Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

25 APRILE A CHI SE LO MERITA! IL RESTO E' ILLEGALE E COME TALE DEVE ESSERE TRATTATO!

 
La LIBERAZIONE d'Italia,

una data che riguarda tutti, in cui quasi tutti fanno festa al lavoro (quindi in qualche maniera festeggiano pure i contrari) e poi magari devo assistere alla solita retorica fascista.

Addirittura in alcune città militanti di Lotta Studentesca, noto gruppo di fascisti legato a Forza Nuova, si sono recati presso alcune scuole per distribuire volantini contro il 25 aprile che tutti quelli che hanno un minimo di sale in zucca sanno essere giornata della Liberazione dall’occupazione fascista del nostro Paese.
Questi idioti che sono stati insultati ed allontanati a dovere, definivano i partigiani come assassini e traditori della patria.

E' inammissibile, a parer mio anche soltanto il pensiero che l’ideologia fascista possa penetrare nel tessuto sociale soprattutto delle nuove generazioni, quindi attraverso le scuole.
E' chiaro che sono presenti movimenti estremi in Italia ed è assurdo come non si faccia nulla a livello istituzionale per spazzare via queste formazioni che tra le altre cose in Italia sono illegali, come tutto ciò che è legato al fascismo.

Vada pur bene per alcuni monumenti e per le infrastrutture creata in quegli anni, ma l'ideologia, se si può chiamare così, proprio non è tollerabile.
Diciamo che bisognerebbe mirare ad un nuovo concetto di 25 Aprile; certo festeggiare la liberazione del '45, ma bisogna mirare alla liberazione del Paese da queste forme di deviazione mentale che potrebbero attecchire in un mondo che si aggrappa a tutte le fesserie pur di vedere oltre lo stato attuale di crisi.
E' facile infatti dare addosso all'extracomunitario che viene a rubare il lavoro in Italia o ad aumentare la delinquenza ed altre baggianate di questo livello.
Come è semplice fare squadra e direi "mandria" nel rapportarsi verso chi si considera "diverso".

Io non tollero che quattro pagliacci vestiti di nero possano solo permettersi di oltraggiare un giorno del genere; è ora che si renda lo stesso servizio a sti rincoglioniti...
e non intendo con le stesse armi, con la mandria o coi manganelli, semmai con la parola e la cultura, ma soprattutto attraverso le Istituzioni!
Sono queste ultime che devono garantire il rispetto delle leggi in Italia, o no?
Quindi polizia e carabinieri dovrebbero arrestare e disperdere questi assurdi assembramenti.
Invece cosa ci sarà a Milano, per esempio?
Una manifestazione ufficiale fascista?
Bèh, probabilmente proprio ufficiale, per legge non potrebbe esserlo, ma non è il primo anno che questo accade.
La giornata del 25 Aprile al cimitero Maggiore, quest'anno, si annuncia carica di .... li chiamano così..... significati politici!

Al campo della Gloria, si daranno appuntamento, dalle 10.45, gli antifascisti:
partiti, movimenti, associazioni, collettivi e centri sociali,
a causa di una bella e lodevole iniziativa che è stata promossa da Anpi e Radio Popolare.
il titolo è semplicemente: "25 aprile 2016: Porta un fiore al partigiano".
Gli organizzatori la motivano con questo condivisibile messaggio:
"Posare un fiore rappresenta oggi un atto di resistenza nei confronti di chi pensa di ostentare anche nel giorno della Liberazione i rituali nostalgici del nazifascismo.
Con un gesto semplice ma significativo quest'anno saremo vicini a coloro che hanno liberato l'Italia dall'occupazione nazifascista portando un fiore, cantando le nostre canzoni, leggendo delle testimonianze.
È intollerabile che proprio nella giornata del 25 Aprile si radunino centinaia di estremisti di destra per celebrare e esaltare squadristi fascisti e SS italiane sepolte qui".
 
Se da questa manifestazione si potrà godere dei canti partigiani e letture di testimonianze,
dall'altra parte ci saranno i reduci della X Mas e i neofascisti di Lealtà e azione. 

Si dirà: "I morti sono tutti uguali" che, badate bene, non è la parafrasi de "A livella" di Totò!
E se anche dovesse passare questo messaggio buonista, c'è bisogno di lanciare messaggi come "partigiano infame", "25 Aprile lutto nazionale" o altre boiate simili?
Gli esempi del resto già ce li abbiamo.

Creò scandalo ed indignazione la "parata" organizzata nel 2015 da Lealtà e azione per la tradizionale commemorazione dei caduti della Rsi.

Ci fu addirittura esposto alla Procura: «Questa manifestazione è incompatibile con la legge 205/93 (contro chi propaganda l'odio razziale) e rappresenta un’offesa alla sensibilità democratica della maggioranza dei cittadini che si riconoscono nella Costituzione». 

Ben 300 camerati sfilarono al campo 10 del cimitero, con una formazione che ricordava quella dei battaglioni militari, tutti in divisa nera e con un tripudio di saluti romani e bandiere della Rsi; insomma una vera e propria adunata squadrista.
Esposti ed appelli al Comune furono fatti, nella speranza che questa robaccia ignobile non si ripetesse più, invece sapete qual è la farsa più grande?
Quest'anno addirittura si raddoppia!
Probabilmente anche nei numeri, ma soprattutto nelle date!
La due giorni nera inizierà domenica 24: al cimitero Maggiore si raduneranno gli aderenti all'Unione nazionale combattenti della Rsi, all'Associazione nazionale arditi d'Italia (che onorano anche ogni 23 marzo gli squadristi degli anni Venti al Cimitero Monumentale) e all'Associazione Decima Mas. Ventiquattro ore dopo, appuntamento alle 10 con ingresso da via Barzaghi, al campo 10 sfileranno i camerati di Lealtà e azione (attraverso l'associazione collaterale "Memento").

E' una vergogna, vien da vomitare non solo pensando a questi quattro pagliacci in maschera che scimmiottano tanti poveri cristi a cui fu fatto il lavaggio del cervello e furono imbarcati a schiantarsi contro la Storia che stava per spazzarli via come giusto che fosse, ma il disgusto più grande viene dalle autorità che non riescono a vietare questo schifo.

Del resto condivido in pieno ciò che asserisce L'Osservatorio democratico sulle nuove destre:
 "Sembrerebbe che la performance dei neofascisti di Lealtà azione sia destinata a ripetersi, nell'assoluto silenzio delle autorità, dell'amministrazione comunale e dell'assessore competente, Franco D'Alfonso, nipote di Franco Maria Servello (il federale missino ai tempi di San Babila) e primo sponsor dell'iscrizione del suo nome al Famedio. Grazie a lui ormai i cimiteri a Milano sono divenuti tra i luoghi privilegiati delle manifestazioni apologetiche del fascismo. Da parte nostra documenteremo tutto quanto accadrà riservandoci di inoltrare con esposti all'autorità giudiziaria gli estremi riguardo le violazioni di legge".

Una delle cose assurde del nostro Paese è proprio dato dal fatto che si è fatto in modo che i partiti tradizionali sparissero, che le ideologie fossero superate (o almeno questa è la formula che usano i furbacchioni di governo per giustificare i loro pastrocchi e cambi di casacca) che chi si riconosceva in una corrente si trovi spaesato.
In questa maniera è facile costruire Governi minestrone che contengono di tutto o mantenere bassa l'affluenza alle urne facendo andare a votare solo i fedelissimi o quelli che si vanno a prendere da casa anche con le flebo attaccate.
Se c'è un referendum che da fastidio, non ci vuole nulla a convincere la gente all'astensione e così ognuno fa i cazzi propri ed al popolo gli si da il calcio in tv (che poi è pure a pagamento), un pò di tette e culi a gradire, un Gabriel Garko  plastificato per il gentil sesso .... e passa la paura, tutto è a posto!

E poi ci ritroviamo al 25 Aprile o a parlare del megaponte che "è svampato" a causa del maltempo (perché è festa, ma non so di cosa !!!!!) o a parlare di fascismo, di squadrismo....
ma no, cazzo! Parliamo di antifascismo allora e finalmente diamo un senso sia alla festa che alla parola stessa!  
Essere antifascisti oggi significa lottare per tenere lontano dalle nostre città e dalle nostre scuole chi istiga all’odio, alla xenofobia e al razzismo.
Non mi convincerà nessuno del contrario ed alla fine sarò io che avrò ragione con tutte le persone che abbiano almeno un briciolo d'intelligenza.
Possono venire tutti i fascisti del mondo, o tutti i Salvini o tutti i rincoglioniti che lo seguono.
Chiamatemi partigiano, comunista, antifascista .... non conta l'appellativo, conta la sostanza.
Io non sarà mai razzista, è una cosa talmente assurda anche da provare, io non rimanderò mai indietro chi cerca aiuto, mi sento cittadino del mondo e come voglio avere il diritto di poter andare ovunque, sono dell'idea che ognuno può spostarsi dove meglio crede, specialmente se viene da una situazione invivibile, io non discriminerò mai chi ha gusti e preferenze diverse dalle mie, anche in campo sessuale, io non inneggerò mai alla guerra, anzi, se dovessi  trovarmici e non fossi in grado di venirne fuori con le mie forze, vorrei essere liberato da questa atrocità.
Io sono dalla parte di chi accoglie e rispetta la vita di chi oggi arriva in Europa per sfuggire dalla guerra.
Sono convinto che ognuno ha il diritto di vivere una vita degna....
Insomma 
Ieri partigiani, oggi antifascisti!
Buon 25 Aprile a chi se lo merita!
Il resto è illegale e come tale deve essere trattato!

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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