Martucci 2026: La questione non sarebbe dovuta esserci più - L’alba di una nuova era o l’ennesimo inganno burocratico?
Mentre il Piano Regionale sancisce la chiusura definitiva del Lotto 2, il silenzio della Regione e la mancata adozione degli atti attuativi trasformano il traguardo del 1° gennaio in un pericoloso vuoto di diritto.
DI MANCIO
La promessa di carta: cosa dice la legge
Il punto di partenza è chiaro e scolpito nel Piano Regionale dei Rifiuti approvato nel dicembre 2021. La norma stabilisce che il 1° gennaio 2026 segni l’inizio della fine: la dismissione definitiva del sito Martucci deve partire oggi, con la chiusura delle vasche A e B (il Lotto 2), per arrivare alla parola "fine" sull'intero complesso entro maggio 2027.
Sulla carta, la "discarica dei veleni" che ha segnato il destino di Mola, Conversano e dei comuni limitrofi dovrebbe essere solo un ricordo, un tributo doloroso pagato da una popolazione che per decenni ha subito l'impatto di questo "mostro ambientale".
Il grido d'allarme dell’Associazione: "Regione fuori legge"
Tuttavia, l’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”, guidata dal presidente Vittorio Farella, lancia un monito che gela gli entusiasmi: la Regione Puglia è in mora.
Nonostante i termini di legge siano ormai scattati, gli atti amministrativi necessari per rendere operativa la chiusura non sono stati approntati.
Il comunicato dell'associazione è un atto d’accusa durissimo.
Non si tratta solo di burocrazia, ma di una battaglia per la verità contro una "narrativa corrente" che spesso confonde le acque.
L'associazione ricorda che:
- Il comparto è sostanzialmente fermo dal 2012 per intervento della Magistratura, ma la bonifica e la messa in sicurezza rimangono un miraggio.
- Le indagini del Tavolo Tecnico e del Consorzio Interuniversitario (CIRCMSB) hanno già confermato un inquinamento diffuso: i pozzi a valle registrano livelli di nitrati, ferro e manganese fino a dieci volte superiori ai limiti di legge.
- Le relazioni dell’Arpa hanno definito "comatoso" lo stato dei lotti 1 e 3.
Muro di gomma e silenzi istituzionali
2026: Un futuro ancora inquinato?
Oggi, 1° gennaio 2026, l'odore acre del dubbio sovrasta quello dei festeggiamenti.
La chiusura del Lotto 2 non è un dettaglio tecnico, ma il presupposto essenziale per la messa in sicurezza dell'intera "area vasta".
Avremmo voluto scrivere un articolo di sola gioia, celebrando la fine di un'era di veleni. Invece, ci ritroviamo ad essere testimoni di quello che può essere l'inizio di una nuova fase di lotta legale.


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