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Mola di Bari, il 2026 sarà l’anno della “restituzione”: le parole, il bilancio e le sfide del Sindaco Colonna

 



Dopo un 2025 segnato dai cantieri PNRR e da scelte amministrative rigorose, la città si prepara a raccogliere i frutti: focus su sanità territoriale, infrastrutture strategiche e tutela ambientale dell'area Martucci.

Di MANCIO

​Non è stato, nelle intenzioni, il solito messaggio di auguri intriso di retorica quello che il Sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, ha rivolto alla cittadinanza per l'inizio del nuovo anno. 
È stato, piuttosto, un manifesto di responsabilità istituzionale, un’analisi schietta di un 2025 faticoso e la promessa di un 2026 in cui i molti cantieri — fisici e amministrativi — inizieranno finalmente a mostrare il volto della nuova città. 

Al messaggio del primo cittadino sono arrivati consensi da alcuni e feroci critiche da un'altra parte della popolazione, ma comunque ogni passaggio è stato spiegato nel dettaglio da quello che è il punto di vista dell'amministrazione.

​Il 2025: l'anno delle scelte impopolari ma necessarie

​Il Sindaco non ha usato giri di parole per definire l'anno appena concluso: un periodo "complesso e determinante". 

L'Amministrazione ha dovuto affrontare nodi strutturali rimandati per decenni, operando una riorganizzazione della macchina comunale non più procrastinabile.

​Due i fronti che hanno generato maggiori tensioni nel tessuto sociale:

  1. La mobilità: L’introduzione delle aree di sosta a pagamento.
  2. I cantieri PNRR: La concentrazione temporale di numerosi lavori pubblici che ha messo a dura prova la viabilità e la pazienza dei molesi.

"Governare significa scegliere, anche quando il consenso non è immediato" ha sottolineato Colonna, ribadendo che tali sacrifici sono stati il prezzo necessario per garantire legalità, efficienza e una visione di futuro a lungo termine.

​Sanità e Welfare: un salto di qualità

​Se il 2025 è stato l'anno della semina, il 2026 sarà quello del raccolto, specialmente nei servizi alla persona. 

Il primo cittadino ha annunciato tappe fondamentali:

  • Neuropsichiatria Infantile: L'apertura del centro gestito dalla ASL.
  • Disabilità: L'avvenuto accreditamento del centro dedicato, un traguardo atteso dalle famiglie del territorio.
  • Casa di Comunità: Il completamento dei lavori che centralizzerà i servizi socio-sanitari.
  • Cultura: Il trasferimento della nuova Biblioteca Comunale nel Palazzo San Domenico, destinata a diventare un pilastro dell'attrattività cittadina.

​Opere Pubbliche: cantieri pronti al via

​Il piano delle opere pubbliche per l'anno appena iniziato è imponente. Spiccano i 2 milioni di euro destinati al rifacimento delle strade urbane ed extraurbane, ma il cronoprogramma tocca punti nevralgici della città:

  • ​L'atteso avvio del sottopasso pedonale di via Matteotti.
  • ​Il completamento della rotatoria sulla Mola-Cozze e dell'asse di via Paolo VI.
  • ​Il nuovo parcheggio di Corso Italia e la riqualificazione degli edifici scolastici.
  • ​Il focus strategico sul fronte mare: l'impegno per far ripartire i lavori del solarium urbano e l'avvio del dragaggio del porto, opera vitale per l'economia marittima molese.

​Urbanistica e Ambiente: la ferita di Martucci e il PUG

​Sul fronte della pianificazione, Mola si prepara a una rivoluzione green e ordinata. 

Oltre all'approvazione del PEBA (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e del Piano delle Coste, il 2026 vedrà l'avvio della redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale).

​Nota di rilievo per la questione Martucci: il Sindaco ha confermato l'arrivo di nuovi fondi regionali per la riqualificazione ambientale delle discariche dismesse. "Vigileremo affinché non vi sia alcun tentativo di riapertura del secondo lotto" ha assicurato Colonna, forte degli investimenti regionali che superano i 160 milioni di euro per la messa in sicurezza dell'area vasta.

​Infine, sul piano urbanistico-edilizio, si lavora per risanare la "ferita" storica delle villette a mare e procedere con la lottizzazione C 2.3, segnali di un territorio che torna a essere attrattivo anche per gli investitori privati.

​Cultura e Sport come volano turistico

​Il 2026 sarà anche l'anno dell'omaggio allo scultore Bruno Calvani, con una mostra a lui dedicata che punta a elevare l'offerta culturale cittadina. 

La cultura viene confermata come pilastro della strategia turistica, insieme allo sport, con la prosecuzione degli interventi di riqualificazione degli impianti sportivi comunali.

​Un appello alla coesione

​Il messaggio si chiude con un appello alla comunità: la trasformazione di Mola richiede uno sforzo collettivo e un confronto civile. 

Consapevole che la fiducia si costruisce con i fatti e non con i proclami, il Sindaco Colonna ha augurato un buon 2026 a tutti i molesi, residenti e nel mondo, promettendo presenza costante e coerenza.

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