La nota vetrina di talenti e varietà ideata dallo showman molese fa tappa nel cuore della BAT per una grande serata estiva patrocinata dal Comune.

di: Mancio
CANOSA DI PUGLIA – Sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, la centralissima Piazza Vittorio Veneto di Canosa di Puglia si trasformerà nel palcoscenico a cielo aperto di “Stella del Sud - Il Gala”, l'atteso evento di varietà e intrattenimento guidato dallo showman e conduttore televisivo Vito Diomede.
L'appuntamento si inserisce nel vivo della programmazione degli eventi estivi della città, offrendo ai residenti e ai visitatori una serata all'insegna della musica dal vivo, del ballo e delle esibizioni di artisti emergenti e performer consolidati del panorama pugliese.
Un format storico per la promozione del talento locale
Ideato e diretto da Vito Diomede – figura poliedrica del mondo dello spettacolo originaria di
Mola di Bari –
Stella del Sud rappresenta un vero e proprio marchio di fabbrica per l'intrattenimento itinerante.
Nato oltre venticinque anni fa come talent show per valorizzare voci, ballerini e performers da tutta la regione, il format si è evoluto nel tempo fino a diventare uno show di gala dinamico e coinvolgente.
Oltre alla dimensione live nei piazze e nelle strutture ricettive del territorio, la manifestazione gode tradizionalmente anche di una cassa di risonanza televisiva grazie alle differite e agli speciali trasmessi su emittenti locali e canali del digitale terrestre nazionali.
Dettagli dell'evento e informazioni utili
Evento: “Stella del Sud - Il Gala” (a cura di Vito Diomede)
Data e Ora: Sabato 22 agosto 2026, ore 21:30
Luogo: Piazza Vittorio Veneto, Canosa di Puglia (BT)
Ingresso: Libero e gratuito
Patrocinio: Comune di Canosa di Puglia
Chiaramente amministrazione e cittadinanza di Canosa sono contenti di questa occasione che ha portato lo show a queste latitudini, ma a Mola di Bari qualcuno ha avuto da ridire, come se Stella del Sud dovesse essere una prerogativa molese e quindi il Gala si sarebbe dovuto svolgere a Mola di Bari.
In realtà le cose non stanno così, ma io a tal proposito ho voluto fare una chiacchierata con Vito Diomede, in modo da fugare ogni dubbio.

Ciao, Vito e bentrovato, sopra questa "Manciointervista" che sarà pubblicata su
Manciolandia, ho fatto un pò il punto della situazione, ho parlato dell'imminente evento del prossimo gala di Stella del Sud e devo dire che a fronte di tanta attesa e tanti complimenti non ho potuto non notare un pizzico di delusione da parte di altri luoghi che magari volevano ospitare l'evento, soprattutto da parte di coloro che abitano a Mola di Bari.

Guarda, caro Mancio, non lo so, è qualcosa che va oltre il mio desiderio di pubblicizzare il mio evento.
Si, effettivamente è successo che qualcuno si è lamentato, anzi, parecchie persone, sotto il video che ho pubblicato sul mio profilo Facebook per diffondere data e luogo; sono probabilmente andati anche oltre, ma si sa, la gente reagisce d'impulso e di istinto soprattutto sui social.

Ma, a prescindere dai vari termini, definiamoli folcloristici, i vari "Tu sei di Mola", "Tu devi venire a Mola", ecc..... ti hanno fatto piacere, da un punto di vista campanilistico e di appartenenza, o comunque ritieni che sia riduttivo in base al tuo percorso nel corso degli anni?

Ci sta, ci sono gli amici, ci sono comunque i compaesani che vogliono Stella del Sud a Mola ed è comunque qualcosa che fa piacere.
Però dobbiamo chiarire qualcosa a tal proposito: Stella del Sud non è una produzione molese, non è qualcosa di prettamente locale.
Questa è una cosa che vale la pena ribadire sempre, proprio per evitare che ci si metta in testa che si tratti di una esclusiva molese.
Certo, più volte ci sono state delle finali e delle semifinali a Mola, ma in 25 anni io ho realizzato oltre 60 tappe di questo format, incontrando tantissima gente di tantissimi luoghi.
Quindi non è che lo show si è svolto sempre nella mia città natale, per quanto sia importantissimo essere apprezzati a casa propria ed aver avuto la possibilità di portare lo spettacolo varie volte a casa mia.

Io penso che potrebbe anche essere il fatto che se realizzi una produzione a
Roma o a Milano, come ti capita in questi ultimi anni, molti, come si dice dalle nostre parti, si mettono l'anima in pace, quando sentono parlare di un luogo più vicino, qualcuno può dire... " a sto punto vieni a Mola", senza stare a pensare che le cose non sono così semplici, per organizzare un evento di tale portata e mettersi d'accordo sui vari aspetti con i vari Comuni che possono essere, di volta in volta, interessati.
E comunque, visto che ci siamo: come mai la scelta è caduta su Canosa?

Eh ... caro Mancio, ci sono tante cose che sembrano semplici a chi è al di fuori di certe dinamiche, ma nella realtà non lo sono e ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione.
Io ho chiuso un accordo con la città di Canosa perchè c'erano tutti i presupposti del caso, quindi ringrazio coloro che hanno reso possibile tutto quello che ci vuole per poter realizzare nel migliore dei modi l'evento e non vedo l'ora di poter salire su quel palco ed offrire al pubblico il miglior show possibile.

Come è riuscita Canosa ad accaparrarsi l'evento e cosa ha offerto più altri paesi che potevano essere Mola, o tanti altri che in passato hanno ospitato le tue produzioni?

E' evidente che se io ho optato per Canosa è perchè coloro che erano preposti per tali accordi si sono messi totalmente a disposizione e, visto che me lo chiedi, a differenza di quanto accaduto negli ultimi anni dove con la mia cittadina non siamo riusciti ad accordarci, tutto qui!
Non c'è da fare polemiche, ma considerare il tutto come un lavoro e le sue opportunità.

Eh.. si, lavoro, spesso nell'immaginario collettivo sembra che quello che accade nel panorama artistico non sia strettamente legato a questo termine.
Quindi qualcuno "storce il muso" quando alcune decisioni vengono prese anche per un aspetto economico.

Eh eh.. si.... Noi facciamo questa attività ... sicuramente per passione, ci mancherebbe altro, ma non è che poi alla fine della giostra, possiamo portare a casa solo debiti o comunque euro zero.
Dobbiamo anche cercare di quadrare la situazione e portarci nelle nostre abitazioni anche un minimo indispensabile per vivere, anche perchè nella nostra esistenza è fondamentale che il lavoro ci dia dignità e sostentamento, specialmente in questo periodo nel quale tutto aumenta all'inverosimile e già non basta quello che si guadagna.

Non per parlare di stereotipi, ma è indubbio che i prezzi sono sempre più alle stelle, il carburante è quasi inaccessibile, guerre, armamenti, ma anche senza andare a toccare grandi temi, spesso si assiste a spese folli per cose che ti lasciano perplesso ed invece quando si parla di musica, teatro, spettacolo, ecc.... si ha più difficoltà a cacciare fuori il portafoglio, a cominciare da chi organizza manifestazioni e che magari vuole portare nei propri luoghi, produzioni anche note, ma con una certa parsimonia.

Infatti è la stessa cosa che dico io, tutto il resto viene vissuto quasi con rassegnazione ed invece quando si tratta di spettacoli, bisogna: Tirare, tirare, tirare, tirare.....
potrei fare anche un discorso più ampio e cioè che spesso gli Enti spendono anche cifre spropositate per alcuni presunti big del momento che poi si rivelano meteore ed ad altri eventi lasciano le briciole o neanche quelle.
Questo non va bene, perchè bisogna anche di avere una vista che va oltre.
Se tu spendi una cifra altissima per portare... che ne so...
Laura Pausini, Ramazzotti, Antonacci, ovviamente ci sta ed il tutto può avere il suo riscontro, ma spesso assistiamo ad esempi lampanti di come si buttano letteralmente i soldi ed invece poi per il resto le casse rimangono vuote.

Fermo restando che l'ambito artistico deve essere considerato un lavoro, perlomeno per i professionisti,
Quindi alla fine il tutto si riduce ad una questione meramente economica o comunque c'è dell'altro?
E tornando a quella parte di molesi che quasi pretendeva Stella del Sud a Mola... se la "deve prendere" (se possiamo usare questa formula magari non correttissima, ma più immediata) con il Comune che non si è messo a disposizione come quello di Canosa o con Vito Diomede che ha scelto di andare altrove?
E comunque ci sono state tante edizioni del tuo format che si sono tenute a Mola e tante altre in altri luoghi, come è e come è stato il rapporto tra te e le varie amministrazioni di Mola di Bari in tutti questi anni?

Eh Eh Eh.. questa è difficile...
Allora... cerchiamo di ricapitolare...
Dunque, come detto, bisogna portare qualcosa a casa, noi facciamo questo di mestiere ed ovviamente questo non può essere messo in secondo piano.
Se io non riesco a barcamenarmi tra spese ed introiti è chiaro che non posso andare in perdita.
A "limare" se proprio bisogna farlo bisogna essere in due.
E' normale, quindi che si faccia una scelta anche in base a questi parametri.
Come quest'anno lo faccio con il Comune di Canosa, io ringrazio le varie amministrazioni comunali di Mola che spesso hanno realizzato con me, con la loro partnership, diversi miei spettacoli.
Ci sono state quelle che hanno dato soldi, per dirla così nuda e cruda, quelle che hanno dato servizi.
Nello specifico devo dire che quella attuale in alcune occasioni è riuscita a dare qualcosa a livello economico in altre è riuscita a dare servizi.
Ma, purtroppo, non riusciva a bilanciare le mie spese.

Una delle critiche che riceve l'attuale amministrazione dall'opposizione è proprio quella di spendere molto per l'eventistica a discapito di altri settori.
La Giunta si è sempre difesa dicendo che punta sulla cultura ed in questo ambito anche su molte risorse locali.
Non è un controsenso?
Oppure avendo tanti eventi da organizzare Vito Diomede sfora quello che si sono ripromessi di spendere?
Ed ancora: Gli altri eventi costano meno e perchè?
E questa l'ho sentita dire da qualcuno e la voglio riportare: quanto conta in termini di budget per Diomede stesso essere molese? (questa è cattiva da coltello alla gola 😂)

Devo dire che sei partito blando, ma adesso mi fai delle domande cattivelle, da che parte stai, non sei più amico mio?
No, no, scherzo e devo risponderti perchè questo punto può chiarire ulteriormente tanti aspetti, anche se non vorrei essere frainteso.
Io vedo che a Mola si da la possibilità e lo spazio a tutti ed a me fa solo tantissimo piacere, perchè accade quello che fino ad anni fa non accadeva.
Anzi, ve lo dico io: Fatelo! Continuate a farlo! Perchè bisogna valorizzare .... "il prodotto locale" in tutti i sensi.
Va bene! Va Benissimo!
Però quando un artista si è creato una sua fama, una sua zona di appartenenza a livello televisivo, dove ha dei risultati e li porta e li mette a disposizione di chiunque voglia fare in modo che ci sia una produzione di questo uomo di spettacolo, questo è un valore aggiunto che deve corrispondere ad un trattamento economico congruo, perchè non dovrebbe accadere a Mola?
Per rispondere anche all'ultimo punto della tua domanda; che dire: Il fatto che uno sia nato in quella città non significa che poi bisogna, concedetemi il termine, quasi sfruttarlo.
Diverse volte, per la gioia di essere a Mola e di portare le immagini di Mola in televisione, ho stretto la cinghia, l'ho detto prima, ho fatto spettacoli dove non sono riuscito a bilanciare le spese, ma si può fare qualche volta, non sempre.
Io, per esempio, fino al 2024 mi sono proposto e ho fatto qualcosa, nel 2025 mi sono proposto e non ho accettato e nel 2026 non ho fatto richieste e né sono stato contattato
Quindi ha sempre contato per me essere di Mola, ma credo che debba contare anche per Mola il fatto che Vito Diomede, cittadino molese, sia un artista che crea format seguiti e che mette su produzioni importanti che hanno dei costi che devono essere sostenuti, ma che porta anche dei risultati.

Possiamo dire che il tuo percorso artistico e le tue produzioni hanno un peso importante nel panorama dello spettacolo.
Quindi chi desidera collaborare con te, oggi, deve riconoscere il giusto valore a questa professionalità?

Credo che si tratti semplicemente di dare il giusto peso all'impegno e alla qualità. Non mi piace l'idea di apparire distante o di sentirmi superiore agli altri, assolutamente.
Chiedo soltanto che venga riconosciuto con serenità il percorso fatto in questi anni e il lavoro concreto che c'è dietro a ogni singola produzione, per garantire sempre un risultato all'altezza del pubblico.

Credo che il tuo punto di vista sia stato spiegato bene.
poi è ovvio che ognuno fa le sue valutazioni e si comporta di conseguenza, ma è bene sempre essere chiari anche perchè spesso le frasi non dette e le mezze verità fanno più danni della schiettezza.
Quindi adesso ci proiettiamo sull'evento vero e proprio del 22 Agosto a Canosa e chiudiamo questa "Manciointervista" anche con un saluto ai molesi che avrebbero voluto Stella del Sud a Mola e che adesso ne sanno di più in proposito.
Grazie fin da ora della tua disponibilità ed alla prossima.

Mi ripeterò, ma proiettandomi, come hai detto tu, verso l'evento del 22 io ringrazio ancora una volta la città di Canosa che si è messa a disposizione ed ha fatto tutto per me e per tutti coloro che vorranno venire a trovarci quel giorno e ringrazio anticipatamente anche tutti gli ospiti che interverranno.
Spero, naturalmente, di fare un grande show e poi ritornerò a Roma perchè come sapete la mia ubicazione per le prossime produzioni sarà nella capitale.
Detto questo ringrazio tutte le persone che mi seguono, quelle che hanno dimostrato affetto nei miei confronti, quelle dei tanti messaggi arrivati, quelle dei commenti sui canali social, ecc.....
Ribadisco a coloro che magari sono andati un pò sopra le righe che Stella del Sud non è una produzione di Mola, non è un prodotto locale riconducibile ad una città.
E' una produzione importante, è una realtà affermata e come tale deve essere trattata.
E' chiaro che fa piacere il fatto che mi si voleva a Mola, ma ci voleva maggiore sostegno a 360° e credo di aver chiarito il tutto.
Ringrazio l'amico Mancio che mi ha permesso di poter chiarire quello che anche io sentivo di dover dire e che, in qualche maniera avevo anticipato, in un video sul mio profilo facebook, ma qui su Manciolandia, mi sento a casa e nero su bianco forse il tutto rimane più impresso.
Ci vediamo il 22 Agosto a Canosa e poi ci saranno tante altre belle iniziative interessanti.
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