Vergogna internazionale senza precedenti: l’Italia di Meloni deferita per il caso Almasri dalla Corte Penale Internazionale
Per la prima volta nella storia, un Paese fondatore dell’UE finisce alla sbarra dell’Assemblea degli Stati Parte. Il caso Almasri e il volo di Stato per il torturatore sono una macchia indelebile.
di: Mancio
L’Italia di Giorgia Meloni entra ufficialmente nei libri di storia, ma dalla porta sbagliata.
Cronaca di un disastro annunciato
Quante volte ne abbiamo parlato anche qui su Manciolandia?
Quello che per mesi è stato denunciato dalle opposizioni, attivisti e osservatori internazionali nelle piazze e nelle aule parlamentari — spesso liquidato dalla maggioranza come "allarmismo" o "esagerazione ideologica" — è ora scolpito nero su bianco in un documento ufficiale della giustizia internazionale.
La vicenda è di una gravità che toglie il fiato per la sua sfacciataggine:
- La protezione di un criminale: Il governo italiano non si è limitato a ignorare un mandato di cattura internazionale pendente su un uomo accusato di torture, stupri e traffico di esseri umani.
- Il tappeto rosso: Invece di procedere all'arresto, le autorità italiane hanno garantito ad Almasri la libertà di movimento, culminata nel paradosso finale: il sospettato è stato scortato e rimpatriato con un volo di Stato, trattato con onori che spettano a un diplomatico piuttosto che a un ricercato per crimini contro l'umanità.
L’imbarazzo istituzionale e lo scudo dell’immunità
Mentre l’Italia diventa, agli occhi del mondo, una sorta di "barzelletta tragica", il dibattito interno rimane anestetizzato.
Nonostante l’enormità del fatto, i vertici del governo — dalla Premier Meloni ai Ministri Nordio e Piantedosi — non sembrano intenzionati a rispondere politicamente o giuridicamente dell'accaduto.
Anzi, la vicenda sottolinea ancora una volta l'uso dello scudo dell'immunità parlamentare, che ha permesso ai membri dell'esecutivo di evitare il confronto con i magistrati, blindando una gestione della vicenda che oggi la CPI definisce inaccettabile.
Un isolamento che non fa ridere
#Manciopensiero Conclusivo
Siamo di fronte a una vergogna assoluta, un punto di non ritorno dove la retorica della "Nazione" si scontra con la realtà di un Paese che ha preferito collaborare con figure oscure piuttosto che rispettare i trattati internazionali.
Il tempo delle smentite è finito; i documenti dell’Aia parlano chiaro e raccontano di un’Italia che ha smesso di essere un esempio per diventare un caso studio di mala cooperazione giudiziaria.


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