Dalle doppiette di Ounahi e Bellingham alla clamorosa eliminazione del Brasile di Ancelotti: analisi e retroscena delle prime quattro battaglie degli ottavi di finale tra Canada, Paraguay, Messico e la favola vichinga

di: Mancio
Il Mondiale nordamericano è entrato nella sua fase più calda, già fallo scorso turno, ma è chiaro che più si va avanti e più la selezione si fa totale, quella in cui non si può più sbagliare, e il verdetto dei primi quattro ottavi di finale è un uragano di emozioni, verdetti storici e colpi di scena clamorosi.
Tra conferme sofferte, polemiche roventi e l'uscita di scena di ben due nazioni ospitanti, il quadro dei quarti di finale comincia a delinearsi all'insegna dello spettacolo puro.
Analizziamo nel dettaglio questa prima tranche di sfide che ha già ridefinito la geografia del torneo.
Il tabellino della prima giornata di ottavi
🇲🇦 Canada - Marocco 🇨🇦 | Finisce il sogno canadese, i Leoni dell'Atlante ruggiscono ancora
Si ferma agli ottavi di finale la corsa e il sogno di gloria di
Jonathan David e del suo
Canada.
La prima delle nazioni organizzatrici a salutare il torneo esce di scena davanti al proprio pubblico, travolta da un
Marocco cinico e straripante che si impone con un netto 3-0, confermando il feeling speciale con la
Coppa del Mondo.
Il match si rivela, all'inizio, un rebus complicato per i
Leoni dell'Atlante, che nel primo tempo faticano a scardinare l'organizzazione canadese.
Il centrocampista marocchino spacca la partita al 50' con la rete del vantaggio e poi, all'82', firma la doppietta personale che taglia definitivamente le gambe ai padroni di casa.
I tentativi di reazione del Canada si rivelano vani e, in pieno recupero (97'),
Soufiane Rahimi sigilla il definitivo 3-0.
Per i canadesi un'eliminazione sofferta che, però, rispetta i pronostici della vigilia, mentre il Marocco prosegue la sua marcia trionfale verso i quarti.
🇫🇷 Francia - Paraguay 🇵🇾 | La "battaglia di Filadelfia": Mbappé decide e spara a zero nel post-gara
Se il Marocco vola ai quarti con il bel gioco, la Francia ci arriva dopo aver masticato il fango.
Quella contro il
Paraguay non è stata una partita di calcio, ma una vera e propria guerra di nervi durata 90 minuti sul prato del
Lincoln Financial Field di
Filadelfia.
Un match caratterizzato da falli sistematici, spintoni, provocazioni continue e insulti pesanti.
A decidere l'incontro è il solito Kylian Mbappé, glaciale nel trasformare al 70' il calcio di rigore dell'1-0 definitivo.
Ma è il post-partita ad infiammare l'opinione pubblica.
Il numero 10 dei
Bleus, bersagliato per tutta la gara dagli interventi durissimi della difesa paraguaiana (in particolare da
Galarza e dall'ex milanista
Gustavo Gómez), ha prima risposto sul campo — le telecamere lo hanno pizzicato a lanciare un eloquente
"la concha de tu madre" a un avversario — e poi si è lasciato andare a esultanze smodate.
Al triplice fischio, Mbappé ha volutamente evitato di stringere la mano al portiere del Paraguay,
Orlando Gill (una delle rivelazioni del torneo), esultandogli in faccia.
Gill ha reagito tirandogli il pallone sulla schiena, dichiarando poi:
"Mi ha fatto arrabbiare, volevo congratularmi ma mi ha ignorato". Durissima la replica della stella del
Real Madrid ai microfoni della stampa:
"Pensavano che saremmo venuti qui in smoking.
Il Paraguay non ha voluto giocare a calcio, gli abbiamo dimostrato che sappiamo mettere le mani nella mer... anche noi.
E che sappiamo anche giocare sporco come loro".
Parole che lasciano strascichi, ma la Francia intanto vola ai quarti, dove troverà il Marocco.
🇳🇴 Norvegia - Brasile 🇧🇪 | Clamoroso a Erlinglandia: Haaland distrugge il Brasile, Ancelotti va a casa
Il verdetto più rumoroso di questi ottavi arriva dalla sfida tra i vichinghi della
Norvegia e i verdeoro del
Brasile, guidati dal CT italiano
Carlo Ancelotti.
Un successo storico della nazionale scandinava che elimina i cinque volte campioni del mondo per 2-1, un evento che per la
Seleção non si verificava agli ottavi di finale addirittura dal 1986.
La partita si accende subito al 12':
Ajer stende
Cunha in area e concede il penalty al Brasile.
Dal dischetto si presenta Bruno Guimaraes, ma il portiere norvegese
Nyland intuisce l'angolo e neutralizza il tiro, mantenendo la porta inviolata. Dopo un primo tempo bloccato, nella ripresa Ancelotti prova a cambiare l'inerzia inserendo
Endrick e
Neymar, ma l'attacco brasiliano spreca troppo, con l'ex punta del Lione che si divora il gol del vantaggio.
Al 79' inizia lo show di Erling Haaland: perfetto cross dalla sinistra di Schjelderup e incornata vincente del gigante del Manchester City per l'1-0.
Il Brasile si riversa in avanti alla ricerca del pari, ma al 90' Haaland si inventa una magia delle sue: un sinistro pazzesco che passa sotto le gambe di Danilo e si insacca nell'angolino per il 2-0.
In pieno recupero (99'),
Ostigard commette fallo in area norvegese, regalando un rigore al Brasile. Neymar non sbaglia, accorcia sul 2-1 e fa cifra tonda siglando il suo
80° gol in nazionale.
Una gioia amara per O'Ney, che saluta probabilmente il suo quarto e ultimo Mondiale dopo aver giocato solo una manciata di minuti in questo torneo.
Vince la Norvegia, che continua a scrivere record grazie al suo stratosferico bomber e si prepara a sognare in grande.
🏴 Inghilterra - Messico 🇲🇽 | Spettacolo e veleno all'Azteca: Bellingham e Kane spingono Tuchel ai quarti
L'ultimo ottavo di questa prima serie consuma il dramma sportivo della seconda nazione ospitante. Nello storico scenario dello Stadio Azteca, l'Inghilterra supera il Messico per 3-2 al termine di una battaglia epica, iniziata con un'ora di ritardo a causa di una violenta tempesta di fulmini.
Dopo una fase iniziale di studio a ritmi ridotti, il match esplode tra il 36' e il 38' della prima frazione grazie a una straordinaria doppietta lampo di
Jude Bellingham.
Il Messico barcolla ma non molla e prima dell'intervallo, al 42', accorcia le distanze con la zampata di Julián Quiñones.
Il secondo tempo è pura adrenalina.
L'inglese O'Reilly colpisce un clamoroso palo con un sinistro al volo, poi al 52' la squadra di Thomas Tuchel resta in dieci uomini: brutto fallo di Jarell Quansah su Jesús Gallardo e cartellino rosso diretto estratto dall'arbitro Faghani dopo una on-field review. Nonostante l'inferiorità numerica, l'Inghilterra trova il 3-1 al 60' con un rigore procurato da Gordon e trasformato da Harry Kane, che sale così a ben 14 reti complessive nella storia dei Mondiali.
Lo stesso capitano inglese, però, passa dalle stelle alle stalle pochi minuti dopo, commettendo un fallo nella propria area su Gutierrez.
Dal dischetto, al 69', Raúl Jiménez non sbaglia e firma il 3-2.
Nel finale il Messico tenta l'assedio totale inserendo ben tre centravanti puri, ma l'Inghilterra si barrica dietro con una linea difensiva a cinque.
Dopo ben 17 minuti di recupero complessivi, i Three Lions blindano il pass per i quarti, dove affronteranno la Norvegia di Haaland.
Nel post-partita, scoppia però la furia del CT inglese Thomas Tuchel, furioso per la gestione arbitrale e la composizione della sala VAR:
"Gli arbitri non sono abbastanza bravi, i quarti ufficiali non sono abbastanza bravi: è tutto qui.
Tre ufficiali di gara del Sudamerica nella stanza del VAR in una partita come questa... Se c'è una valutazione corretta, il VAR la ribalta".
I quarti di finale sono serviti: ci aspettano Marocco-Francia e Norvegia-Inghilterra.
Le scintille sono appena cominciate.
Vedremo con il prossimo articolo qui su Manciolandia quali saranno le altre due partite che si giocheranno ai quarti.
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