Addio a Emma Bonino: l’eredità della donna che ha insegnato all'Italia il coraggio dei diritti
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Dalle prime battaglie per l'aborto alla visione degli Stati Uniti d'Europa, la scomparsa della storica leader radicale unisce il Paese nel cordoglio istituzionale.

di: Mancio
Il filo che ha legato la vita di Emma Bonino alla storia della Repubblica si è spezzato all'età di 78 anni presso la Casa di Cura Nostra Signora della Mercede a Roma, a seguito di una crisi respiratoria che nei giorni scorsi l'aveva costretta al ricovero in terapia intensiva.
Dieci anni fa aveva annunciato al pubblico la sua battaglia contro un tumore al polmone, dal quale era infine guarita, affrontando la malattia con la stessa impudica trasparenza usata per ogni causa politica.
La carriera politica: una vita spesa per le libertà individuali
Nata a Bra nel 1948, la vocazione politica di Emma Bonino nacque da un'esperienza personale drammatica: un aborto clandestino subito in giovane età che la spinse a consacrare la propria esistenza alla tutela della dignità umana.
Insieme a Marco Pannella divenne il volto del radicalismo liberale italiano, guidando campagne storiche che hanno modernizzato il Paese:
- I diritti civili in Italia: La depenalizzazione e legalizzazione dell'aborto, la difesa della legge sul divorzio e le storiche battaglie referendarie.
- Le campagne internazionali: L'impegno globale contro la fame nel mondo, l'abolizione della pena di morte e la lotta contro le mutilazioni genitali femminili.
- L'architettura del diritto internazionale: Il ruolo decisivo nella promozione e nell'istituzione della Corte Penale Internazionale.
- I ruoli istituzionali: Deputata, senatrice, Vicepresidente del Senato, Commissaria Europea per la tutela dei consumatori e la politica della pesca, Ministra del Commercio Internazionale nel Governo Prodi II e Ministra degli Esteri nel Governo Letta.
- La visione europea: Il progetto politico di +Europa, inteso come naturale prosecuzione della sua battaglia per un'integrazione sovranazionale e per la nascita degli Stati Uniti d'Europa.
A testimonianza della sua statura umana e della capacità di dialogare al di là delle steccate ideologiche resta anche la celebre visita a sorpresa che Papa Francesco le fece nella sua abitazione romana, gesto di profonda stima intellettuale e personale.
La reazione della nazione e della comunità internazionale
La notizia della scomparsa ha generato un'ondata di cordoglio trasversale, unendo istituzioni, alleati e storici avversari politici:
Ente / Personalità | Dichiarazione e Reazione |
|---|---|
Sergio Mattarella (Pres. della Repubblica) | "Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Punto di riferimento in Italia e all'estero per le sue battaglie." (Quirinale) |
Giorgia Meloni (Pres. del Consiglio) | Ha confermato la predisposizione delle esequie di Stato dal Festival del Riso di Vercelli: "L'ho sempre rispettata. Condividevamo l'idea che il ruolo delle donne in politica sia una conquista e mai una concessione." |
Roberta Metsola (Pres. Parl. Europeo) | "Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza." |
Ignazio La Russa (Pres. del Senato) | Ha guidato il momento di raccoglimento e l'applauso dell'Aula: "Ha avuto la capacità di imprimere linearità a tutta la sua azione politica." |
Marco Cappato (Associazione Coscioni) | "Passionaria per le vicende del mondo. Rispondere alla sua scomparsa continuando la memoria con nuove lotte di libertà e tigna." |
Elly Schlein (Segretaria PD) | "Ha incarnato rigore, serietà, coraggio e passione. Ci ha insegnato che la libertà di ciascuno è il fondamento della convivenza civile." |
Giuseppe Conte e M5S | "L'impegno ha travalicato i confini nazionali per i diritti umani e la Corte Penale Internazionale." |
Antonio Tajani (Min. Esteri) | "Confronto leale e rispettoso. Ci univa un grande sentimento europeista e la lotta contro le mutilazioni genitali femminili." |
Maurizio Landini (CGIL) | "Grande rispetto per una donna coraggiosa, pur nelle divergenze sui temi economici." |
Alessandro Giuli e Carlo Calenda | Hanno ricordato il contributo fondamentale di una figura battagliera destinata a rimanere in primo piano nella storia della Repubblica. |


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