Memoria, risorsa e futuro: il 9 agosto Mola di Bari e la Puglia celebrano la Giornata del lavoro pugliese nel mondo. L'impegno della Pro loco.
Dall'omaggio ai caduti all'estero come il molese Giuseppe Pinto nella tragedia di Marcinelle al valore strategico delle nuove generazioni e dei rientri per contrastare lo spopolamento.

di: Mancio
MOLA DI BARI – Il 9 agosto ricorre la Giornata del lavoro pugliese nel mondo, un appuntamento istituito ufficialmente dalla Regione Puglia con la legge regionale n. 21 del 2014 per commemorare tutti i conterranei caduti sul lavoro all'estero.
La ricorrenza intende rendere un doveroso omaggio a questi veri e propri eroi che, spinti dal desiderio di costruire un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie, sono stati strappati alla vita in terra straniera, onorando l'Italia e la Puglia con il loro estremo sacrificio.
L'impegno della Pro Loco di Mola di Bari
Dalla memoria storicizzata alle sfide del presente: una risorsa per il territorio
Per questa ragione, appare sempre più necessario stimolare e favorire il rientro in patria dei giovani discendenti da famiglie emigrate, oltre che dei talenti espatriati. Una strategia che consentirebbe di:
- Contrastare i fenomeni di invecchiamento e spopolamento che interessano molte realtà locali.
- Incentivare la cultura d'impresa, grazie all'apporto di competenze, visioni e know-how maturate in contesti internazionali avanzati.
- Offrire concrete prospettive a chi risiede in aree del pianeta meno fortunate.
A tale scopo, la Pro Loco, le associazioni dei pugliesi nel mondo, gli attori politici ed economici sono chiamati a collaborare per promuovere politiche innovative e gli adeguamenti legislativi necessari, ponendo le nuove generazioni al centro del rilancio del territorio.


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