Il Comune di Mola di Bari ed i Servizi Sociali affidano all'associazione Bethel un locale sottratto alla criminalità: uno spazio rinato per sostenere le famiglie bisognose del territorio.
Vedere un bene confiscato alla criminalità organizzata trasformarsi in un presidio di utilità pubblica ed inclusione è sempre una vittoria per le istituzioni e per l'intera cittadinanza.
È proprio la vittoria dello Stato e della giustizia sociale quella che si è celebrata a Mola di Bari, dove un luogo che per anni ha incarnato l'illegalità è stato ufficialmente restituito alla comunità, pronto a diventare un faro di speranza e sostegno concreto.
L'operazione ha preso forma circa un anno fa, quando la Questura di Bari ha formalmente assegnato e consegnato al Comune di Mola di Bari un appartamento ed un locale sottratti alle attività illecite.
L'amministrazione comunale ha scelto fin da subito di non lasciare questi immobili inutilizzati, destinandoli a progetti sociali orientati alla prossimità, all'assistenza ed alla tutela delle fasce più fragili e vulnerabili della popolazione.
La sinergia con l'associazione Bethel ed i Servizi Sociali
Per dare forma e sostanza a questo intento, l'ente comunale ha avviato una procedura pubblica ad evidenza pubblica ai sensi dell'art. 71 del D.lgs n. 117/2017 (il Codice del Terzo Settore).
All'esito dell'iter, la gestione dello spazio è stata affidata all'ente di beneficenza Bethel.
Il locale ristrutturato servirà da deposito centrale per la raccolta e la distribuzione di aiuti alimentari e beni di prima necessità destinati ai nuclei familiari in stato di indigenza, povertà ed emarginazione sociale.
Tutte le famiglie assistite saranno individuate e seguite in modo capillare attraverso i Servizi Sociali del Comune di Mola di Bari.
Il motore operativo dell'iniziativa è rappresentato dalla rete dei volontari dell'associazione Bethel, che con immensa dedizione, tempo e passione garantiscono ogni giorno la cernita, lo stoccaggio e la consegna dei beni, trasformando il concetto di solidarietà in risposte concrete per chi soffre.
L'inaugurazione e le immagini del taglio del nastro
Il momento del passaggio di consegne è stato immortalato durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione.
Come si evince chiaramente dalle immagini dell'evento, la cerimonia si è svolta alla presenza delle principali autorità cittadine: il sindaco Giuseppe Colonna e l'assessora ai Servizi Sociali Lea Vergatti.
Nello scatto in primo piano si nota il gesto simbolico ed emozionante del taglio del nastro tricolore, che ha sancito l'apertura ufficiale della struttura.
Negli altri riquadri fotografici, il primo cittadino e l'assessora posano sorridenti accanto ai volontari dell'associazione Bethel, riconoscibili dalle loro pettorine ed i cappellini azzurri, mentre visitano i locali interni appena allestiti ed idonei alla conservazione dei pacchi alimentari.
Dove un tempo regnava il malaffare, oggi sorge un presidio di legalità ed accoglienza.
Un cambiamento profondo di significato e funzione che dimostra come i beni confiscati alle mafie possano e debbano diventare il motore per il riscatto sociale di un intero territorio.
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