3 Gennaio 2026 - Mola di Bari riscopre le sue radici: Sabato l'appuntamento con "San Michele e la Civetta" e la Pro Loco.
Tra toponomastica dialettale e cronache del passato, un evento dedicato alla salvaguardia dell'identità locale e al valore del volontariato culturale.
DI MANCIO
C’è un filo rosso che lega le case dei molesi: è la presenza quasi universale dei volumi di San Michele e la Civetta (SMELC).
Non si tratta solo di volumi, ma di una vera e propria enciclopedia dell'identità locale che, negli anni, è diventata un pilastro della memoria collettiva.
Questo patrimonio di carta e ricerca torna a farsi voce sabato 3 gennaio, alle ore 18:30, grazie a una rinnovata sinergia tra la redazione di SMELC e la Pro Loco di Mola.
L'incontro, a ingresso libero, si terrà nella sala conferenze di Piazza XX Settembre n. 58.
L'evento si preannuncia come un viaggio affascinante tra i vicoli della storia e i ricordi più intensi della comunità, articolandosi in due momenti principali:
- Mappe della memoria: Nicola Ruggiero condurrà il pubblico alla scoperta dei nomi dialettali di strade e piazze di Mola. Un’indagine che va oltre la toponomastica ufficiale per recuperare il "cuore" geografico e popolare della città.
- Morire per il caldo alla pogghie: Un intervento di Giovanna Ungaro che promette di toccare corde profonde, esplorando probabilmente frammenti di vita vissuta e fatiche legate al territorio.
Il dibattito vedrà la partecipazione di Gianni Russo, Presidente della Pro Loco, e di Giambattista Bello, Caporedattore di SMELC, i quali illustreranno l'importanza di questo progetto editoriale e associativo.
Un ponte tra rigore scientifico e narrazione popolare
Il progetto "San Michele e la Civetta" trae la sua forza da un binomio simbolico potente: l’Arcangelo Michele, patrono della città, e la Civetta, simbolo di saggezza e legame con le tradizioni notturne e rurali. La missione di SMELC è chiara: narrare la storia molese unendo il rigore della ricerca storica alla narrazione popolare.
Dalle grandi figure storiche ai cambiamenti urbanistici, fino ai costumi e ai ricordi personali, ogni tassello serve a preservare l'identità del paese per le future generazioni.
Il valore del volontariato
Dietro la riuscita di appuntamenti di tale spessore c’è il lavoro silenzioso di molti.
La Segreteria della Pro Loco ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale il contributo dei volontari che, gratuitamente e con passione, mettono a disposizione il proprio tempo per organizzare eventi che tengono viva la cultura locale.
Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riscoprire cosa significhi, oggi, sentirsi parte della storia di Mola di Bari.


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