Risonanze di luce nella materia: TeatroForma celebra il maestro Bruno Calvani al Castello Angioino di Mola di Bari il 7 agosto 2026
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Dalla Parigi degli anni '20 al legame con la Puglia, una serata di approfondimento storico-artistico e visite guidate per riscoprire l'eredità di uno dei grandi scultori del Novecento.

di: Mancio
Il programma degli interventi
La serata, coordinata e introdotta da Annalisa Boni (vicepresidente di TeatroForma), vedrà la partecipazione di accademici e storici dell'arte:
- Massimo Guastella (Professore Associato di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università del Salento): “Bruno Calvani: tra le ragioni della mostra e il percorso artistico”.
- Valeria Nardulli (Storica dell'arte): “L'Arlecchino nella produzione artistica di Bruno Calvani”.
- Rosanna Carrieri (Storica dell'arte): “Portare, non prendere. Bruno Calvani e gli artisti italiani a Parigi”.
- Carlo Mansueto (Presidente della Cooperativa Armida): Saluti istituzionali.
L'organizzazione e la cura dell'evento sono affidate a Giuseppe Alberto Aversa e Annalisa Boni.
Visita guidata e dettagli logistici
Ad anticipare l'incontro, alle ore 19:00, si terrà una visita guidata speciale alla mostra dedicata all'artista all'interno delle sale espositive del Castello, condotta direttamente dal Prof. Massimo Guastella.
- Visita guidata (ore 19:00): Quota di partecipazione di 13,00 € a persona. Prenotazione obbligatoria al numero 338 4627887.
- Incontro culturale (ore 20:45): Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Accesso su prenotazione tramite WhatsApp ai numeri 348 1827627 oppure 339 6148090.
- Lieu: Castello Angioino-Aragonese, via C. Colombo 20, Mola di Bari.
- Info web: www.teatroforma.it
Inquadramento storico: Bruno Calvani e l'asse Mola-Parigi
Nato a Mola di Bari nel 1904 e scomparso a Milano nel 1985, Bruno Calvani rappresenta un capitolo fondamentale della scultura figurativa del Novecento. Formatosi tra Bari e Monza, negli anni '30 si trasferì a Parigi, diventando parte attiva della comunità degli artisti italiani d'oltrealpe insieme a figure come Campigli, Severini e Tozzi. Nel suo studio parigino sviluppò una cifratura stilistica unica, capace di fondere la lezione dell'avanguardia francese con un solido richiamo alla plasticità arcaica e alla tradizione mediterranea. Riconosciuto per le sue figure femminili e i suoi bronzi di rara eleganza, Calvani ha mantenuto per tutta la vita un legame indissolubile con la sua terra d'origine, che oggi ne rinnova la memoria.


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