Un'operazione straordinaria elimina guaina, cartongesso e materiale combusto dopo la segnalazione dell'ex assessore: serve un giro di vite con fototrappole e sanzioni contro chi deturpa il territorio.


Negli scorsi giorni si è conclusa un'importante ed incisiva operazione di bonifica ambientale a Mola di Bari, condotta dagli operatori della ditta Navita srl lungo Via della Croce.
L'area periferica in questione era da tempo divenuta teatro dell'abbandono indiscriminato ed illecito di spazzatura da parte di soggetti del tutto privi di senso civico.
Benché si tratti purtroppo soltanto di una goccia nell'oceano — vista la malsana e radicata abitudine di molti a deturpare il paesaggio —, è doveroso evidenziare e dare il giusto plauso quando si pone un argine concreto allo sfacelo urbano e rurale, esattamente come si segnalano quotidianamente il degrado ed il disservizio.
I dettagli dell'intervento: 1.500 kg di scarti speciali rimossi
L'operazione condotta dalla Navita srl ha permesso di recuperare e smaltire correttamente oltre 1.500 chilogrammi di rifiuti pericolosi e speciali, tra i quali spiccano rotoli di guaina bituminosa, pali, pannelli di cartongesso, sfabbricidi e residui derivanti da combustione.
Va dato atto che la bonifica è scaturita direttamente da una puntuale segnalazione trasmessa all'Ufficio Ambiente dell'ex assessore Marino Liuzzi, effettuata pochissimi giorni prima della protocollazione delle sue dimissioni dall'incarico di governo locale.
L'input era giunto a seguito di un sopralluogo ispettivo espletato dallo stesso Liuzzi su sollecitazione di alcuni residenti della zona, esasperati dalla discarica abusiva a cielo aperto.
A lui ed agli operatori della Navita va espresso un doveroso ringraziamento per il lavoro portato a termine e per l'impegno costante profuso nella tutela del decoro e dell'igiene del territorio molese.
La tutela dell'ambiente tra dovere civico e videosorveglianza
L'episodio ripropone con forza una verità fondamentale: la salvaguardia dell'ambiente non può essere considerata una mera questione di ruoli politicamente rivestiti o di incarichi istituzionali temporanei, ma deve rappresentare un dovere civico primario per ciascun cittadino.
Segnalare le criticità, sollecitare le istituzioni e contribuire alla risoluzione dei problemi significa prendersi cura della propria comunità.
Tuttavia, tali interventi non possono e non devono avvenire in modo sporadico o soltanto se la segnalazione parte dalle alte sfere.
L'abbandono dei rifiuti resta un gesto irresponsabile e vile che danneggia l'ecosistema, compromette la vivibilità e mortifica l'intera cittadinanza molese.
Oggi più che mai si avverte l'urgenza di dotare Mola di Bari — incluse le sue vaste aree agricole e le strade di campagna — di sistemi di videosorveglianza ad alta definizione e fototrappole, oltre che di stipulare specifici patti di collaborazione per garantire un presidio costante contro i reati ambientali.
Sanzioni severe per arginare l'inciviltà quotidiana
Se da una parte è comprensibile che la comunità molese sia solita lamentarsi del degrado — ed il più delle volte a piena ragione —, dall'altra occorre fare un'operazione di realtà: le discariche abusive non si formano per magia.
Se taluni individui, anziché effettuare correttamente la raccolta differenziata porta a porta, scelgono di sbarazzarsi delle buste ad ogni angolo di strada, o se caricano i propri scarti in auto per scaricarli di nascosto nelle stradine di campagna, o ancora se riempiono fino al collasso i bidoncini per il passeggio a San Domenico o in Piazza XX Settembre, la responsabilità è unicamente di chi compie questi gesti incivili.
Se da un lato i cittadini virtuosi hanno tutte le ragioni per protestare, dall'altro gli incivili vanno individuati, puniti e sanzionati severamente, poiché la persuasione morale non basta a far comprendere la gravità di tali comportamenti.
💭 #Manciopensiero conclusivo
L'intervento di bonifica in Via della Croce dimostra quanto le segnalazioni dei cittadini e l'attenzione degli amministratori possano fare la differenza per il decoro di Mola di Bari.
Ma non possiamo continuare ad inseguire l'emergenza ripulendo a spese della collettività ciò che pochi cialtroni sporcano sistematicamente.
Chi abbandona oltre un tonnellata e mezzo di guaina, cartongesso e scarti edili in periferia sta compiendo un vero e proprio crimine contro la salute ed il futuro del nostro paese.
È giunto il momento di passare dalle parole ai fatti: servono fototrappole efficaci, controlli a tappeto nelle zone rurali e sanzioni pesantissime.
Solo toccando il portafoglio degli incivili si potrà difendere il diritto della stragrande maggioranza dei molesi a vivere in una città pulita e vivibile.
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