Mola di Bari, vendita diretta dei prodotti agricoli: tavola rotonda tra Comune, Guardia di Finanza e SIAN per tutelare la tradizione delle "sedie" e garantire la legalità
A seguito delle polemiche sulle sanzioni e del vivace dibattito cittadino tra difensori del chilometro zero e sostenitori dei controlli commerciali, le istituzioni chiariscono i contorni della vicenda e avviano un percorso regolamentare condiviso.

di: Mancio
Al vertice, convocato per fare chiarezza dopo i controlli delle ultime settimane che hanno acceso il dibattito pubblico, hanno preso parte:
- Giuseppe Colonna: Sindaco di Mola di Bari;
- Marino Liuzzi: Assessore comunale all'Agricoltura;
- Domenico Saffi: Comandante della Polizia Locale;
- I rappresentanti della Guardia di Finanza della Tenenza di Mola di Bari;
- Francesco Vino: Direttore del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione);
- Nicoletta Favuzzi: Dirigente medica del SIAN.
La spaccatura della cittadinanza: il dibattito tra "prima" e "seconda campana"
La questione della vendita diretta di frutta e verdura sull'uscio di casa o sui marciapiedi attraverso il caratteristico sistema locale delle "sedie" ha profondamente diviso l'opinione pubblica molese, generando due correnti di pensiero nettamente contrapposte.
1. I favorevoli "alla tradizione" (La prima campana)
2. I favorevoli ai controlli e alla legalità (La seconda campana)
Dall'altro lato del campo, chi sostiene l'azione delle forze dell'ordine sottolinea il rischio di concorrenza sleale e lavoro sommerso.
Molti venditori abusivi, infatti, userebbero il pretesto della "tradizione" e del "km 0" per rivendere merce acquistata all'ingrosso, operando completamente in nero e danneggiando i fruttivendoli e i negozianti regolari che pagano tasse, affitti e adempimenti fiscali.
La tendenza a "sfrasciare" e i chiarimenti del Comune (Comunicato n. 45)
Nel linguaggio popolare molese si usa spesso il termine "sfrasciare" per indicare la tendenza di taluni ad approfittarsi delle situazioni grigie.
Se da un lato c'è chi abusa della copertura della tradizione per fare commercio abusivo, dall'altro non mancano coloro che sfruttano strumentalmente il dibattito politico per screditare l'operato delle istituzioni e delle forze dell'ordine a prescindere dai fatti.
A riportare la discussione sui binari della realtà ci ha provato l'Amministrazione Comunale attraverso il Comunicato Stampa n. 45 del 3 settembre 2026.
Dal vertice è emerso che:
- Le sanzioni elevate dalla Guardia di Finanza sono meno di una decina in tutto;
- Tali verbali non riguardano propriamente la genuina tradizione delle "sedie", bensì situazioni difformi;
- La Guardia di Finanza ha confermato la mancanza di criticità per coloro che commercializzano in forma occasionale e in modeste quantità i prodotti direttamente coltivati nei propri fondi.
Le azioni future: burocrazia zero, igiene e nuovo regolamento
Il tavolo congiunto ha tracciato una tabella di marcia condivisa per tutelare l'autenticità del patrimonio locale e arginare le speculazioni:
- Interlocuzione con la Regione Puglia (Fronte Igienico-Sanitario): Verrà avviato un confronto tecnico per verificare la possibilità di applicare al contesto molese degli strumenti normativi e semplificazioni igienico-sanitarie già adottati in altre realtà analoghe della Puglia.
- Redazione di un Regolamento Comunale dedicato: Il Comune di Mola di Bari lavorerà alla stesura di linee guida, indirizzi e atti regolamentari. Questo testo definirà con precisione diritti, doveri e modalità operative, offrendo garanzie legali ai piccoli agricoltori e facilitando le verifiche da parte degli organi di controllo.


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