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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Favola Capo Verde, Rullo Compressore Brasile, ma anche Messico e Francia e la Magia del Sudafrica: I Verdetti della prima trance della Terza Giornata



Tra eliminazioni eccellenti, come il tonfo dell'Uruguay, e favole romantiche pronte a sfidare l'impossibile, il Mondiale 2026 entra nel vivo. L'analisi completa dei gironi fin qui terminati in questo nuovo appuntamento editoriale.


di: Mancio  

Benritrovati su Manciolandia
Il Mondiale nordamericano del 2026 sta entrando nella sua fase più calda e spietata. 
La terza giornata della fase a gironi, quella dei verdetti definitivi, non ha tradito le attese, regalando uno spettacolo che mescola lacrime di gioia, tonfi inaspettati e il romanticismo puro che solo questo sport sa offrire. 
Analizziamo insieme, gruppo per gruppo, tutto ciò che è successo in questo turno emozionante, in queste prima trance di incontri  senza tralasciare alcun dettaglio, nel puro stile del #Manciopensiero.

​Gruppo A: Il Messico fa Paura, Sudafrica nella Storia

​Il Girone A ci consegna subito una delle storie più belle del torneo: il Sudafrica vola per la prima volta nella sua storia alla fase a eliminazione diretta. 
Grazie al gol di Thapelo Maseko al 63', i Bafana Bafana superano la Corea del Sud per 1-0, spingendosi oltre i limiti che nemmeno nel Mondiale casalingo del 2010 erano riusciti a superare.

A dominare il girone è però un Messico straripante, che chiude a punteggio pieno (9 punti, 6 gol fatti e zero subiti, per la gioia di Memo Ochoa). 
I centroamericani asfaltano 3-0 una deludente Repubblica Ceca in un match che si sblocca nella ripresa grazie alle reti di Mateo Chavez (55'), Julian Quinones (61') e al sigillo finale di Alvaro Fidalgo (90+4'). 
Gli europei tornano a casa malamente, ultimi con un solo punto e zero attenuanti.

​Gruppo B: Svizzera di Corto Muso, Speranza Bosnia

​La Svizzera conferma la sua solidità battendo il Canada per 2-1, garantendosi il primo posto nel girone e il lusso di giocare i sedicesimi ancora a Vancouver. 
I gol elvetici portano la firma di Ruben Vargas (46') e Johan Manzambi (57'), rendendo vano il guizzo canadese di Promise David (76'). 
Il Canada si accontenta del secondo posto.

Nell'altra gara, la Bosnia ed Erzegovina si sbarazza del Qatar per 3-1, spinta da una prestazione mostruosa di Kerim Alajbegovic (in gol al 29'). 
Gli europei ringraziano anche un clamoroso autogol di Abunada (34') e chiudono i conti all'80' con Ermin Mahmic; per i qatarioti, ormai eliminati, rete della bandiera di Al Haydos (42'). Dzeko e compagni ora incrociano le dita per rientrare tra le migliori terze.

​Gruppo C: Brasile Show con un Super Vinicius

Carlo Ancelotti può sorridere: la sua Seleçao inizia a carburare seriamente. 
Il Brasile passa come primo del girone schiantando la Scozia per 3-0. 
Mattatore assoluto Vinicius Júnior, autore di una doppietta (7', 45+3'), a cui si aggiunge il sigillo di Matheus Cunha al 60'. 
Nel finale si è rivisto in campo anche Neymar per il suo quarto Mondiale, un'ottima notizia per la competizione.

Al secondo posto passa il Marocco di Ouahbi, a pari punti con i verdeoro ma condannato da una peggiore differenza reti. 
I nordafricani hanno faticato moltissimo per avere la meglio su un'indomita Haiti, sconfitta con onore per 4-2. I caraibici hanno sfiorato il colpaccio passando due volte in vantaggio (autogol di Bono al 10' e rete di Isidor al 43'), ma i marocchini hanno ribaltato tutto con Hakimi (39'), Saibari (45+1'), Rahimi (78') e Yassine (89').

​Gruppo D: La Passarella di Montella e la Noia

​Nel Gruppo D i giochi erano praticamente già fatti. 
La Turchia di Vincenzo Montella, già condannata all'eliminazione, saluta il Mondiale con orgoglio battendo 3-2 gli Stati Uniti (già certi della vetta). 
I turchi vanno a segno con Arda Guler (10'), Baris Alper Yilmaz (31') e strappano la vittoria al 90+8' con Kaan Ayhan, dopo che gli USA avevano trovato la rete con Trusty (3') e Berhalter (49').

Tutto calcolato nell'altra sfida: tra Paraguay e Australia finisce con un soporifero 0-0. 
Poca voglia di farsi male per entrambe le squadre, che con questo pareggio si garantiscono il biglietto per la fase a eliminazione diretta.

​Gruppo E: Scivolone Tedesco, Estasi Ivoriana

​A New York va in scena una bellissima partita tra l'Ecuador di Beccacece e la Germania di Nagelsmann. I tedeschi passano subito con Leroy Sané (2'), ma i sudamericani sfoderano una reazione rabbiosa pareggiando con Angulo (9') e trovando la zampata vincente con Plata al 77'. 
La sconfitta è indolore per la Germania, che resta prima.

L'Ecuador sale a 4 punti ed è quasi certa di rientrare tra le migliori terze, ma il secondo posto storico va alla Costa d'Avorio
Gli ivoriani battono 2-0 Curaçao (che saluta il torneo) grazie a una doppietta di Nicolas Pépé (7', 64'), superando il girone per la prima volta nella loro storia.

​Gruppo F: L'Olanda non Sbaglia, Giappone e Svezia a Braccetto

​L'Olanda si prende la vetta del gruppo battendo la Tunisia 3-1. 
Gara in discesa dopo lo sfortunato autogol di Skhiri al 3', seguito dalle reti di Brobbey (7') e van Hecke (62'). Ai nordafricani non basta la rete di Mastouri (54') ed escono di scena. 
Gli Oranje sfideranno ora il Marocco.

Nell'altra sfida finisce 1-1 tra Giappone e Svezia: vantaggio nipponico con Maeda (56') e pareggio svedese di Elanga al 62'. 
I Samurai Blu sfideranno il Brasile ai sedicesimi, mentre gli scandinavi passano come una delle migliori terze.

​Gruppo G: Risveglio Belga, Attesa Iraniana

​Finalmente il Belgio
La nazionale europea si scuote dal torpore e travolge 5-1 la Nuova Zelanda, blindando il primo posto per via della differenza reti. 
A referto le doppiette di Trossard (28', 50') e i gol di De Bruyne (66'), Lukaku (86') e Saelemaekers (90+4'). Inutile il gol della bandiera neozelandese di Just (84').

Alle loro spalle si piazza l'Egitto che impatta 1-1 contro l'Iran a Seattle (vantaggio egiziano di Saber al 5', pari di Rezaeian al 14'). 
L'Iran colleziona il terzo pareggio consecutivo, finisce terza a 3 punti e ora dovrà sperare nei passi falsi di Croazia, Congo e Algeria.

​Gruppo H: Il Miracolo Capo Verde e la Papera di Muslera

​Cosa stiamo guardando! 
Il Capo Verde ha appena scritto una delle pagine più incredibili nella storia del calcio. 
Alla loro prima partecipazione assoluta, questi ragazzi, molti dei quali giocano nelle serie minori, hanno impattato 0-0 contro l'Arabia Saudita, blindando il secondo posto con 3 punti frutto di altrettanti pareggi. 
Ora andranno a sfidare nientemeno che l'Argentina. Un traguardo impossibile diventato realtà, a dimostrazione che il calcio è ancora magia, romanticismo e sogni. 
Hanno già vinto loro!

Il traguardo del Capo Verde è reso ancora più clamoroso dall'uscita di scena dell'Uruguay
I sudamericani vengono eliminati dalla Spagna (prima nel girone), che vince 1-0 grazie alla rete di Alex Baena (42') propiziata da un'incredibile papera di Fernando Muslera su un tiro innocuo. 
Un epilogo amarissimo per la Celeste, che nel finale (90+5') ha visto anche spegnersi le ultime speranze con l'affondo disperato di Agustin Canobbio.

​Gruppo I: Valanga Francese, Manita del Senegal

​La Francia è padrona assoluta del suo girone. Nonostante l'assenza del ct Deschamps (colpito da un grave lutto), i transalpini spazzano via la Norvegia per 4-1. 
Mattatore assoluto il Pallone d'Oro Ousmane Dembelé, autore di una tripletta letale nel primo tempo (7', 20', 32'); chiude i conti Doue al 90+4', ininfluente la rete scandinava di Aasgaard al 21'.

Ha fatto discutere la scelta della Norvegia (già qualificata) di attuare un massiccio turnover cambiando 10 undicesimi contro i titolari francesi, una strategia dettata dal fatto che dopo i sedicesimi incroceranno comunque una tra Germania o Brasile?

Sempre nello stesso gruppo, il Senegal passeggia sui resti dell'Iraq (rimasto in 10), travolto per 5-0. 
Reti di Diarra (4'), Sarr (56'), doppietta di Gueye (59', 71') e sigillo di Ndiaye (82'). 
Gli africani chiudono terzi e sperano nel ripescaggio.

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Insomma

​Il tabellone inizia a prendere forma, tra giganti che si confermano e piccoli Davide che si preparano a sfidare Golia. Che lo spettacolo continui.


#MancioThoughts
#Manciopensiero 


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