Strisce gialle a Mola di Bari tra ritardi, pass mai arrivati e controlli fantasma: è subito caos al primo giorno.
Scatta ufficialmente martedì 15 settembre 2026 la sosta regolamentata (ZSR), ma la realtà parla di strade "sold out" da auto senza contrassegno, segnaletica coperta e uffici in affanno. I residenti sbottano: "Servizio farsesco, ora chiamate di massa ai vigili".

di: Mancio
Dove eravamo rimasti: la mappa e le regole del nuovo piano sosta
Tutto quello che c'era da sapere sulla struttura teorica delle Zone a Sosta Regolamentata lo avevo già sviscerato nel mio precedente articolo, a tema, intitolato
Le tre macro-aree (ZSR): Il territorio è stato diviso in Zona 1 (Area Arancione), che cinge il nucleo centrale tra via Toti, Corso Regina Margherita, via Van Westerhout e via Carlo Alberto; Zona 2 (Area Rossa), che abbraccia l'area portuale, la Zona A e il centro storico fino a via Oberdan e via Bovio; e Zona 3 (Area Verde), ristretta a un isolato specifico (via Goldoni, via Pisani, via Doria, via Parini, via De Marco e via F.lli Buttaro).
I requisiti per il pass: Il contrassegno gratuito, rilasciato dal Comando di Polizia Locale, spetta esclusivamente a residenti anagrafici, operatori commerciali e titolari di studi professionali con sede nelle strade censite. Sono tassativamente esclusi i titolari di abbonamento agevolato per la sosta sulle strisce blu.
Limiti e deroghe: Il pass è legato a una sola targa, non permette lo "sconfinamento" tra sotto-zone e non vale sulle strisce blu, salvo l'eccezione festiva e domenicale prevista per via Toti, via Matteotti, via Carlo Alberto, via Vittorio Emanuele e via Principe Amedeo.
Per consultare l'elenco completo delle vie, la perimetrazione esatta, i vincoli e le modalità di invio del modulo digitale via e-mail (zsrmola@comune.moladibari.ba.it), vi invito, ancora, a leggere la
15 settembre 2026: partenza col freno a mano tirato
Se sulla carta il disegno della viabilità cittadina sembrava definito, il banco di prova del primo giorno ha mostrato una realtà ben diversa.
Una mossa che lascia basiti per mancanza di logica amministrativa: con quale criterio si fa scattare l'obbligatorietà di un servizio sanzionabile se gli uffici non sono riusciti a consegnare i pass residenti a chi ne ha fatto domanda non soltanto negli ultimi sette giorni, ma in molti casi già da diverso tempo?
Il semplice buonsenso avrebbe dettato una linea chiara: prima si completano i lavori sulla segnaletica stradale (che in più punti del paese risulta ancora incredibilmente coperta o illeggibile), prima si recapitano tutti i contrassegni a chi ne ha diritto, e soltanto dopo si dichiara l'avvio ufficiale.
La beffa dei residenti: stalli "sold out" da auto senza pass e zero vigili
Il tutto nel silenzio assoluto delle pattuglie della Polizia Locale, completamente assenti e mai pervenute sul territorio per rilevare le violazioni ed elevare i dovuti verbali.
A cosa serve questa farsa? Scatta la protesta telefonica dei cittadini
A questo punto la domanda sorge spontanea ed esige una risposta chiara dalle istituzioni: a cosa serve pagare o allestire questa "caricatura di servizio" se poi chi ha il pass non trova posto e chi staziona abusivamente la fa franca senza conseguenze?
Se la Polizia Locale e gli organi preposti non intendono attivarsi spontaneamente per far rispettare le ordinanze, l'unica reazione civile e determinata rimasta agli automobilisti molesi è l'azione diretta: attaccarsi al telefono e segnalare in massa ai vigili urbani ogni singola auto sprovvista di pass.
Pretendersi ascoltati, esigere l'uscita delle pattuglie e richiedere la rimozione forzata dei veicoli in difetto non è solo un diritto, ma l'unico modo per evitare che le strisce gialle a Mola di Bari rimangano l'ennesima sceneggiata a spese di chi le regole le rispetta.
Purtroppo, la sensazione è che di questo caos saremo costretti a riparlarne molto presto.


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