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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Champions League 2026/2027, 4ª Giornata: Impresa Storica del Como (9-1 a Lens) e Riscatto Inter, Crollano Napoli e Roma. Risultati, Cronache e Classifica.

​I lariani di Fàbregas firmano la vittoria esterna più ampia nella storia della competizione e volano al quarto posto. L'Inter cala il tris a Rotterdam, tonfo azzurro a Oporto ed ennesima beffa giallorossa all'Old Trafford.

Champions League 2026 Lens Como 1-9 Fabregas Douvikas Inter Napoli Roma.




​

di: Mancio  

​La quarta giornata tra capolavori e delusioni tricolori

​La quarta giornata della fase campionato della UEFA Champions League 2026/2027 consegna agli almanacchi del calcio europeo un turno destinato a fare storia. 
Il bilancio per le formazioni italiane sorride soltanto a metà, con un bottino complessivo di due vittorie e due sconfitte, ma è il modo in cui questi risultati sono maturati a far rumore su tutti i campi d'Europa.
​
La copertina assoluta della settimana spetta di diritto all'incredibile impresa del Como di Cesc Fàbregas. 
La compagine lariana ha travolto a domicilio i francesi del Lens con uno strabiliante 9-1, stabilendo il nuovo record assoluto nella storia della Champions League per la vittoria esterna con il maggior scarto di reti. 
Con questo successo leggendario, il Como sale a 9 punti conquistando il quarto posto in solitaria nella classifica unica a 36 squadre, agganciando colossi del calibro di Barcellona e Manchester City e piazzandosi subito alle spalle del duo di testa formato da Paris Saint-Germain e Real Madrid, uniche formazioni ancora a punteggio pieno.

​Sorride e risorge l'Inter di Cristian Chivu, capace di riscattare la recente amarezza nel derby meneghino imponendosi con un netto 3-0 sul campo del Feyenoord, grazie alle prodezze di Bisseck, Pio Esposito e Zielinski.

​Serata amara e ricca di rammarico, invece, per le altre due portacolori del nostro Paese. 
La Roma di Gian Piero Gasperini si rende protagonista dell'ennesima rimonta subita in territorio europeo: in vantaggio di due reti al "Teatro dei Sogni" di Old Trafford contro un Manchester United in crisi, i giallorossi crollano nella ripresa cedendo per 3-2 sotto i colpi di Cunha. 
Notte da incubo anche per il Napoli di Massimiliano Allegri, travolto 4-1 dal Porto allo stadio Do Dragão al termine di una prestazione difensiva insufficiente, arricchita nel finale dall'espulsione di Rafa Marin.

​⚽ TUTTI I RISULTATI DELLA 4ª GIORNATA

​Martedì 3 Novembre 2026

  • ​Feyenoord - Inter 0-3 (I nerazzurri risorgono a Rotterdam)
  • ​Manchester United - Roma 3-2 (I giallorossi si fanno ancora rimontare)
  • ​Villarreal - Paris Saint-Germain 0-6
  • ​Barcellona - Aston Villa 3-0
  • ​Atletico Madrid - Bayern Monaco 0-2
  • ​Galatasaray - Stoccarda 2-0
  • ​Shakhtar Donetsk - Sporting Lisbona 0-1
  • ​Linzer Athletik-Sport-Klub (LASK) - Slovan Bratislava 4-0
  • ​Bodø/Glimt - Lille 0-0

​Mercoledì 4 Novembre 2026

  • ​Lens - Como 1-9 (Successo storico per Fàbregas: record di scarto esterno)
  • ​Porto - Napoli 4-1 (Battuta d'arresto pesante per gli azzurri)
  • ​AEK Atene - Real Madrid 2-3
  • ​Fenerbahçe - Liverpool 3-2
  • ​Borussia Dortmund - Real Betis 2-1
  • ​RB Lipsia - Manchester City 2-3
  • ​PSV Eindhoven - Club Brugge 1-2
  • ​Slavia Praga - Arsenal 1-2
  • ​Viking - Sabah 4-1

​Panoramica completa ed approfondimento sulle gare europee

​Nei restanti incontri del panorama continentale spiccano grandi affermazioni, sorprese e sfide combattute su tutti i campi:

  • ​Villarreal - Paris Saint-Germain 0-6: I parigini confermano uno stato di grazia spaventoso, demolendo il Sottomarino Giallo a domicilio e mantenendo il primato solitario a quota 12 punti.
  • ​AEK Atene - Real Madrid 2-3: I Blancos soffrono maledettamente nella bolgia greca, ma vengono tratti in salvo dalle firme d'autore di Jude Bellingham, Kylian Mbappé e dalla zampata risolutrice di Fede Valverde al 92'.
  • ​Fenerbahçe - Liverpool 3-2: Clamorosa caduta dei Reds a Istanbul. Il Liverpool perde la propria imbattibilità continentale travolto dall'aggressività dei turchi, guidati dai gol di Greenwood, Brown e Muriqi.
  • ​Barcellona - Aston Villa 3-0: Serata d'autorità per i blaugrana al Camp Nou, che archiviano la pratica inglese con un tris netto e si proiettano nella zona nobilissima della classifica.
  • ​RB Lipsia - Manchester City 2-3: Spettacolo pirotecnico e brividi in Germania. Il City di Guardiola la spunta in extremis grazie al micidiale guizzo del solito Erling Haaland nei minuti finali.
  • ​Slavia Praga - Arsenal 1-2: Vittoria di misura ma fondamentale per i Gunners, che rispondono colpo su colpo e salgono a 10 punti mantenendo l'imbattibilità.
  • ​Atletico Madrid - Bayern Monaco 0-2: Prova di forza imponente dei bavaresi a Madrid. La squadra di Monaco controlla il ritmo gara ed espugna il Metropolitano con un gol per tempo, staccando i Colchoneros in classifica.
  • ​Galatasaray - Stoccarda 2-0: Successo convincente dei turchi tra le mura amiche, spinti da un pubblico caldissimo che tramortisce un incerto Stoccarda.
  • ​Shakhtar Donetsk - Sporting Lisbona 0-1: Colpo esterno preziosissimo per i portoghesi, che piazzano la zampata decisiva nel finale e volano a quota 9 punti in classifica.
  • ​LASK - Slovan Bratislava 4-0: Goleada e prestazione convincente degli austriaci del LASK, che travolgono lo Slovan Bratislava ancora fermo a quota 0 punti in fondo al girone unico.
  • ​Bodø/Glimt - Lille 0-0: Reti bianche e tanta battaglia tattica nel gelo norvegese, con le due squadre che si dividono la posta in palio.
  • ​Borussia Dortmund - Real Betis 2-1: Successo di misura ma pesantissimo per il Dortmund, che piega gli spagnoli del Betis al termine di un match combattuto spuntandola nell'ultimo terzo di gara.
  • ​PSV Eindhoven - Club Brugge 1-2: Impresa esterna del Club Brugge in Olanda. I belgi sconfiggono a sorpresa il PSV e volano nella parte altissima della classifica a quota 9 punti.
  • ​Viking - Sabah 4-1: Rotonda affermazione casalinga del Viking, che domina la formazione azera staccando il primo successo pieno nel torneo.

​🇮🇹 IL DETTAGLIO DELLE SFIDE DELLE ITALIANE

​🟢 LENS - COMO 1-9

​Marcatori:

7' pt Douvikas (C), 32' pt Douvikas (C), 40' pt Nico Paz (C), 1' st Da Cunha (C), 8' st Kempf (C), 11' st Douvikas (C), 17' st Liberali (C), 20' st Aguilar (L), 25' st Baturina (C), 46' st Papaccioli (C).

LENS (3-4-2-1): Risser; Antonio, Baidoo, Udol; Aguilar, Cuisance, Haidara (26' st Bulatovic), Skoras (1' st Abdulhamid); Thauvin (26' st Kadile), Hazard; Ivanovic (1' st Mesloub). 

A disposizione: Gurtner, Gorgelin, Celik, Sotoca, Titraoui, Todibo, Gradit, Sagnan. 

Allenatore: Cahuzac.

COMO (4-2-3-1): Butez; Yan Couto, Jacobo Ramon, Kempf (27' st Smolcic), Alex Valle; Milla (13' st Ricci), Perrone; Da Cunha (13' st Baturina), Nico Paz (13' st Liberali), Caqueret; Douvikas (16' st Papaccioli). 

A disposizione: Ginelli, Sanchez, Dossena, Kaiki, Grilli. 

Allenatore: Fabregas.

ARBITRO: Saggi (Norvegia).

AMMONITI: Baidoo (L), Cuisance (L).

Racconto della gara:

Non c'è mai stata partita allo Stade Bollaert-Delelis tra Lens e Como, in un confronto entrato di diritto negli almanacchi della Champions League. La squadra guidata da Cesc Fàbregas sconfigge i Sang et Or con un clamoroso 9-1, cogliendo la vittoria esterna più ampia di sempre nella competizione e lanciando un segnale chiaro al campionato italiano in vista del imminente scontro diretto con l'Inter.

​Spinta tattica e qualità al potere fin dai primi minuti per i lariani, che propongono Da Cunha largo a destra con Nico Paz e Caqueret sulla trequarti. La contesa si sblocca già al 7' su sviluppo da calcio d'angolo: sponda di Perrone e tocco vincente di Tasos Douvikas. Il Lens prova a scuotersi con Udol reclamando un penalty neanche preso in considerazione dal VAR, per poi sparire completamente dal campo. Il Como domina la scena: Douvikas raddoppia al 32' sfruttando l'assist di Alex Valle, per poi trasformarsi in rifinitore servendo a Nico Paz il pallone del 3-0 al 40'.

​Nella ripresa i lariani dilagano. Da Cunha firma il 4-0 su assist di Nico Paz (46'), seguito a ruota al 53' da Kempf, bravo ad anticipare Jacobo Ramon e battere il portiere avversario. Al 56' arriva la tripletta personale per Tasos Douvikas (servito ancora da Nico Paz), che sale a quota 6 centri stagionali e si isola in vetta alla classifica marcatori della Champions League. Douvikas diventa inoltre il secondo giocatore nella storia del torneo a segnare in tutte le prime quattro gare d'esordio di una squadra, eguagliando il record stabilito da Alessandro Del Piero nel 1995/96.

​Nonostante l'ampio turnover inserito da Fàbregas, la macchina comasca non rallenta: il subentrato Liberali cala il settebello al 62'. Dopo l'unica rete d'orgoglio dei francesi firmata da Aguilar al 65', il Como riprende a macinare gioco: Baturina trova l'ottava rete al 70', prima che il 18enne Papaccioli (al debutto assoluto in Europa) coroni la serata al 91' siglando il gol del definitivo 9-1, convalidato dopo la revisione del VAR.

​🔵 FEYENOORD - INTER 0-3

​Marcatori:

8' pt Bisseck (I), 34' pt Pio Esposito (I), 9' st Zielinski (I).

​FEYENOORD (4-3-3): Ernst; Read (17’ st Schaken), Kraaijeveld (33’ st Deijl), Marmol, Lopez (17’ st Watanabe); Zechiel, Vanhoutte (1’ st van den Elshout), Targhalline; Hadj Moussa, Ferri (17’ st Steijn), Valente. 

A disposizione: Kastenmeier, Bossin, Slory, Borges, Nelson, Diarra, van Persie. 

Allenatore: van Bronckhorst.

INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji (40’ st Pavard), Carlos Augusto; Spence, Barella (33’ st Sucic), Calhanoglu (12’ st Mkhitaryan), Zielinski (33’ st Stankovic), Dimarco; Thuram (12’ st Bonny), Pio Esposito. 

A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Stante, Bovio, Diouf, Mosconi, Lavelli. 

Allenatore: Chivu.

ARBITRO: Nyberg (Svezia).

AMMONITI: Calhanoglu (I), Akanji (I), Zechiel (F).

Racconto della gara:

L’Inter di Cristian Chivu riscatta immediatamente l'amarezza per la sconfitta patita nel derby cittadino, cogliendo il secondo successo consecutivo nel cammino europeo e salendo a quota 6 punti in classifica. I nerazzurri approcciano la sfida del De Kuip con grande determinazione, sbloccando l'incontro già all'8': il centrale Yann Aurel Bisseck riceve palla al vertice dell'area e sblocca il punteggio con un meraviglioso tiro a giro di sinistro che si spegne sotto l'incrocio dei pali.

​Il Feyenoord prova a reagire scoprendosi inevitabilmente alle ripartenze ospiti. Al 34' arriva il raddoppio interista: cross calibrato di Spence ed incornata vincente di Pio Esposito. La prima frazione si chiude con l'Inter saldamente al comando e padrona del campo.

​In avvio di ripresa la formazione milanese chiude definitivamente i conti. Al 54' Piotr Zielinski inventa un'azione personale dal limite dell'area, scagliando un mancino perentorio che accarezza il palo ed entra in rete per il 3-0. L'Inter troverebbe anche il quarto gol con la doppietta personale di Pio Esposito, ma l'arbitro annulla su segnalazione del VAR per una posizione irregolare di pochissimi centimetri. Finale di gara gestito in totale controllo.

​🔴 MANCHESTER UNITED - ROMA 3-2

​Marcatori:

11' pt Soulé (R), 17' pt Malen rig. (R), 13' st Bruno Fernandes rig. (M), 38' st Cunha (M), 41' st Cunha (M).

​Racconto della gara:

Nuova doccia fredda europea per la Roma di Gian Piero Gasperini, che cade sul prato di Old Trafford subendo una dolorosa rimonta da situazione di doppio vantaggio, ricalcando l'amaro epilogo già vissuto contro il Real Madrid. I giallorossi approfittano delle amnesie iniziali dello United e passano all'11': Matías Soulé raccoglie un traversone di Mora ed incrocia perfettamente battendo Lammens. Trascorrono appena sei minuti e la Roma raddoppia: fallo di mano in area di Heaven e rigore trasformato con freddezza da Donyell Malen al 17'.

​Nella ripresa il Manchester United rientra in campo con un piglio decisamente più aggressivo. Al 58' l'arbitro assegna un penalty ai padroni di casa: Devis Vasquez ipnotizza Bruno Fernandes parando la conclusione, ma il VAR fa ripetere la battuta per un posizionamento irregolare di Cristante sulla linea dell'area. Al secondo tentativo Bruno Fernandes non sbaglia ed accorcia le distanze.

​La Roma regge l'urto fino all'83', momento in cui la difesa capitolina crolla a causa delle clamorose amnesie del centrale Balerdi. Prima l'argentino liscia un pallone in area favorendo il tap-in del 2-2 firmato da Matheus Cunha; tre minuti più tardi (86') Balerdi manca nuovamente l'impatto con la sfera, consentendo ancora a Cunha di controllare ed addomesticare il pallone scaricando in rete la botta del definitivo 3-2. Lo stesso Cunha rimedierà un cartellino rosso al 91' per un brutto intervento, senza però cambiare la sostanza di una serata amarissima per la Roma.

​🔵 PORTO - NAPOLI 4-1

​Marcatori:

11' pt Bednarek (P), 43' pt McTominay (N), 26' st Gabri Veiga (P), 35' st Kiwior (P), 44' st Samu rig. (P).

PORTO (4-3-3): Diogo Costa; Martim Fernandes (67’ Sanusi), Bednarek, Kiwior, Alberto Costa; Gabri Veiga (78’ Hwang In-Beom), Rosario, Froholdt; Borja Sainz (67’ Giménez), André Silva (56’ Samu), Pepê (78’ Fofana). 

A disposizione: Cláudio Ramos, João Costa, Nehuén Pérez, Varela, Souza, Francisco Moura, Pietuszewski. 

Allenatore: Farioli.

NAPOLI (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Politano (81’ Lucca), Anguissa (78’ Lang), Gilmour, McTominay, Vergara (78’ Giovane); De Bruyne; Hojlund. 

A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Chiummarello, Lieto. 

Allenatore: Allegri.

ARBITRO: Oliver (Inghilterra).

AMMONITI: Vergara (N), Anguissa (N), Rrahmani (N), McTominay (N), Gabri Veiga (P).

ESPULSI: 44' st Rafa Marin (N) per rosso diretto.

Racconto della gara:

Notte fonda per il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto pesantemente per 4-1 al Do Dragão dal Porto di Francesco Farioli. Gli azzurri rimangono fermi a quota 3 punti in classifica al termine di una gara segnata dai cronici affanni sulle situazioni da palla inattiva.

​Il Porto sblocca il punteggio già all'11': schema da calcio d'angolo battuto da Gabri Veiga e stacco aereo in solitaria di Bednarek per l'1-0. Il Napoli reagisce sul finire della prima frazione e trova il momentaneo pareggio al 43' con Scott McTominay, lesto a ribadire in rete dopo due miracoli consecutivi di Diogo Costa su Hojlund.

​Nella ripresa il pallino del gioco torna saldamente nelle mani dei portoghesi. Al 71' Gabri Veiga finalizza una ripartenza micidiale battendo Meret in uscita per il 2-1. All'80' arriva il tris dei padroni di casa, ancora una volta da sviluppo di corner, con la zampata di Kiwior. Nel finale cala il sipario: Rafa Marin stende Samu in area di rigore al 89', congedandosi dalla partita con un cartellino rosso diretto; dal dischetto lo stesso Samu spiazza Meret siglando il definitivo 4-1.

​📊 CLASSIFICA GENERALE LEAGUE PHASE (DOPO 4 GIORNATE)

POS  SQUADRA             PG   V   N   P    GF   GS   DR   PT

--------------------------------------------------------------

 1   Paris Saint-Germain  4   4   0   0    20    5  +15   12  [Play-off Diretti]

 2   Real Madrid          4   4   0   0    13    7   +6   12  [Play-off Diretti]

 3   Arsenal              4   3   1   0     8    3   +5   10  [Play-off Diretti]

 4   Como                 4   3   0   1    19    6  +13    9  [Play-off Diretti]

 5   Barcellona           4   3   0   1    14    6   +8    9  [Play-off Diretti]

 6   Aston Villa          4   3   0   1    12    6   +6    9  [Play-off Diretti]

 7   Manchester City      4   3   0   1    12    7   +5    9  [Play-off Diretti]

 8   Liverpool            4   3   0   1    14   10   +4    9  [Play-off Diretti]

--------------------------------------------------------------

 9   Club Brugge          4   3   0   1    11    7   +4    9  [Spareggi]

10   Sporting Lisbona     4   3   0   1     8    4   +4    9  [Spareggi]

11   Real Betis           4   3   0   1     8    6   +2    9  [Spareggi]

12   Borussia Dortmund    4   3   0   1     7    5   +2    9  [Spareggi]

13   Bayern Monaco        4   2   2   0    12    5   +7    8  [Spareggi]

14   Stoccarda            4   2   1   1     7    4   +3    7  [Spareggi]

15   Inter                4   2   0   2     8    6   +2    6  [Spareggi]

16   LASK                 4   2   0   2    10    9   +1    6  [Spareggi]

17   Manchester United    4   2   0   2     8    8    0    6  [Spareggi]

18   Galatasaray          4   2   0   2     8    9   -1    6  [Spareggi]

19   Fenerbahçe           4   1   2   1     6   11   -5    5  [Spareggi]

20   Roma                 4   1   1   2    10    8   +2    4  [Spareggi]

21   Shakhtar Donetsk     4   1   1   2     4    4    0    4  [Spareggi]

22   Viking               4   1   1   2     9   10   -1    4  [Spareggi]

23   Atlético Madrid      4   1   1   2     4    5   -1    4  [Spareggi]

24   PSV Eindhoven        4   1   1   2     3    4   -1    4  [Spareggi]

--------------------------------------------------------------

25   Bodø/Glimt           4   1   1   2     4    9   -5    4  [Eliminate]

26   Porto                4   1   0   3     6    7   -1    3  [Eliminate]

27   Napoli               4   1   0   3     6   11   -5    3  [Eliminate]

28   Villarreal           4   1   0   3     8   14   -6    3  [Eliminate]

29   RB Lipsia            4   1   0   3     5   11   -6    3  [Eliminate]

30   AEK Atene            4   1   0   3     5   11   -6    3  [Eliminate]

31   Sabah                4   1   0   3     4   10   -6    3  [Eliminate]

32   Feyenoord            4   1   0   3     4   11   -7    3  [Eliminate]

33   Lens                 4   1   0   3     4   16  -12    3  [Eliminate]

34   Slavia Praga         4   0   1   3     5    9   -4    1  [Eliminate]

35   Lille                4   0   1   3     4   10   -6    1  [Eliminate]

36   Slovan Bratislava    4   0   0   4     1   17  -16    0  [Eliminate]

💭 #Manciopensiero conclusivo  

​Il calcio sa regalare favole ed imprevisti che nessun copione potrebbe mai immaginare. Vedere il Como di Fàbregas calare nove reti a domicilio sul campo del Lens ed issarsi al quarto posto della Champions League — davanti a giganti planetari — è una dimostrazione di freschezza, coraggio tattico ed organizzazione moderna che fa bene a tutto il movimento italiano. L'Inter ha risposto da grande squadra ritrovando la sua anima a Rotterdam, mentre per Roma e Napoli il percorso europeo si fa maledettamente in salita per via di solite amnesie difensive ed una tenuta mentale ancora fragile nei momenti chiave.

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