Scontro al Vertice e Derby Emozionante: il Milan Stende l'Inter, la Juve si rilancia con il Napoli e la Lazio Vola in Vetta nella 10ª Giornata di Serie A
Una decima giornata di Serie A ricca di colpi di scena ribalta le gerarchie: la Lazio conquista la vetta solitaria, il Milan domina il derby della Madonnina, la Juventus supera il Napoli e la Roma continua a inseguire.
La 10ª Giornata che Rivoluziona la Serie A
Approfittando del passo falso nerazzurro, è la Lazio di Gennaro Gattuso a balzare in testa alla classifica in solitaria, dimostrando una maturità e una solidità impressionanti.
Alle spalle delle grandi, continuano a stupire e a confermare il loro straordinario momento di forma la Roma – travolgente a Udine – e le splendide realtà del Como e del sorprendente Frosinone, ormai stabilmente nei quartieri altissimi della graduatoria.
In coda e a metà classifica, la giornata segna la profonda crisi dell'Atalanta, travolta a Bergamo da un ottimo Parma, mentre prosegue l'ottimo momento del Bologna sotto la guida di Raffaele Palladino. Continuano le difficoltà casalinghe per il Lecce, mentre la Fiorentina si sblocca in trasferta firmando un roboante poker in casa del Sassuolo.
Un turno spettacolare che ridisegna le ambizioni di scudetto, la lotta per l'Europa e la drammatica corsa salvezza.
Le Partite della 10ª Giornata
Juventus-Napoli 2-0
- Marcatori: 70’ Alajbegovic (J), 87’ Boga (J)
-
Formazioni e Tabellino:
- Juventus (4-4-2): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi (27’ st Kelly), Cabal (37’ st Cambiaso); McKennie (1’ st Gatti), Douglas Luiz, Koopmeiners, Alajbegovic (27’ st Boga); Kolo Muani (14’ st Zhegrova), Woltemade. All. Spalletti. A disp. Pinsoglio, Neto, Rugani, Sarr, Ekhator.
- Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo (1’ st Rrahmani), Marianucci, Marin, Olivera (34’ st Beukema); De Bruyne (1’ st Gilmour), Anguissa (34’ st Giovane), McTominay; Politano (16’ st Vergara), Lucca, Lang. All. Allegri. A disp. Spinelli, Contini, Melnyk, Lieto, Bairdo, Chiummariello, Pereyra.
- Arbitro: Sozza.
- Ammoniti: Douglas Luiz (J), Lucumi (J), Alajbegovic (J); Marin (N).
- Espulsi: 75’ Marianucci (N) per doppia ammonizione.
Cronaca:
Milan-Inter 3-1
- Marcatori: 4’ Pulisic (M), 10’ Rabiot (M), 22’ Bastoni (I), 43’ Moreira (M)
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Formazioni e Tabellino:
- MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Moreira (44' st Terracciano), Musah (37' st Jashari), Modric, Diawara (37' st Bartesaghi); Rabiot, Pulisic (37' st Cissé); Gonçalo Ramos (44' st Hutchinson). A disposizione: Bouyer, Torriani, Estupiñán, Comotto, Vladimirov, Ossola, Perera, Menon, Vos, Camarda. All. Ruben Amorim.
- INTER (3-4-2-1): J. Martinez; Bisseck (36' st Bonny), Akanji, Bastoni (36' st Esposito); Spence, Barella (36' st Dimarco), Calhanoglu (27' st Zielinski), Carlos Augusto; Diouf (27' st Mkhitaryan), Sucic; Thuram. A disposizione: Di Gennaro, Taho, Stankovic, Bovio, Mosconi, Jakirovic, Lavelli. All. Chivu.
- Arbitro: Guida.
- Ammoniti: De Winter (M), Moreira (M), Carlos Augusto (I).
Cronaca:
La prima stracittadina in Serie A sorride dunque a Ruben Amorim che supera tatticamente Chivu, proiettando i rossoneri a quota 21 punti (-4 proprio dai cugini).
Per l'Inter scattano invece evidenti campanelli d'allarme legati alla fragilità del reparto arretrato, che vanta già 13 reti incassate in dieci giornate, e a un tabù derby che si allunga a otto stracittadine consecutive senza vittorie (sei sconfitte e due pareggi, con l'ultimo acuto datato 22 aprile 2024 in occasione della festa scudetto).
Lazio-Cagliari 2-1
- Marcatori: 20’ Nzola (C), 36’ Isaksen (L), 83’ Pinamonti (L)
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Formazioni e Tabellino:
- Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard (31’ st Diogo Leite), Nuno Tavares (10’ st Pedraza); Frattesi (10’ st Dele-Bashiru), Belahyane (36’ st Cataldi), Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni (10’ st Pinamonti). All. Gattuso. A disp. Motta, Renzetti, Bordon, Doekhi, Pellegrini, Lazzari, Przyborek, Farcomeni, Cancellieri.
- Cagliari (4-2-3-1): Caprile; Ze Pedro, Deiola (44’ st Kevin Carlos), Rodriguez, Obert; Adopo, Romano; Fadera (32’ pt Kofler), Maldini (19’ st Trepy), Fazzini (19’ st Liteta); Nzola (1’ st Mendy). All. Pisacane. A disp. Sherri, Radunovic, Sugawara, Mina, Winks, Gagliardini, Massolin, Sulev, Ciervo, Aurelio.
- Arbitro: Colombo.
- Ammoniti: Pinamonti (L); Fazzini (C), Rodriguez (C).
- Espulsi: 91’ Obert (C) per doppia ammonizione.
Cronaca:
Il pareggio della squadra di casa matura al 36': Noslin rifinisce per l'accorrente Isaksen, il quale lascia partire un pregevole sinistro a giro che si insacca imparabilmente sotto l'incrocio dei pali, siglando l'1-1. Al rientro dagli spogliatoi la pressione dei capitolini si fa asfissiante, con Taylor che sfiora in due circostanze il raddoppio, prima su punizione e poi con un destro ravvicinato. Per completare la rimonta si rivelano decisive le mosse dalla panchina operate da Gattuso: all'83' Pedraza effettua un cross liftato dalla corsia mancina che trova la puntuale e imperfetta incornata vincente di Andrea Pinamonti, abile a siglare il definitivo sorpasso per 2-1. Nei minuti di recupero il Cagliari rimane anche con l'uomo in meno per il doppio giallo rimediato da Obert. La Lazio vola così a quota 28 punti, staccando provvisoriamente di tre lunghezze l'Inter, mentre i sardi restano fermi a 13, incassando il secondo stop consecutivo nello scenario dell'Olimpico contro le due formazioni romane.
Atalanta-Parma 0-3
- Marcatori: 41’ Fabbian (P), 47’ aut. Zappacosta (P), 58’ Lontani (P)
-
Formazioni e Tabellino:
- Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta (31’ st Idele), Scalvini, Obric, Bernasconi; Ederson (17’ st Elmas), Pasalic; Zalewski (31’ st Samardzic), De Ketelaere, Rowe (22’ st Sulemana); Krstovic. All. Sarri. A disp. Sportiello, Sonzogni, Plaia, Levak.
- Parma (3-5-2): Daffara; Delprato, Troilo, Drobnic (1’ st Ndiaye); Britschgi, Fabbian (30’ st Frigan), Sierro (44’ st Nicolussi Caviglia), Keita, Valeri; Touré (30’ st Elphege), Lontani (22’ st Ordonez). All. Gilardino. A disp. Corvi, Ghidotti, Diego Carlos, Carboni, Cremaschi, Konate, Romero, Almqvist, Diallo.
- Arbitro: Crezzini.
Cronaca:
Inaspettata e pesante battuta d'arresto per l'Atalanta, travolta tra le mura amiche per 3-0 da un solido Parma guidato da Alberto Gilardino: le reti decisive portano la firma di Fabbian nel primo tempo, seguite dall'autogol sfortunato di Zappacosta e dal sigillo di Lontani nella ripresa. Nel corso della prima frazione di gioco la compagine bergamasca esercita una netta superiorità territoriale, sfiorando ripetutamente il vantaggio con due insidiose conclusioni di sinistro scagliate da De Ketelaere. Nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa, tuttavia, sono gli emiliani a colpire freddamente al 41': un corner calciato con precisione millimetrica da Sierro trova lo stacco aereo vincente di Fabbian, che sblocca il parziale.
In avvio di secondo tempo la reazione degli uomini di Maurizio Sarri non si concretizza, anzi è il Parma a trovare immediatamente il raddoppio al 47': un cross insidioso proveniente dall'out destro da parte di El Bilal Touré trova la sfortunata deviazione di Zappacosta, il quale beffa il proprio portiere Carnesecchi per lo 0-2. Il passivo si aggrava ulteriormente al 58', quando Fabbian serve un assist invitante per Lontani, autore di un pregevole destro dalla distanza che non lascia scampo all'estremo difensore nerazzurro. Gli emiliani colgono così la seconda affermazione stagionale – la prima sotto la gestione di Gilardino – issandosi a 8 punti in compagnia di Fiorentina e Sassuolo; l'Atalanta, alla quinta sconfitta in campionato, resta inchiodata a quota 11 in tredicesima posizione.
Como-Venezia 1-0
- Marcatore: 43’ rig. Da Cunha (C)
-
Formazioni e Tabellino:
- COMO (4-2-3-1): Butez; Yan Couto (36' st Smolcic), Jacobo Ramon, Kempf, Kaiki; Ricci (28' st Perrone), Milla; Da Cunha (28' st Liberali), Nico Paz (28' st Caqueret), Baturina (39' st Alex Valle); Douvikas. A disposizione: Vigorito, Sanchez, Dossena, Lahdo, Goldaniga, Kambwala, Papaccioli, Kennedy. All. Fabregas.
- VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut (17' st Sagrado), Busio (9' st Kike Perez), Sohm (17' st Basic), Helgason (33' st Rrahmani), Mazzocchi; Adams, Lauberbach (9' st Yeboah). A disposizione: Montipò, Schingtienne, Haps, Fanne, Mohammed, Bella-Kotchap, Dagasso, Duncan, Lisman, Toni Fernandez. All. Nicola.
- Arbitro: Ferrieri Caputi.
- Ammoniti: Sohm (V), Juan Jesus (V), Kaiki (C).
Cronaca:
Il cammino lodevole del Como nel massimo campionato prosegue con un nuovo successo di misura: la formazione di Cesc Fàbregas supera per 1-0 il Venezia grazie alla marcatura del proprio capitano. L'inserimento di Ricci rappresenta la principale novità nell'undici lariano, che concede un turno di riposo a Perrone e gestisce un possesso palla schiacciante, sfiorando l'80%. I lagunari replicano l'atteggiamento prudente e difensivo già visto in occasione della sfida contro l'Inter, serrando ogni linea di passaggio ma faticando enormemente a pungere di rimessa.
La spinta offensiva è interamente di marca comasca, con Douvikas e Da Cunha che chiamano agli straordinari l'ex portiere interista Stankovic. Intorno alla metà della prima frazione si accendono le proteste per un episodio discusso: l'arbitro assegna inizialmente un penalty al Venezia per un presunto tocco di braccio di Milla, ma la revisione al monitor del VAR cancella la decisione, scatenando le proteste della panchina ospite. Scampato il pericolo, i padroni di casa riprendono a macinare gioco, cogliendo un legno con Douvikas prima di sbloccare il match al 43': il direttore di causa assegna un penalty per un fallo commesso da Juan Jesus, e dal dischetto Da Cunha spiazza Stankovic per l'1-0. Nella ripresa il tentativo di reazione del Venezia con Helgason si rivela sterile e privo di reali pericoli per la porta lariana. Il Como gestisce il vantaggio con autorevolezza, operando cambi oculati e sfiorando il raddoppio con Baturina e Yan Couto. I lariani salgono così a 23 punti, consolidando una splendida quarta posizione a sole due lunghezze dall'Inter e subito a ridosso della Roma; il Venezia, eccessivamente morbido nella metà campo offensiva, rimane desolatamente fanalino di coda a quota 3.
Bologna-Monza 2-1
- Marcatori: 6’ rig. Varela (M), 33’ Pobega (B), 59’ rig. Bernardeschi (B)
-
Formazioni e Tabellino:
- Bologna (3-4-3): Skorupski; Vitik (75’ Darmian), Casale, Theate; Zortea (82’ Amondarain), Ferguson, Pobega (75’ El Azzouzi), Miranda; Bernardeschi (82’ Dovbyk), Odgaard (64’ Mbangula), Cambiaghi. A disp.: Pessina, Happonen, Alhassane, Helland, Heggem, Libra, Moro, Orsolini. All.: Palladino.
- Monza (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio (66’ Toure), Lucchesi, Goglichidze; Birindelli, Colombo (66’ Mout), Foe-Ondoa, Mangas; Zeballos (46’ Robinson), Mota (71’ Ngonge); Varela (71’ Cutrone). A disp.: Strajnar, Thiam, Akinsanmiro, Antov, Bakoune, Carboni, Ciurria, Colpani, Forson. All.: Juric.
- Arbitro: Zanotti.
- Ammoniti: Mangas (M), Odgaard (B), Pobega (B), Lucchesi (M), Zortea (B), Toure (M), Amondarain (B).
- Note: 81’ rigore parato da Skorupski (B) a Cutrone (M).
Cronaca:
Il momento particolarmente favorevole del Bologna in campionato trova ulteriore conferma sotto la guida di Raffaele Palladino: reduci dalla prestigiosa affermazione esterna in casa del Milan, i felsinei superano per 2-1 il Monza e centrano il terzo successo consecutivo. A decidere la contesa del Dall'Ara sono il sigillo di Pobega, il penalty trasformato da Bernardeschi e la decisiva parata di Skorupski dal dischetto nel finale, rendendo vano il momentaneo vantaggio brianzolo firmato dal solito implacabile Varela. L'inizio di gara è in salita per i padroni di casa, puniti al 6' da un calcio di rigore concesso per un contatto in area tra Theate e Dany Mota: la decisione, confermata dal VAR, viene trasformata da Varela che realizza il suo nono centro in nove partite.
Il Bologna non si scompone e ristabilisce la parità al 33' con una magnifica conclusione al volo di sinistro scagliata da Pobega sugli sviluppi di un corner. Ad inizio ripresa Goglichidze rischia l'espulsione per un intervento scomposto ai danni di Cambiaghi al limite dell'area, ma la squadra arbitrale lascia correre tra le proteste. Al 59' un nuovo intervento del VAR segnala una trattenuta irregolare di Lucchesi su Theate: dal dischetto si presenta Bernardeschi che non sbaglia, firmando il sorpasso rossoblù. I colpi di scena non sono tuttavia terminati, poiché all'81' il direttore di casa assegna un terzo penalty per un fallo di mano di Zortea; dagli undici metri si incarica della battuta l'ex Como Patrick Cutrone, ma la sua conclusione non irresistibile viene intuita e neutralizzata da uno straordinario Skorupski. Il Bologna sale così a 14 punti in classifica, lasciando il Monza fermo a quota 7.
Udinese-Roma 2-5
- Marcatori: 10’ Cristante (R), 31’ Mora (R), 33’ Malen (R), 37’ Ndicka (R), 50’ Zaniolo (U), 78’ Palma (U), 92’ Ghilardi (R)
-
Formazioni e Tabellino:
- Udinese (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Palma; Vojvoda, Karlstrom (82’ Jovanovic), Miller, Kamara (82’ Arizala); Zaniolo (67’ Piotrowski), Ekkelenkamp (56’ Unai Gomez); Davis (56’ Chakvetadze). A disp.: Mrozek, Padelli, Lovric, Zarraga, Bertola, Vinciati, Ebosse. All.: Runjaic.
- Roma (3-4-2-1): Gollini; Ghilardi, Ndicka, Hermoso (84’ Koulierakis); Molina, Cristante, De Roon, Wesley (79’ Rensch); Soulé (79’ Mancini), Mora (59’ Pisilli); Malen (59’ Castro). A disp.: Vasquez, De Marzi, Balerdi, Di Nunzio, Lulli, Camara. All.: Gasperini.
- Arbitro: Maresca.
- Ammoniti: Miller (U), Cristante (R).
Cronaca:
La Roma di Gian Piero Gasperini offre un'altra dimostrazione di forza travolgendo l'Udinese in trasferta con un pirotecnico 5-2, risultato che proietta i giallorossi a quota 24 punti e a una sola lunghezza dalla vetta. A trascinare la compagine capitolina sono le reti realizzate da Cristante, Mora, Malen, Ndicka e dal giovane Ghilardi, mentre la situazione in casa friulana si fa sempre più critica: mister Runjaic rimedia la settima sconfitta in campionato, con l'unico successo risalente addirittura al 29 agosto scorso. L'approccio dei capitolini è fulmineo: dopo appena dieci minuti Cristante sblocca il punteggio incornettendo in rete un preciso cross di Wesley, complice una non perfetta uscita di Okoye.
Al 28' Soulé fallisce un'ottima opportunità per il raddoppio colpendo il legno a tu per tu con il portiere, imitato poco dopo da Malen che colpisce la traversa a porta sguarnita. I padroni di casa continuano a collezionare errori in fase di impostazione, capitolando ripetutamente nel giro di pochi minuti: al 31' Cristante serve a centro area un pallone invitante che Mora deve solo appoggiare in rete; al 33' è Malen a calare il tris sfruttando un assist di Soulé; al 37' si aggiunge al tabellino anche Ndicka, autore di un imperioso stacco aereo che vale il poker romanista. Nella ripresa i friulani provano a reagire e trovano il gol all'50' con il grande ex Nicolò Zaniolo, lesto a ribadire in rete da pochi passi dopo una conclusione iniziale di Miller. L'Udinese acquista coraggio e accorcia ulteriormente al 78' con Palma, lasciato colpevolmente libero dalla difesa ospite. Nel finale, dopo aver rischiato di subire un'ulteriore marcatura friulana, la Roma chiude definitivamente i conti al 92' con la prima rete in Serie A di Ghilardi, ben servito da Castro per il definitivo 5-2.
Frosinone-Torino 2-0
- Marcatori: 48’ Ghedjemis (F), 90'+3 Calò (F)
-
Formazioni e Tabellino:
- FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Tchato (35’ st Amey); Calvani, Monterisi, Bracaglia; Masini (22’ st Cichella), Calò; Ghedjemis, Schmid (22’ st Hasa), Kvernadze (35’ st Zerbin); Raimondo (30’ pt Birligea). All.: Massimiliano Alvini.
- TORINO (3-5-2): Perri; Coco, Ismajli, Comuzzo; Belghali (26’ st Oristanio), Vlasic, Bragança, Gineitis (1’ st Ilkhan), Aboukhlal (1’ st Patterson); Adams (26’ st Zapata), Simeone (36’ st Kulenovic). All.: Ignazio Abate.
- Arbitro: Mucera.
- Ammoniti: Aboukhlal (T), Gineitis (T), Masini (F), Coco (T).
Cronaca:
Il Frosinone prosegue nel suo momento d'oro, conquistando l'ennesima vittoria casalinga senza subire reti e superando per 2-0 un Torino in evidente difficoltà allo stadio Stirpe. La squadra guidata da Massimiliano Alvini impone la propria superiorità soprattutto nella seconda frazione di gioco, sbloccando il match ad appena tre minuti dal rientro in campo (48') grazie a Ghedjemis, autore del suo primo centro stagionale con un pregevole sinistro dal limite su assist di Kvernadze. L'esterno algerino sfiora poco dopo il raddoppio, ma la sua conclusione a porta sguarnita viene sventata da un prodigioso intervento difensivo di Saul Coco. Nel finale sale in cattedra Giovanni Calò: il centrocampista giallazzurro, autentico specialista e in grande spolvero, dopo aver colpito un legno riesce a battere Perri allo scadere con una giocata decisiva. Il Frosinone vola a quota 20 punti consolidando uno straordinario sesto posto, mentre per il Torino si tratta del secondo stop consecutivo che lo lascia fermo a quota 13.
Lecce-Genoa 1-2
- Marcatori: 11’ Osmajic (G), 28’ Messias (G), 40’ Maleh (L)
-
Formazioni e Tabellino:
- Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Gorter (11’ st Kaba), Ngom, Maleh (30’ st Gandelman); N’Dri (30’ st Dembelé), Stulic (30’ st Paco Esteban), Monteiro (14’ st Fatah). All.: Eusebio Di Francesco.
- Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Frendrup, Traoré (35’ st Sow), El Shaarawy (15’ st Vitinha); Wiafe (15’ st Ehizibue), Messias (41’ st Meichtry); Osmajic (41’ st Colombo). All.: Daniele De Rossi.
- Arbitro: Marchetti.
- Ammoniti: Kaba (L), Traoré (G), Siebert (L).
Cronaca:
Il Genoa di Daniele De Rossi conferma il suo eccellente momento di forma espugnando il campo del Lecce con il punteggio di 2-1, indirizzando la sfida già nel primo tempo grazie alle reti di Osmajic e Junior Messias. I rossoblù partono con grande autorevolezza e trovano il vantaggio all'11': una manovra prolungata degli ospiti viene rifinita da Messias con un traversone teso che il centravanti montenegrino trasforma in rete con un preciso destro ravvicinato. La reazione salentina si rivela sterile e al 28' gli ospiti raddoppiano: imbeccato splendidamente in verticale da El Shaarawy, l'ex Milan Messias salta agilmente il portiere Falcone e deposita comodamente a porta sguarnita. Il Lecce accusa il colpo ma riesce a riaprire parzialmente la contesa al 40' grazie a un episodio fortunato: una punizione calciata da Maleh viene deviata da Osmajic, assumendo una traiettoria beffarda che spiazza Bijlow.
Sul finire della prima frazione i padroni di casa troverebbero anche il momentaneo 2-2 con Stulic, ma la marcatura viene giustamente annullata per un evidente controllo con il braccio. Nella ripresa la formazione di Eusebio Di Francesco alza sensibilmente il baricentro alla ricerca del pari, costruendo diverse opportunità con Fatah, Gallo e Paco Esteban, senza tuttavia riuscire a concretizzare. Nei minuti finali il Genoa amministra con ordine il vantaggio senza correre ulteriori pericoli, cogliendo tre punti pesantissimi che portano a 12 il bottino delle ultime cinque gare, allontanando drasticamente i liguri dalla zona calda. Nuovo stop per i giallorossi, fermi a quota 9 in classifica.
Sassuolo-Fiorentina 2-4
- Marcatori: 25’ e 65’ Laurienté (S), 45’+2 Pellegrino (F), 50’ Njie (F), 79’ Mastantuono (F), 90’+3 Valdepenas (F)
-
Formazioni e Tabellino:
- SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz (33’ st Cinquegrano), Idzes, Candé, Doig (33’ st Obrador); Adzic (14’ st Bowie), Matic, Sulemana (1’ st Bakola); Berardi, Esposito (44’ st Kulla), Laurienté. All.: Aquilani.
- FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Joao Mario; Fagioli, Ndour, Brescianini (32’ st Gonçalves); Mastantuono (44’ st Valdepenas), Pellegrino (32’ st Beto), Njie (18’ st Gnonto). All.: Vanoli.
- Arbitro: Marcenaro.
- Ammoniti: Sulemana (S), Kulla (S); Dragusin (F), Njie (F), Gnonto (F).
Cronaca:
Torna a sorridere la Fiorentina di Paolo Vanoli, protagonista di un successo esterno di grande prestigio sul campo del Sassuolo al termine di una sfida pirotecnica chiusa sul 4-2. Agli emiliani non basta una superba prestazione di Armand Laurienté, autore di una pregevole doppietta. La prima frazione si sviluppa su ritmi spezzettati, ma al 25' i neroverdi sbloccano il risultato: un errato disimpegno di Fagioli regala la sfera a Berardi, il cui assist per Esposito propizia il lancio in profondità per la fulminea progressione di Laurienté, freddo a tu per tu con De Gea per l'1-0. Nel finale di tempo gli ospiti cercano di abbassare i ritmi affidandosi alla regia esperta di Matic, ma proprio nel recupero (47'+2) la Fiorentina perviene al pareggio: Njie serve in area Pellegrino, il quale si gira in un fazzoletto superando Idzes e battendo Turati con un preciso diagonale.
La ripresa si apre con il immediato sorpasso della formazione viola: al 50' Brescianini allarga per Njie, che accentrandosi fa partire una splendida conclusione a giro sul palo lontano che non lascia scampo al portiere. Il Sassuolo accusa il colpo ma reagisce con orgoglio al 65': servito da Matic, Laurienté si libera di un ingenuo Jimenez e fulmina De Gea con un destro potentissimo da posizione defilata, firmando il 2-2. La partita resta apertissima e si decide negli ultimi minuti: al 79' il neoentrato Gonçalves disegna un assist geniale "no look" per Mastantuono, che con un tocco chirurgico di sinistro trafigge nuovamente Turati. Nel recupero (93') c'è gloria anche per il neoentrato Valdepenas, che cala il poker definitivo su imbeccata di Ndour al termine di un'altra pregevole azione orchestrata da Gonçalves. Con questa vittoria la Fiorentina sale a 8 punti, agganciando proprio gli emiliani che confermano di possedere la retroguardia più fragile del torneo (26 gol al passivo).
Classifica Serie A
|
Pos |
Squadra |
Punti |
G |
V |
N |
P |
GF |
GS |
DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
1 |
Lazio |
28 |
10 |
9 |
1 |
0 |
24 |
8 |
+16 |
|
2 |
Inter |
25 |
10 |
8 |
1 |
1 |
26 |
13 |
+13 |
|
3 |
Roma |
24 |
10 |
7 |
3 |
0 |
28 |
10 |
+18 |
|
4 |
Como |
23 |
10 |
7 |
2 |
1 |
18 |
8 |
+10 |
|
5 |
Milan |
21 |
10 |
6 |
3 |
1 |
21 |
12 |
+9 |
|
6 |
Frosinone |
20 |
10 |
6 |
2 |
2 |
24 |
14 |
+10 |
|
7 |
Juventus |
17 |
10 |
5 |
2 |
3 |
13 |
10 |
+3 |
|
8 |
Napoli |
14 |
10 |
4 |
2 |
4 |
17 |
13 |
+4 |
|
9 |
Bologna |
14 |
10 |
4 |
2 |
4 |
14 |
13 |
+1 |
|
10 |
Torino |
13 |
10 |
4 |
1 |
5 |
14 |
16 |
-2 |
|
11 |
Genoa |
13 |
10 |
4 |
1 |
5 |
10 |
14 |
-4 |
|
12 |
Cagliari |
13 |
10 |
4 |
1 |
5 |
9 |
15 |
-6 |
|
13 |
Atalanta |
11 |
10 |
3 |
2 |
5 |
16 |
20 |
-4 |
|
14 |
Lecce |
9 |
10 |
3 |
0 |
7 |
11 |
21 |
-10 |
|
15 |
Parma |
8 |
10 |
2 |
2 |
6 |
8 |
15 |
-7 |
|
16 |
Fiorentina |
8 |
10 |
2 |
2 |
6 |
15 |
23 |
-8 |
|
17 |
Sassuolo |
8 |
10 |
2 |
2 |
6 |
16 |
26 |
-10 |
|
18 |
Monza |
7 |
10 |
2 |
1 |
7 |
17 |
24 |
-7 |
|
19 |
Udinese |
5 |
10 |
1 |
2 |
7 |
11 |
23 |
-12 |
|
20 |
Venezia |
3 |
10 |
1 |
0 |
9 |
6 |
20 |
-14 |
Classifica Marcatori
- Gustavo Varela (Monza) – 9 gol
- Malen D. (Roma) – 8 gol
- Raimondo A. (Frosinone) – 8 gol
- Krstovic N. (Atalanta) – 6 gol
- Rabiot A. (Milan) – 5 gol
- Thuram M. (Inter) – 5 gol
- Calò G. (Frosinone) – 5 gol
- Douvikas T. (Como) – 5 gol
- Maldini D. (Cagliari) – 5 gol
- Adams C. (Torino) – 4 gol
- Lautaro Martínez (Inter) – 4 gol
- Osmajic M. (Genoa) – 4 gol
- Isaksen G. (Lazio) – 4 gol
- Moreira D. (Milan) – 4 gol
- Noslin T. (Lazio) – 4 gol
- Mastantuono F. (Fiorentina) – 4 gol
- Cisse A. (Milan) – 4 gol
- De Bruyne K. (Napoli) – 4 gol
- Calhanoglu H. (Inter) – 3 gol
- Bernardeschi F. (Bologna) – 3 gol
- Pulisic C. (Milan) – 3 gol
- Ekkelenkamp J. (Udinese) – 3 gol
- Frattesi D. (Lazio) – 3 gol
- Højlund R. (Atalanta) – 3 gol
- Soulé M. (Roma) – 3 gol
- Mbangula S. (Bologna) – 3 gol
- Baturina M. (Como) – 3 gol
- Pellegrino M. (Fiorentina) – 3 gol
- Paz N. (Como) – 3 gol
- Kvernadze G. (Frosinone) – 3 gol
- Adzic V. (Sassuolo) – 3 gol
- Rodrigo Mora (Roma) – 3 gol
- Pisilli N. (Roma) – 3 gol
- Lontani S. (Parma) – 3 gol
- Berardi D. (Sassuolo) – 2 gol
- Zielinski P. (Inter) – 2 gol
- Politano M. (Napoli) – 2 gol
- Zaccagni M. (Lazio) – 2 gol
- Simeone G. (Torino) – 2 gol
- Kamara H. (Udinese) – 2 gol
- McTominay S. (Napoli) – 2 gol
- Coulibaly L. (Lecce) – 2 gol
- Pinamonti A. (Lazio) – 2 gol
- Nzola M. (Cagliari) – 2 gol
- Odenthal C. (Como) – 2 gol
- Schmid R. (Frosinone) – 2 gol
- Carlos Augusto (Inter) – 2 gol
- Kulenovic S. (Torino) – 2 gol
- Bremer (Juventus) – 2 gol
- Zhegrova E. (Juventus) – 2 gol
- Messias J. (Genoa) – 2 gol
- Taylor K. (Lazio) – 2 gol
- Balerdi L. (Roma) – 2 gol
- Laurienté A. (Sassuolo) – 2 gol
- Gonçalo Ramos (Milan) – 2 gol
- Pobega T. (Bologna) – 2 gol
- Ederson (Atalanta) – 2 gol
- Esposito S. (Sassuolo) – 2 gol
- Koné M. (Roma) – 2 gol
- Romero D. (Parma) – 2 gol
- Adams A. (Torino) – 2 gol
- Robinson J. (Monza) – 2 gol
- Bonny A. (Inter) – 2 gol
- Esposito F. (Inter) – 2 gol
- Jiménez Á. (Fiorentina) – 2 gol
- Bîrligea D. (Frosinone) – 2 gol
- Hainaut A. (Venezia) – 2 gol
- Ramón J. (Como) – 2 gol
- Diao A. (Como) – 2 gol
- Njie A. (Fiorentina) – 2 gol
- Tiago Gabriel (Lecce) – 2 gol
- Lulli E. (Roma) – 2 gol
- Lobotka S. (Napoli) – 1 gol
- Cristante B. (Roma) – 1 gol
- Boga J. (Juventus) – 1 gol
- Karlström J. (Udinese) – 1 gol
- Barella N. (Inter) – 1 gol
- Kessie F. (Milan) – 1 gol
- Ricardo Mangas (Monza) – 1 gol
- Vlasic N. (Torino) – 1 gol
- Mandagora R. (Fiorentina) – 1 gol
- Scamacca G. (Atalanta) – 1 gol
- Ehizibue K. (Genoa) – 1 gol
- Anguissa A. (Napoli) – 1 gol
- Koopmeiners T. (Juventus) – 1 gol
- Ndicka E. (Roma) – 1 gol
- Dovbyk A. (Bologna) – 1 gol
- Hermoso M. (Roma) – 1 gol
- Gudmundsson A. (Fiorentina) – 1 gol
- Dele-Bashiru F. (Lazio) – 1 gol
- Bastoni A. (Inter) – 1 gol
- Piotrowski J. (Udinese) – 1 gol
- Orsolini R. (Bologna) – 1 gol
- Elmas E. (Atalanta) – 1 gol
- Piccoli R. (Lecce) – 1 gol
- Douglas Luiz (Juventus) – 1 gol
- González N. (Juventus) – 1 gol
- Maleh Y. (Lecce) – 1 gol
- Yeboah J. (Venezia) – 1 gol
- McKennie W. (Juventus) – 1 gol
- Gilmour B. (Napoli) – 1 gol
- Casale N. (Bologna) – 1 gol
- Zaniolo N. (Udinese) – 1 gol
- Kolo Muani R. (Juventus) – 1 gol
- Almqvist P. (Parma) – 1 gol
- Lang N. (Napoli) – 1 gol
- Pongracic M. (Lecce) – 1 gol
- Terzic A. (Fiorentina) – 1 gol
- Vásquez J. (Genoa) – 1 gol
- Nuno Tavares (Lazio) – 1 gol
- Gaetano G. (Cagliari) – 1 gol
- João Mário (Fiorentina) – 1 gol
- Daniel Bragança (Torino) – 1 gol
- Bisseck Y. (Inter) – 1 gol
- Thorstvedt K. (Sassuolo) – 1 gol
- Raspadori G. (Napoli) – 1 gol
- Colpani A. (Monza) – 1 gol
- da Cunha L. (Como) – 1 gol
- Francisco Conceição (Juventus) – 1 gol
- De Ketelaere C. (Atalanta) – 1 gol
- Gila M. (Milan) – 1 gol
- Zalewski N. (Atalanta) – 1 gol
- Cancellieri M. (Lazio) – 1 gol
- Zeballos E. (Monza) – 1 gol
- Bowie K. (Sassuolo) – 1 gol
- N’Dri K. (Lecce) – 1 gol
- Samardzic L. (Atalanta) – 1 gol
- Doig J. (Sassuolo) – 1 gol
- Ellertsson M. (Genoa) – 1 gol
- Marín R. (Napoli) – 1 gol
- Abankwah J. (Udinese) – 1 gol
- Fitz-Jim K. (Como) – 1 gol
- Provstgaard O. (Lazio) – 1 gol
- Hutchinson O. (Milan) – 1 gol
- Fabbian G. (Parma) – 1 gol
- Sagrado R. (Venezia) – 1 gol
- Siebert J. (Lecce) – 1 gol
- Monteiro J. (Lecce) – 1 gol
- Baldanzi T. (Roma) – 1 gol
- Kialonda Gaspar (Lecce) – 1 gol
- Belghali R. (Torino) – 1 gol
- Kaiki (Como) – 1 gol
- Castro S. (Roma) – 1 gol
- Gatti F. (Juventus) – 1 gol
- Ghilardi D. (Roma) – 1 gol
- Enem J. (Venezia) – 1 gol
- Gorter O. (Lecce) – 1 gol
- Floriani Mussolini R. (Lazio) – 1 gol
- Volpato C. (Sassuolo) – 1 gol
- Fatah A. (Lecce) – 1 gol
- Vergara A. (Napoli) – 1 gol
- Goglichidze S. (Monza) – 1 gol
- Cichella M. (Frosinone) – 1 gol
- Liberali M. (Como) – 1 gol
- Petar Sucic (Inter) – 1 gol
- Bracaglia G. (Frosinone) – 1 gol
- Alajbegovic K. (Juventus) – 1 gol
- Ghedjemis F. (Frosinone) – 1 gol
- Romano A. (Cagliari) – 1 gol
- Comuzzo P. (Torino) – 1 gol
- Gueye I. (Atalanta) – 1 gol
- Palma M. (Udinese) – 1 gol
- Kouadio E. (Monza) – 1 gol
- Valdepenas (Fiorentina) – 1 gol
- Mendy P. (Cagliari) – 1 gol




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