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Memoria, risorsa e futuro: il 9 agosto Mola di Bari e la Puglia celebrano la Giornata del lavoro pugliese nel mondo. L'impegno della Pro loco.



Dall'omaggio ai caduti all'estero come il molese Giuseppe Pinto nella tragedia di Marcinelle al valore strategico delle nuove generazioni e dei rientri per contrastare lo spopolamento.


di: Mancio  

MOLA DI BARI – Il 9 agosto ricorre la Giornata del lavoro pugliese nel mondo, un appuntamento istituito ufficialmente dalla Regione Puglia con la legge regionale n. 21 del 2014 per commemorare tutti i conterranei caduti sul lavoro all'estero. 

La ricorrenza intende rendere un doveroso omaggio a questi veri e propri eroi che, spinti dal desiderio di costruire un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie, sono stati strappati alla vita in terra straniera, onorando l'Italia e la Puglia con il loro estremo sacrificio.

​La data scelta si colloca subito dopo la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, fissata l'8 agosto in corrispondenza del drammatico anniversario della tragedia di Marcinelle. Il medesimo giorno del 1956, nella miniera di carbone del "Bois du Cazier" in Belgio — sito oggi riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco —, persero la vita 262 minatori. 
Tra le 136 vittime italiane si contarono 22 pugliesi, compreso il cittadino molese Giuseppe Pinto (nato il 3 maggio 1918 e padre di quattro figli).

L'impegno della Pro Loco di Mola di Bari

​In questo contesto di profondo rispetto e gratitudine verso i connazionali emigrati di ogni epoca, la Pro Loco di Mola di Bari rinnova il proprio impegno per preservare la memoria e consolidare il legame con la comunità d'origine. 
Forte delle iniziative già realizzate nel tempo — tra cui mostre documentarie, proiezioni video e interventi di esperti —, l'associazione intende proseguire nella promozione di progetti socio-culturali pensati per i pugliesi all'estero, con l'obiettivo di mantenere vive le radici e le tradizioni locali.

Dalla memoria storicizzata alle sfide del presente: una risorsa per il territorio

​Il fenomeno migratorio, tuttavia, non appartiene solo al passato. 
Le vicende degli emigrati storici si intrecciano oggi con le traiettorie dei giovani professionisti e dei cosiddetti "cervelli in fuga". 
La comunità pugliese dispersa nel mondo rappresenta una risorsa fondamentale per l'intero Paese.

​Per questa ragione, appare sempre più necessario stimolare e favorire il rientro in patria dei giovani discendenti da famiglie emigrate, oltre che dei talenti espatriati. Una strategia che consentirebbe di:

  • Contrastare i fenomeni di invecchiamento e spopolamento che interessano molte realtà locali.
  • Incentivare la cultura d'impresa, grazie all'apporto di competenze, visioni e know-how maturate in contesti internazionali avanzati.
  • Offrire concrete prospettive a chi risiede in aree del pianeta meno fortunate.

​A tale scopo, la Pro Loco, le associazioni dei pugliesi nel mondo, gli attori politici ed economici sono chiamati a collaborare per promuovere politiche innovative e gli adeguamenti legislativi necessari, ponendo le nuove generazioni al centro del rilancio del territorio.

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