Elezioni Midterm USA 2026 - Part 2: La Disfatta Epocale di Donald Trump, i Primati Storici e i Silenzi del Governo Italiano. Le Reazioni dal Mondo.
Dalla valanga blu alla Camera e al Senato al tramonto politico del tycoon: il verdetto delle urne punisce il carovita e le guerre. Tra le vittorie simbolo di Talarico, El-Sayed e Pappas, l'Iran esulta mentre Meloni e Salvini restano in silenzio.


di: Mancio
Abbiamo iniziato questa mattina a descrivere la clamorosa ed epocale svolta politica negli Stati Uniti con il primo articolo dedicato: "Elezioni Midterm USA 2026: Trionfo Storico dei Democratici con una Schiacciante "Onda Blu" alla Camera e al Senato. La Reazione di Donald Trump".
In quella prima analisi avevamo accennato ai contorni istituzionali dello spoglio, alle dichiarazioni d'esordio della Casa Bianca ed al tentativo del Capo dello Stato di mostrare un profilo d'acciaio rivendicando che "Donald Trump è ancora il presidente".
Adesso, con i dati ormai consolidati e le proiezioni confermate, entriamo nella Seconda Parte di questo racconto per analizzare la portata devastante di un verdetto che spazza via il trumpismo, regala primati storici e scatena reazioni a catena a livello globale.
IL QUADRO SINTETICO DELLA DISFATTA
L'America dice NO a Trump: la vittoria della democrazia ed il crollo del MAGA
Quella emersa dalle urne non è stata soltanto un'affermazione elettorale: è stato uno tsunami blu. Secondo le proiezioni consolidate, i Democratici conquistano la Camera dei Rappresentanti con una maggioranza schiacciante di 255 seggi contro i 180 repubblicani, mentre il Senato viene stimato dal New York Times con una probabilità del 95% a favore dell'Asinello.
Il crollo degli alleati: dura lezione per RFK Jr.
Le tre imprese storiche che cambiano gli Stati Uniti
1. Il "miracolo" in Texas: James Talarico e Gina Hinojosa
2. Michigan: Abdul El-Sayed, il primo senatore musulmano
3. New Hampshire: Chris Pappas, il primo senatore aperto gay
Reazioni dal mondo e mercati finanziari
L'esito del voto ha scatenato reazioni immediate a livello globale:
- Iran e Medio Oriente: A Teheran le autorità ed i giornali locali hanno celebrato il risultato come una punizione diretta degli elettori americani contro l'illegittima ed onerosa guerra scatenata da Trump otto mesi fa. A Tel Aviv i media hanno sottolineato come la vittoria di El-Sayed dimostri che sostenere la causa palestinese non è più un tabù elettorale negli USA.
- Europa e Ucraina: Il Premier spagnolo Pedro Sánchez ha parlato di "voto contro le politiche dell'odio e del negazionalismo", salutando il tramonto del populismo di destra. In Germania e negli ambienti UE si guarda con sollievo all'imminente sblocco dei fondi e degli aiuti militari per l'Ucraina, con un Congresso a guida dem pronto a rilanciare il sostegno a Kiev contro la Russia.
- Economia e Mercati: Sui mercati finanziari mondiali ed a Wall Street si è assistito ad un immediato deprezzamento del dollaro ed al balzo dei beni rifugio (oro e argento). Gli analisti vedono con favore il congelamento delle politiche protezionistiche e dei dazi aggressivi della Casa Bianca.
Il silenzio assordante del Governo Italiano


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