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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

L'Inchiostro Nero nel Mare "Progressista": Il Saluto Romano che ha Squarciato "le banane agli occhi" a Mola.

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​Tra stati WhatsApp nostalgici, transizioni mai avvenute e il "metodo Mola" dei voti a tutti i costi: cronaca di una bufera annunciata che imbarazza il centrosinistra.

​​di Mancio

​"Ci son cascato di nuovo", canta Achille Lauro, ed è la prima cosa che, almeno a me, balza alla mente. 

Certo, razionalmente ci si dovrebbe solamente indignare come stanno facendo tutti sui social e nelle piazze virtuali, ma qui la sensazione è diversa. 
Sembra che a Mola di Bari ci si sia svegliati improvvisamente scoprendo l'acqua calda, reagendo con un clamore che spetta solo agli eventi eccezionali. Ma questo, di eccezionale, ha ben poco.

​Il Gesto e la "Bravata" Social

​Il protagonista è Giuseppe "Pinuccio" Calabrese, 61 anni, consigliere comunale eletto nel 2023 in una lista civica a sostegno del sindaco della coalizione di centrosinistra Giuseppe Colonna

Pinuccio ha aggiornato il suo stato WhatsApp con una foto scattata anni fa nella cripta di Predappio: lui davanti alla tomba di Mussolini, braccio teso nel saluto fascista
Una scena surreale apparsa sui display dei suoi contatti proprio a ridosso della Giornata della Memoria

Calabrese, una storia politica nata a destra (consigliere dal 2010 al 2015 con il centrodestra), è stato protagonista di un "trasloco" spiazzante verso l'attuale maggioranza, sostenendo apertamente alle regionali non solo il governatore Antonio Decaro, ma anche candidati PD come Francesco Paolicelli ed Elisabetta Vaccarella.

​La Reazione delle Istituzioni: Indignazione o "Zucchero"?

​Il sindaco Giuseppe Colonna ha cercato di "togliere le castagne dal fuoco" con un post di profonda indignazione, definendo il gesto incompatibile con i valori di una comunità che partecipa al Treno della Memoria

Parole che però a qualcuno sono suonate "troppo sdolcinate" per un consigliere che di quei valori sembra essersi sempre fatto beffe.

​Anche il consigliere Pietro Sportelli ha preso le distanze, ribadendo che l'antifascismo non è una sensibilità individuale ma il fondamento della nostra convivenza. 

Eppure, rimangono molti "però". 

Intanto Il centrosinistra scopre con immenso stupore che se metti un nostalgico in maggioranza, prima o poi quello alza il braccio, e non è per chiedere la parola in aula.  

Vedere la maggioranza che oggi si dichiara 'sconcertata' è come guardare il proprietario di un circo che si stupisce perché il leone, dopo averlo nutrito per anni, improvvisamente ruggisce: ragazzi, se lo candidate per il suo 'pacchetto di voti', non potete poi pretendere che nel pacchetto ci trovate le opere complete di Gramsci e un mazzo di garofani."

​Il Paradosso Temporale: "Avete le banane agli occhi?"

​Recentemente su Manciolandia abbiamo celebrato la condanna a Verona dell'ex consigliere Bacciga per il saluto romano. 
Ma a Mola la questione è più complessa e radicata. Viene da chiedersi, citando il gergo locale: "ma avete le banane agli occhi?".

​Parliamo della stessa persona che:

  • ​Esibiva la camicia nera e la croce celtica in consiglio comunale.
  • ​Nel 2015 scriveva: "Con Calabrese assessore l'ultima opera i Forni Crematori!".
  • ​Appellava un'interlocutrice come "lurida papera".
  • ​Si presentava in aula con un grosso crocifisso in mano dicendo: "Chiedo scusa, ma solo a lui".
​Certo, poi si scusava con il suo "stavo ironizzando", ma le sue gesta riecheggiano ancora. 
Purtroppo, a questo punto, forse si è pensato ci volesse una rinfrescata e così è stato.

Oggi a 10 anni di distanza siamo in un paradosso alla Ritorno al Futuro.
Intanto il 2015 era "l'anno del futuro" di Marty McFly e visto che oggi ci ritroviamo nella stessa situazione di quell'anno, sembra veramente difficile sottrarsi a questo déja vu della storia molese dell'ultimo decennio. 

Del resto, quando imposti il GPS su 'Futuro Radioso della Sinistra' , ma nel percorso ci metti Pinuccio, il primo caso documentato di consigliere comunale con la residenza nel 2026 e l'anima ancora ferma al fuso orario del 1922, non puoi lamentarti del fatto che il software sia rimasto aggiornato alla marcia su Roma.

Ma in realtà per restare nella fantascienza, sembra di ritrovarsi nell'episodio "Specchio" di Star Trek
Un mondo parallelo dove Pinuccio è un consigliere di centrosinistra ma la sua "essenza" rimane la stessa.

Tre anni fa la coalizione giustificava la sua candidatura parlando di un "percorso di transizione", riducendo il pensiero politico a una sorta di disforia di genere, ma a giudicare dalla foto a Predappio, deve aver sbagliato fermata e, invece di trovarsi alla festa dell'Unità, è sceso direttamente nel 1922.
Oggi, quindi, quel percorso si è chiaramente schiantato contro il muro della realtà. 
Calabrese ci è cascato di nuovo, nella maniera con la quale abbiamo aperto, ed è partita la gogna mediatica.

Nel 2016 l'articolo "Calabresemente" apparso su Manciolandia ebbe tantissime visualizzazioni tanto da rimanere per tanti anni come quello più letto, dimostrando come Pinuccio sia un personaggio da qualcuno considerato folcloristico, ma comunque divisivo e suo malgrado ... Mediatico.

In tanti lo considerano, a prescindere da tutto, "nu bun Cristian" però poi quando compie queste "imprese" diventa indifendibile.

​Il Fuoco Incrociato: Minoranza e Rifondazione

​Le scuse oggi non bastano. 
La Minoranza, in un comunicato durissimo del 01/02/2026, attacca la "doppia morale" di chi ha accettato il "pacchetto di voti" di Calabrese per vincere, turandosi naso e bocca, e oggi finge stupore. 
I consiglieri di opposizione Chiedono le dimissioni del Sindaco e interpellano figure come il presidente del Consiglio Comunale, i consiglieri regionali Pagano (che in passato minacciò querela proprio verso Calabrese), Vaccarella, Paolicelli e l'onorevole Lacarra.
Rifondazione Comunista rincara la dose: non è un incidente, ma il prodotto dell’opportunismo elettorale
Accusano il centrosinistra di aver svuotato i propri valori pur di allargare il consenso, inglobando mondi lontanissimi dall'antifascismo. 
Criticano anche la lista "Ora a Sinistra", definita la "stampella" di questo agglomerato senza identità.

Si, ma qualcuno lo vota...

Una delle cose che, però, stuzzica la mia fantasia è la seguente:
Tutti si stanno scandalizzando e stanno parlando a più non posso.
Molti accusano l'attuale maggioranza di opportunismo.
Tutti stanno parlando di "personaggio improponibile".
Si parla, in ogni caso, di una quantità di voti non irrilevanti...
Ma se per tutti non è possibile che Pinuccio abbia il suo ruolo nella politica molese, com'è che è stato eletto?
Qualcuno l'avrà votato.

Si dice ... Ha una famiglia grande ...
Ora, a prescindere che sembra la pubblicità del pennello Cinghiale, possibile che tutti siano voti di famiglia?

Perché scandalizzarsi oggi ed andarlo a votare in 300 alle urne?  

A Mola abbiamo inventato la fisica quantistica applicata alla politica: Calabrese è riuscito nell'impresa scientifica di essere contemporaneamente un pilastro della maggioranza progressista e un nostalgico del Ventennio. Praticamente, un 'compagno' che però, quando alza il braccio per salutare, non stringe il pugno ma cerca di misurare l'altezza del soffitto a Predappio. 
O un camerata che batte i pugni.

Perché disconoscere oggi quello che era "amico ieri"?
Insomma, alla fine una questione di mancata coerenza, appartiene inevitabilmente, conti alla manio, a tantissime persone in questo paese.
Partiamo da questo prima di partorire una critica intesa come condivisa da tutti.

​#Manciopensiero Conclusivo: Il Capro Espiatorio nella Morsa Mediatica

​In questo teatrino, Pinuccio Calabrese – colpevole, comunque, di un gesto deprecabile e illegale – finisce per diventare il capro espiatorio perfetto. 

La sua foto, sbandierata come una reliquia, è stata l'esca che ha permesso a tutti di "vomitare" contro tutto e tutti.

​Mola di Bari, la città nella quale è stato assassinato Di Vagno, meriterebbe coerenza, non post indignati scritti dopo aver incassato i voti della discordia. 
È anche vero che la stessa cittadina vive il paradosso di annoverare tra i cittadini onorari Benito Mussolini e nessuno ha ancora rimediato a quest' altra porcheria.
Insomma... Il festival del gatto che si morde la coda.

Tornando, però, all'argomento del momento potremmo concludere dicendo che  
Se apri le porte a tutti per vincere, poi non puoi stupirti se quello che entra ti sporca il tappeto buono. 

Il "mondo parallelo", assume un contorno di un'ironia che può essere amara e tagliente.
Ma alla fine non si capisce più chi siano le vittime e chi i carnefici.

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