Puglia sotto scacco: scatta l’allerta arancione per l’intera giornata del 1° aprile 2026.
Temporali intensi, grandinate e venti forti colpiranno la regione per 20 ore: scuole chiuse in diversi comuni e parchi sbarrati.
di: Mancio
BARI – Non è un pesce d’aprile, ma un’ondata di maltempo che si preannuncia particolarmente severa. La Protezione Civile regionale ha ufficialmente diramato un’allerta meteo arancione per l’intera Puglia, valida a partire dalle ore 00:00 di mercoledì 1° aprile 2026 e per le successive 20 ore.
Lo scenario meteorologico
Le previsioni indicano una perturbazione violenta caratterizzata da precipitazioni che passeranno da sparse a diffuse.
Sono attesi rovesci di forte intensità e temporali persistenti, con accumuli di pioggia definiti "moderati" ma concentrati in un arco temporale ridotto. Ad aggravare il quadro sono previste:
- Forti raffiche di vento che potrebbero causare danni a strutture leggere.
- Locali grandinate improvvise.
- Intensa attività elettrica (fulmini).
- Innalzamento dei corsi d'acqua, con rischio di esondazioni nelle aree golenali e limitrofe.
Scuole chiuse e divieti: le città coinvolte
A causa dell'elevato rischio idrogeologico e idraulico, molti sindaci hanno già firmato ordinanze urgenti per limitare gli spostamenti e garantire la sicurezza pubblica.
- Taranto, Brindisi e Lecce: Scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse per l’intera giornata di mercoledì. Serrati anche i parchi pubblici, i cimiteri comunali e le ville comunali.
- Provincia di Bari e Bat: Comuni come Molfetta, Terlizzi, Bisceglie, Trani e Andria hanno disposto la chiusura delle scuole e il monitoraggio dei sottopassi. Ad Altamura, la Protezione Civile ha pubblicato un elenco di strade a rischio allagamento (come Via Colletta e Via Gravina) invitando a evitare la circolazione.
- Salento: A Lecce, oltre alle scuole, restano chiusi la Villa Comunale e i parchi Galateo e Belloluogo.
Raccomandazioni alla cittadinanza
Le autorità raccomandano la massima prudenza. È fortemente sconsigliato percorrere sottopassi, stazionare in prossimità di ponti o fiumi e uscire di casa se non per motivi strettamente necessari. Si invita inoltre a mettere in sicurezza vasi e oggetti su balconi e terrazzi per evitare che vengano trascinati dalle raffiche di vento.
Il Centro Operativo Comunale (COC) di diverse città è già attivo per il monitoraggio dei punti critici del territorio fino al termine dell'emergenza.


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