Questa prima tranche dei sedicesimi di finale ci ha regalato di tutto: conferme di forza bruta, lezioni di tattica dalla panchina e, soprattutto, clamorosi drammi sportivi e trionfi dal dischetto.
Ecco il racconto dettagliato di una serie di sfide che rimarranno nella storia della Coppa del Mondo.
Canada e Norvegia: Il cinismo dei bomber e le prime storiche volte
Il cammino verso gli ottavi si apre con una prima volta storica.
Il Canada stacca il pass per la fase successiva superando un ostico Sudafrica per 1-0.
Non è stata la serata di Jonathan David, rimasto nell'ombra e non decisivo, ma la selezione nordamericana ha dimostrato di essere un collettivo solido.
La partita è stata spigolosa, giocata a ritmi altissimi e ricca di occasioni da ambo le parti.
Quando i tempi supplementari sembravano ormai inevitabili, al 91' (precisamente al minuto 90+2'), ci ha pensato
Stephen Eustaquio a far esplodere la gioia canadese con una splendida conclusione al volo che ha fulminato Williams.
Il Sudafrica esce a testa altissima, ma è il Canada a festeggiare un traguardo mai raggiunto prima.
Discorso simile per la Norvegia, che spegne i sogni di una bellissima Costa d'Avorio vincendo per 2-1.
Gli africani giocano un ottimo calcio, ma la dura legge del gol non perdona.
I norvegesi si portano in vantaggio al 39' con Antonio Nusa.
Nella ripresa la reazione ivoriana è veemente e si concretizza al 74' con la rete del pareggio firmata da Amad Diallo.
Ma quando hai in squadra un cyborg, tutto può cambiare in un secondo:
Erling Haaland, rimasto quasi invisibile e ben disinnescato per gran parte del match, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto.
Al minuto 86 gli basta un solo tocco, letale, per firmare il 2-1 e regalare gli ottavi alla Norvegia, condannando gli ivoriani a un'eliminazione generosa ma dolorosa.
La lavagna di Carletto: Il Brasile rimonta il "sogno" Giappone
Se il calcio è anche poesia, la sfida tra Brasile e Giappone ha sfiorato la leggenda.
I nipponici hanno messo in campo una prestazione fantastica, che ha rievocato nella mente di grandi e piccini le atmosfere del celebre anime
Capitan Tsubasa (Holly e Benji).
Una favola che per poco non si è trasformata in realtà. Il Giappone chiude il primo tempo meritatamente in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Kento Sano al 29', mandando in totale confusione i verdeoro, che nei primi 45 minuti sbattono continuamente contro il muro avversario cercando sterili sfondamenti centrali.
Ma nell'intervallo sale in cattedra il vero fuoriclasse della
Seleção:
Carlo Ancelotti.
Il CT italiano ribalta la partita con una rivoluzione concettuale basata su tre pilastri: ampiezza della manovra, cross continui e inserimenti dei centrocampisti ad occupare l'area.
"Nell'intervallo ho detto ai giocatori di non perdere la pace, perché avremmo segnato. L'importante era mantenere l'equilibrio", dichiarerà poi "Carletto" in conferenza, elogiando l'organizzazione monumentale del Giappone.
I frutti del cambio tattico arrivano subito: al 56' Casemiro firma il pareggio.
Il Brasile inizia a far fioccare occasioni da gol a ripetizione, dominando la ripresa.
Il muro giapponese resiste eroicamente fino al novantacinquesimo, ma al 90+6' crolla definitivamente sotto il colpo del KO di Gabriel Martinelli.
Un 2-1 sofferto che lancia il Brasile e lascia intatta l'ammirazione per un Giappone meraviglioso.
La lotteria del dischetto: Germania e Olanda eliminate a sorpresa!
Il vero terremoto di questi sedicesimi arriva però dai calci di rigore, che mietono due vittime illustri, entrambe europee.
La sorpresa più assoluta è l'eliminazione della
Germania, considerata una delle grandissime favorite, per mano del
Paraguay.
I tedeschi dominano il primo tempo, ma a passare in vantaggio sono i sudamericani al 42' con il talento del Brighton Julio Enciso.
Nella ripresa la squadra di Nagelsmann spinge sull'acceleratore e trova il pari al 54' con Kai Havertz. Nei supplementari la tensione sale, a Jonathan Tah viene annullato un gol e il match scivola sull'1-1 fino al 120'.
La sequenza dei rigori (terminata 4-5 per il Paraguay) è un dramma sportivo:
- ❌ Havertz (Germania) - Parato
- ⚽ Magalhães Prado (Paraguay) - Gol
- ⚽ Kimmich (Germania) - Gol
- ⚽ Gómez (Paraguay) - Gol
- ⚽ Musiala (Germania) - Gol
- ⚽ Galarza (Paraguay) - Gol
- ❌ Woltemade (Germania) - Parato
- ❌ Sanabria (Paraguay) - Sbagliato
- ⚽ Amiri (Germania) - Gol
- ❌ Balbuena (Paraguay) - Parato
- ❌ Jonathan Tah (Germania) - Fuori/Sbagliato
- ⚽ José Canale (Paraguay) - Gol decisivo
L'errore finale di Tah condanna la Germania; il Paraguay vola incredibilmente agli ottavi.
Nemmeno il tempo di riprendersi che il BBVA Stadium di Guadalupe diventa teatro di un altro psicodramma: Olanda-Marocco.
Una partita intensa, bellissima, che evoca lo spettro dei rigori storicamente avversi agli Oranje.
L'Olanda di Koeman accarezza la qualificazione grazie al gol di Cody Gakpo al 72', ma si fa riprendere al 91' (90+1') da Issa Diop.
Si va ai rigori e per gli olandesi si materializza la maledizione del 2014 e del 2022.
I tiri dal dischetto sono una fiera dell'errore (5 sbagliati su 10).
Ecco la sequenza caotica:
- ⚽ Koopmeiners (Olanda) - Gol
- ❌ El Aynaoui (Marocco) - Traversa
- ❌ Kluivert (Olanda) - Palo
- ⚽ Rahimi (Marocco) - Gol
- ⚽ Weghorst (Olanda) - Gol
- ⚽ Talbi (Marocco) - Gol
- ❌ Timber (Olanda) - Fuori
- ❌ Hakimi (Marocco) - Palo
- ❌ Summerville (Olanda) - Parato da Bounou
- ⚽ Saibari (Marocco) - Gol decisivo
Il Marocco si conferma una splendida realtà mondiale, regalando ai suoi tifosi il sogno di ripercorrere il cammino di Qatar 2022.
Agli ottavi sarà una sfida stellare contro il Canada.
Francia rullo compressore e il Messico "Tricolor" fa impazzire Città del Messico
Nessun dubbio, invece, per quanto riguarda la Francia, che mette in mostra una prova di forza impressionante travolgendo la Svezia con un netto 3-0.
La selezione di Deschamps gioca un calcio totale, esprimendo un collettivo magnifico e tanta bellezza estetica.
La Svezia prova a restare aggrappata alla partita, ma capitola sotto i colpi dei fuoriclasse transalpini.
Kylian Mbappé sblocca il match allo scadere del primo tempo (45') e concede il bis al 74'.
In mezzo, al 53', la firma del talento Bradley Barcola. Svedesi mai realmente in partita e francesi agli ottavi in scioltezza.
Infine, chiudiamo la rassegna con una delle squadre più affascinanti del torneo, e non solo per quei colori della bandiera — bianco, rosso e verde — che tanto ci ricordano l'Italia.
La cavalcata del Messico continua senza sosta. Davanti al proprio pubblico del Mexico City Stadium, e nonostante un nubifragio che ha ritardato il calcio d'inizio di un'ora, i padroni di casa guidati da Javier Aguirre sono scesi in campo con una determinazione feroce.
Un secco 2-0 rifilato all'Ecuador, tramortito nel primo tempo dalle reti di Julian Quiñones al 22' e del veterano Raúl Jiménez al 31'.
Nel finale l'Ecuador perde anche la testa e Piero Hincapié viene espulso, certificando il trionfo dei messicani che volano agli ottavi con totale autorità.
Insomma, sorprese e conferme non sono mancate, come non ne mancheranno altre e non mancherà il resoconto delle prossime gare qui su Manciolandia.
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