Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

I positivi sono 103? La stupida caccia agli untori; Benvenuti ne "I Promessi Sposi".


A Mola, come accade ovunque i contagi sono numerosi, ma sembra di vivere in un romanzo e non è sempre una cosa positiva. 


Per un appassionato di tutte le forme artistiche ritrovarsi in un romanzo potrebbe essere, per certi versi, un sogno, ma in questo caso non è così specialmente se si prende una sola parte di quel lavoro letterario. 

Se il Prefetto comunica che nel mio paese sono 103 le persone attualmente positive, chiaramente non posso fare i salti di gioia ed alla fine un po' di preoccupazione in me ci deve pure essere anche se non sembra. 

Il Sindaco Giuseppe Colonna dice:
"Non servono più gli inviti; ognuno di noi ha l'obbligo di rispettare se stesso e gli altri con l'applicazione rigorosa di tutte le norme che ci aiutano a fronteggiare l'emergenza sanitaria che si fa sempre più allarmante". 

In realtà staremmo vivendo il periodo durante il quale i contagi a livello nazionale stanno scendendo, ma non è questo il punto, visto che ne hanno contati di più dalle mie parti questa volta. 

Il Sindaco, attraverso i social, coglie l'occasione per informarci che sono in servizio 6 nuovi agenti di polizia locale a tempo determinato, essenziali per poter garantire una maggior presenza sul territorio e verificare il rispetto delle norme anti-covid.

Ok... Detto questo, mi è permesso uscire, fare la spesa, andare a comprare qualsiasi cosa, prendere qualcosa dal bar o dalla pizzeria, anche se d'asporto? 
E quindi perché mi dovete rompere i coglioni? 

Abbraccio, bacio, tocco, sto "azziccat azziccat" a qualcuno? 
(purtroppo) no! 
E quindi, nuovamente, perché mi dovete rompere i coglioni? 

Beh... Perché potresti non sapere di essere malato o puoi essere asintomatico e contagiare qualcuno che se ha qualche altra patologia potrebbe avere danni gravi o irreversibili. 
E comunque siamo in lockdown, devi stare a casa. 

Ora, con tutto il rispetto per i paradossi temporali, visto che sono un cultore della materia ed un fan di Ritorno al Futuro, non siamo a Marzo e soprattutto non siamo in lockdown, non possiamo esserlo e se, per certi versi, lo siamo, visti coprifuoco e Restrizioni varie, non si può dire, altrimenti devono pagare di più... O pagare proprio. 

Ma sopratutto la questione è un'altra; dove sta scritto che coloro che sono stati contagiati sono stati colpiti mentre si andavano a fare una passeggiata? 
Magari hanno contratto il virus al lavoro, dal medico, in ospedale, gli è stato trasmesso da un parente,ecc.

E mettetevi nei panni di un portalettere che non si è mai fermato neanche quendo ci avevano rinchiusi tutti, che lavora in ufficio con una quarantina di persone e che poi esce e va a consegnare nelle abitazioni di tutti i recapiti che serve, facendo firmare le raccomandate e scambiando soldi  per i contrassegni; possibile che solo un paio di persone al citofono abbiano detto di non essere sicuri di poter scendere perché positivi o in quarantena? 

Se io da postino dovessi essere terrorizzato dal Covid, non potrei nemmeno concepire il fatto di dover andare a lavorare. 
Purtroppo, però, potrei contagiare i miei parenti.... E allora che faccio? 
Non vado a lavorare? E chi mi paga? Come campo? 

Contemporaneamente si viene bombardati da inviti a sostenere le attività locali, ma come si fa a fare shopping restando a casa?

Ma soprattutto io da uomo libero ho il sacrosanto diritto di farmi gli stracazzacci miei se non commetto atti che possano essere considerati da "assassino" , da untore. 

Si, eccolo il termine che ci fa entrare nel romanzo. 

In questo periodo si è abusato della parola “untori”: ricavata, evidentemente, dal ricordo scolastico dei Promessi sposi, quando la Dad non era possibile neanche immaginarla, un po' come ora, ma senza la stessa pretesa di poterla fare. 

Ricordo che poi non corrisponde alla "verità" che parecchi credono. 

Di untori, infatti, se ne parla nei capitoli 31 e 32 e si racconta che nella fantasia popolare questi  diffondevano la peste consapevolmente e a pagamento; su mandato del cardinale Richelieu o di altre potenze straniere. 

Il punto di contatto è la denuncia ai politici, ma non nel senso che si inteva allora. 
Oggi io rimprovero che i tagli in primis alla sanità, hanno trasformato in tutto il mondo qualcosa più grave di un'influenza, in una pandemia, all'epoca si rimproverava il fatto di non schierarsi apertamente contro gli intellettuali che basandosi sull'interpretazione dei pensieri di Aristotele negavano la peste, o l’ammettevano attribuendola a influssi astrali. 

Un punto di contatto è anche questo in realtà, per via della credulità di «quello che i poeti chiamano volgo profano, e i capocomici rispettabile pubblico», praticamente la massa. 

Non ricorda qualcosa, infatti, l’invenzione degli untori nel '600 se la rapportiamo ad alcune teorie complottistiche di oggi? 
Ne abbiamo sentite di tutti i colori:
Il virus è stato costruito in laboratorio dalla Cina, o dagli Usa per mettere in ginocchio la Cina, che la quest' ultima si sia offerta, in cambio di una riduzione dei dazi, per eliminare un bel po’ di anziani occidentali, riequilibrando il welfare. 
Certo prima non c'era Biden, quindi ora siamo tutti più felici, vero? 
Vabbè, comunque il danno è stato fatto. 

Il problema è che stupidaggini a parte e pur senza dover ricorrere alla macchina del tempo ci sono dei parallelismi impressionanti:
Si passa dalla negazione del flagello all'esaltazione esagerata, con conseguente panico di massa. 

«Il povero senno umano cozzava coi fantasmi creati da sé. 
Parlare è talmente più facile che pensare». 

E quindi come dobbiamo comportarci? 
E soprattutto cosa ci stanno a fare in giro coloro che "stanno a fare la spia" che hanno la missione di sputtanare gli assembramenti, fotografare la gente che passeggia o puntare il dito verso quello o quell'altro? 

Ma non avete capito che qui non ci può pagare nessuno? 

Statti a casa... tu per primo  se vuoi enfatizzare la situazione in maniera esagerata anche perché, se hai davvero paura, ricorda che il problema è proprio quello che lo Stato non riesce a curarci. 

La verità è che le Istituzioni per mascherare la loro inefficienza, la loro inabilità, il loro operato politico, sanitario ed economico hanno fatto in modo che si creda che la colpa sia dell'uomo comune, del cittadino, scatenando anche una guerra tra poveri. 

E tra questi tanti sono mentecatti. 

Alla fine però non cambia niente, è inutile che ci giriamo intorno 

Anche perché nel '600 come nel 2020 
La situazione è e rimarrà sempre la stessa:

«l’imperfezione degli editti, la trascuranza nell’eseguirli, la destrezza nell’eluderli».

Amen. 

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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