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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

CARNEVALE E "U CARRETTAUNE 2016"



 

CARNEVALE
E 
 "U CARRETTAUNE 2016"




La globalizzazione ed i moderni mezzi di comunicazione hanno fatto in modo che tutti i popoli siano più vicini e che spesso condividano le stesse tradizioni, o almeno che ci siano delle curiosità da approfondire.
Così capita di imbattersi nel "giorno della marmotta", per esempio.
Phil la marmotta ha fatto il suo pronostico: primavera precoce! 
A Punxsutawney in Pennsylvania (Stati Uniti), si giura, quindi sulla fine dell’inverno e sulla possibilità che la primavera possa avere un tiepido anticipo. 
A qualcuno verrebbe da ridere; è possibile che nel 2016 ci siano ancora credenze simili, con tutti gli strumenti che abbiamo?
Bèh, credere o non credere nelle cose è abbastanza soggettivo, tutto può essere messo in discussione e tutto ha un legame, almeno per quanto riguarda il significato più profondo.
Il Giorno della marmotta ha, infatti,  in comune le proprie radici con la festa dalla Candelora per i cattolici, che si celebra il 2 febbraio e che prevede la benedizione delle candele.
Non è un caso che ci siano tanti proverbi, filastrocche, ecc. legati a questa festività che cade nel bel mezzo dell’inverno quando dovrebbe fare meno freddo le giornate cominciano ad allungarsi.
Quella che invece potrebbe essere solamente una battuta è che il giorno dopo della Candelora si festeggia San Biagio (lo so solo perché il 3 Febbraio è il mio compleanno) che è il Patrono di una città che si chiama Caldana!!! 
Insomma, battutacce a parte (poi magari ha anche un nesso), quello che voglio dire è che spesso ci si interroga se  sia necessario tramandare o festeggiare alcune tradizioni, tipo quella del Carnevale.   
In un epoca in cui troppo spesso la società è composta da maschere, probabilmente non si dovrebbe nemmeno festeggiare più questa ricorrenza, ma se valutiamo la cosa approfondendo di più, noteremo che paradossalmente questa festa fa in modo che le persone possano essere addirittura più vere.
Mi spiego meglio: se per tutta la vita si indossa una maschera per farsi accettare e trovare un posto nella società, vuoi vedere che proprio quando fisicamente ci rendiamo irriconoscibili riusciamo ad essere noi stessi?
E' in questa maniera che festeggiamenti del genere, stuzzicano la mia fantasia, altrimenti, una volta vestiti i panni dei supereroi preferiti in passato, quando ero solo un bambino, probabilmente questo evento non avrebbe più senso.
Supereroi a parte, se devo parlare di maschere tradizionali, quella a cui sono particolarmente legato è quella di Arlecchino; una maschera brillante e simpatica che ne combina di tutti i colori, come il costume che indossa.
A tal proposito mi piace mettere in evidenza il fatto che si narra che questo in origine fosse completamente bianco, come quello di Pulcinella,  poi a furia di rattoppi si è trasformato nel variopinto costume che tutti oggi noi conosciamo, perchè trattasi di una figura talmente povera da non possedere stoffe di colore uguale.
Un'altra caratteristica è quella che canticchia invece di parlare!
E qui entra in scena uno dei motivi per cui sono legato a questa maschera: la passione per la musica ed il canto, sicuramente, ma anche l'interpretazione del personaggio che ne ha fatto uno dei miei miti giovanili, colui che ormai dagli anni '80 è noto come l'arlecchino elettronico e cioè Alberto Camerini. 

Non proporrò i soliti "Tanz Bambolina" , "Rock'n roll robot", ecc....
ma questa chicca che a mio parere anche come sound è più vicina al concetto di Carnevale. che intendiamo tradizionalmente.
"In questo pazzo, pazzo ristorante dove mi sono innamorato di te
sembra proprio un grande Carnevale, che commedia, sembra
proprio un film...." ( Da "Il Ristorante di Ricciolina" - A. Camerini)
 






In ogni paese si festeggia quindi, il Carnevale e avvalendoci delle maschere, quasi come lasciapassare chiunque può sotto forma di scherzo, di satira, ecc... essere esuberante, dar sfogo alla creatività, tirare per le orecchie i politici...



A tal riguardo mi fa enormemente piacere che quella che era una tradizione per il paese in cui risiedo, Mola di Bari, sia tornata in voga e si celebra per il terzo anno consecutivo, dopo qualche anno di sosta, dovuta a vicissitudini che hanno visto persone prendersela a male fino a voler adire le vie legali contro gli organizzatori.



La censura e la satira, si sa non dovrebbero andare mai d'accordo...
ma comunque l'importante è che siamo alla terza edizione di questa belle iniziativa.
Probabilmente non sarà famoso e grandioso come quelli più famosi in Italia, non avrà la fama di quello brasiliano di Rio, ma nel suo piccolo, racchiude tutti i crismi di divertimento, baldoria, con un pizzico di riflessione che non guasta mai; elementi distintivi dei festeggiamenti di questo periodo

Tra le altre cose, se proprio uno volesse andare al Carnevale di Rio, farebbe meglio a rimandare all'anno prossimo, viste le vicende di epidemie che si stanno registrando negli Stati Sudamericani.
Il virus Zika, infatti, è ormai un'emergenza internazionale di salute pubblica ed è pericoloso per le donne in gravidanza, tanto che il governo brasiliano ha sconsigliato alle donne in stato interessante di recarsi nella sua nazione anche in occasioni delle prossime olimpiadi.
Dunque, non occorre spostarsi da casa per festeggiare, ogni paese organizza qualcosa, anche il mio e sono contento di viverlo nella mia realtà.
Quindi, la Pro Loco di Mola di Bari, come da tradizione, anche per il 2016 sta curando l’organizzazione del Carnevale molese, con il Patrocinio del Comune di Mola di Bari e con la preziosa collaborazione dell'Associazione Culturale "Rosa di Jericho" che curerà soprattutto la messa in scena del "Carnevale Morto", nella giornata del martedì grasso.


Da un pò di tempo, gli organizzatori, attraverso i social networks e comunicati hanno esteso a tutta la cittadinanza (Scuole, Associazioni, Enti e Attività Produttive) l’invito a partecipare attivamente alla buona riuscita dell’evento.


Questo si può tradurre nell'attivarsi alla:
- Partecipazione al Concorso “Maschera 2016” finalizzato alla premiazione della maschera più bella e originale;
- Realizzazione di: Carri allegorici, Cortei in Maschera, Sfilate a tema;
- Realizzazione di momenti di animazione durante la sfilata;



Per inviare la propria manifestazione di interesse è sufficiente contattarli, tramite posta elettronica (proloco.mola@yahoo.it / prolocomola@libero.it ) o rivolgersi presso la  sede c/o Palazzo Roberti - Alberotanza in Piazza XX Settembre, 58 (Ex Biblioteca Comunale) tutti i giorni dalle ore 19:00 alle 20:00 (Responsabili del Progetto: Antonio Sainato e Domenico Ranieri).

Per quanto riguarda la parte di cui si occuperà la "Rosa di Jericho", invece Via Silvio Pellico, 7.
Tel. 347 525 0300 sito: www.rosadijericho.com .

La partecipazione anche delle Scuole Medie "Alighieri - Tanzi", Superiori "Da Vinci - Majorana". L'Istituto Alberghiero di Polignano "Consoli" e Scuola "Fiorilandia" ampliano i punti di vista e le proiezioni circa le tradizioni verso il futuro.

Buon divertimento! 

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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