L'Italia ritrova entusiasmo e secondo posto: il capolavoro tattico di Roberto Mancini riaccende la passione dei tifosi azzurri

di: Mancio
UN PERCORSO DI VITALITÀ E CARATTERE
La vittoria per 3-1 ottenuta al "Dall’Ara" di Bologna contro la Turchia di Vincenzo Montella segna un punto di svolta fondamentale per la Nazionale italiana di calcio.
Al di là del risultato numerico, la prestazione degli Azzurri ha mostrato una maturità tattica e una tenuta mentale che certificano un vero e proprio cambio di passo.
A conclusione di questo primo blocco di quattro partite di Nations League, il bilancio complessivo della gestione guidata da Roberto Mancini si dimostra ampiamente positivo.
Un cammino virtuoso che ha saputo ridare profonda linfa non soltanto al gruppo squadra, ma all'intero ambiente e a una tifoseria che ha ritrovato motivo di entusiasmo e orgoglio azzurro.
Se non fosse stato per l'iniziale falsa partenza contro il Belgio, il ruolino di marcia dell'Italia sarebbe stato praticamente impeccabile.
Con sette punti incamerati nelle ultime tre uscite, la squadra e il suo allenatore hanno dimostrato con i fatti di saper reagire con fermezza di fronte alle avversità.
L'Italia ha ritrovato quella capacità propria delle compagini "alla Mancini": un'identità propositiva, coraggiosa e capace di dominare i momenti chiave del match.
Il successo contestuale della Francia sul Belgio rappresenta un ulteriore assist, rendendo apertissima la corsa al secondo posto nel girone e alla qualificazione ai quarti di finale di UEFA Nations League, che si deciderà nello scontro diretto a Bruxelles il prossimo 15 novembre.
LA CRONACA DETTAGLIATA DELLA GARA
Nonostante l'ampio turn-over applicato da Roberto Mancini — con ben nove avvicendamenti rispetto all'undici visto a Parigi per far rifiatare i calciatori più stanchi — l'Italia ha mostrato grande compattezza e cinismo nei momenti cruciali.
Nelle prime battute la Turchia, presentatasi a Bologna priva di cinque elementi di spicco, ha provato ad affacciarsi in avanti mettendo alla prova i riflessi di Gianluigi Donnarumma, reattivo sulla conclusione insidiosa di Kabak e sul colpo di testa di Akgun. L'Italia ha però colpito con ferocia alla prima vera opportunità al 26’: da un traversone di Di Lorenzo ribattuto dalla retroguardia turca, Gianluca Scamacca ha coordinato una splendida ed esplosiva volée dal limite dell'area che ha trafitto Cakir con una violenza tale da squarciare persino la rete della porta, riparata poi durante l'intervallo.
Per l'attaccante si tratta del secondo centro in maglia azzurra a tre anni di distanza dall'ultima rete siglata contro l'Inghilterra.
Nella ripresa, una leggerezza difensiva ha permesso a Aral Simsir di incunearsi in area.
L'avviso ha spinto Mancini a effettuare tre cambi immediati, inserendo Pio Esposito, Michael Kayode e Riccardo Calafiori per ripristinare spinta e densità fisica.
Dopo una palla-gol fallita da Doumbia, la Turchia ha trovato il momentaneo 1-1 al 61’ con la stoccata a porta vuota dello stesso Simsir.
L'Italia ha saputo mantenere assoluta lucidità e al 64’ ha controsorpassato: calcio piazzato disegnato da Nicolò Barella e incornata vincente di Riccardo Calafiori, acclamato ex idolo di casa al Dall’Ara, al suo primo centro assoluto con la Nazionale maggiore. Nonostante le vibranti proteste del CT turco Montella all'arbitro Marciniak per un presunto fallo aereo, la rete è stata convalidata.
L'ingresso di Nicolò Tonali ha permesso agli azzurri di congelare il possesso palla e gestire il finale, impreziosito all'87’ dal definitivo tris firmato in tap-in da Pio Esposito, sempre più punto fermo dell'attacco azzurro.
IL TABELLINO DI ITALIA - TURCHIA 3-1
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ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo (55' Kayode), Mancini, Bastoni, Ruggeri (55' Calafiori); Barella (70' Tonali), Romano, Doumbia; Vergara (83' Frattesi), Scamacca (55' Pio Esposito), Maldini. Commissario Tecnico: Roberto Mancini.
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TURCHIA (5-5-1): Cakir; Celik, Elmali, Kabak, Bardakci, Kadioglu; Akgun, Yuksek (78' Akturkoglu), Ozcan, Kahveci (70' Elmaz); Simsir (70' Fakili). Commissario Tecnico: Vincenzo Montella.
- MARCATORI: 26' Scamacca (I), 61' Simsir (T), 64' Calafiori (I), 87' Pio Esposito (I).
- ARBITRO: Szymon Marciniak (Polonia).
- NOTE: Spettatori 30.000 circa al Stadio Renato Dall'Ara di Bologna.
#Manciopensiero FINALE: L'IMPATTO DI ROBERTO MANCINI SULLA NAZIONALE
Al termine di questa intensa settimana di impegni internazionali, appare evidente la bontà dell'impatto impresso da Roberto Mancini dal suo ritorno sulla panchina della Nazionale italiana.
All'atto della sua rinomina, una parte della critica e degli appassionati aveva storto il naso, manifestando dubbi sulla scelta di affidarsi nuovamente al tecnico marchigiano.
I fatti e i risultati del campo hanno tuttavia spazzato via le perplessità.
Le sue decisioni di formazione si sono rivelate azzeccate ed efficaci: dal coraggio nell'affidarsi a un mix di senatori e giovani emergenti (come le ottime risposte avute da Doumbia, Romano, Calafiori e Pio Esposito) fino alla gestione delle rotazioni durante i novanta minuti.
Mancini ha dimostrato che con un'idea precisa di gioco e la giusta personalità si possono raccogliere frutti immediati.
Alla fine, nello sport d'élite, sono sempre i risultati a fare la differenza: e la risposta fornita dall'Italia ha fatto ricredere anche i più scettici.
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