Sui prati più prestigiosi del mondo va in scena il capolavoro del tennis italiano: tra storiche conferme, rinascite emotive e imprese sul Centrale, l'Italia intera sogna in grande a Londra.

di: Mancio
Il tennis italiano sta vivendo un’epoca d’oro che va ben oltre i confini dell'immaginabile.
Se fino a qualche anno fa certi palcoscenici sembravano irraggiungibili, oggi i tornei internazionali sono diventati un appuntamento imperdibile, un concentrato di pure emozioni e soddisfazioni costanti per tutti i tifosi.
Non si tratta soltanto di celebrare la presenza del nostro numero uno del mondo,
Jannik Sinner: a trascinare l'entusiasmo è un intero movimento tennistico che ha raggiunto una coralità e un livello pazzeschi. Dalla
Coppa Davis alla sua equivalente al femminile (la
Billie Jean King Cup), dai tabelloni di singolare fino ai successi nel doppio, sia al maschile che al femminile, l'Italia della racchetta è ormai stabilmente una superpotenza globale.
Certo, ci sono momenti in cui non tutto gira perfettamente a memoria e le vittorie non arrivano col pilota automatico; ci sono giornate in cui si rischia persino di veder sbiadire il meraviglioso e contagioso sorriso di
Jasmine Paolini.
Ma la sostanza c'è, è profonda e radicata, e alla fine tutto ritorna a quella splendida dimensione che ormai per noi è diventata la bellissima normalità.
Siamo nel pieno della magia di Wimbledon, il torneo più bello, iconico e importante del circuito, e la spedizione azzurra lo sta interpretando da protagonista assoluta.
Ecco le istantanee che stanno cristallizzando questo cammino straordinario fino a oggi, martedì 7 luglio 2026.
Jasmine Paolini: Il ritorno della Leonessa sui prati di Londra
L’ha vinta! Jasmine Paolini ruggisce ancora e si riprende con i denti il posto che le spetta nel gotha del tennis mondiale.
A due anni di distanza dalla sua storica e indimenticabile finale del 2024, e superando quello che è stato senza dubbio il momento più complicato della sua carriera, la campionessa toscana è tornata ufficialmente ai quarti di finale di Wimbledon.
Vederla danzare e colpire su questi prati è una meraviglia assoluta per gli occhi: quando Jasmine è in fiducia e in forma, pochissime giocatrici al mondo sanno interpretare l’erba con la sua stessa grazia ed efficacia.
La qualificazione è arrivata al termine di una vera e propria battaglia di nervi e sudore durata due ore e mezza contro la filippina Alex Eala, piegata con il punteggio di 6-4 4-6 6-3.
Finalmente, Jas! Sei mancata tremendamente a tutti noi, e riaverti così è la notizia più bella.
Flavio Cobolli: Splendore sul Centrale, un nuovo campione è tra noi
Una domanda che risuona prepotente tra i viali dell'
All England Club dopo l'ultima, pazzesca esibizione del tennista romano.
Sul Centrale di Wimbledon, Flavio ha letteralmente schiantato l'australiano Alex De Minaur con un netto e perentorio tre set a zero (7-5 7-6 6-3), muovendosi e aggredendo la palla come se calpestasse l'erba più nobile da un'intera vita.
Questo successo significa una cosa enorme: quarti di finale back-to-back negli Slam, a distanza di un anno, ma con una consapevolezza tutta nuova.
Questa volta Cobolli non si presenta più nel ruolo di affascinante outsider, ma in quello di solidissimo e temuto protagonista.
In mezzo, quasi fosse una formalità, ci ha piazzato pure una splendida finale sulla terra battuta del
Roland Garros.
Con questo risultato è virtualmente il numero 8 della classifica mondiale.
Chi ci avrebbe scommesso a inizio anno?
Forse soltanto Flavio stesso, forte di una determinazione d’acciaio.
Signore e signori, il tennis italiano ha ufficialmente un altro protagonista assoluto: un ragazzo che unisce a un talento cristallino una simpatia rara, dote che non guasta mai.
Matteo Berrettini: La sublime lezione del Re dell'erba
Prima di queste ultime imprese, i nostri cuori avevano già sobbalzato per un altro attesissimo e poetico ritorno: quello di
Matteo Berrettini.
Vedere "The Hammer" calcare nuovamente il Centrale di Wimbledon da vincitore è un'emozione che va oltre il risultato nudo e crudo.
Non importa come si concluderà il suo torneo, abbiamo immediatamente pensato, perché Matteo è tornato a essere se stesso.
Erano anni che non si vedeva un Berrettini giocare in questo modo, esibendo una tale consapevolezza dei propri mezzi, una fiducia totale nei colpi e un arsenale infinito di variazioni.
Contro il temibile Arthur Fils, tutt'altro che l'ultimo arrivato, Matteo ha impartito un'autentica e magistrale lezione su come si debba giocare a tennis su questa superficie.
Con questa vittoria conquista il terzo turno a Wimbledon — un traguardo che non toccava dal 2023. Bentornato Matteo, questo movimento ha ancora un immenso bisogno di te e del tuo braccio d'oro.
Poi si è fermato invece al terzo turno il sogno di Matteo Berrettini così come quello di
Lorenzo Sonego, ma comunque ci hanno regalato emozioni.
Jannik Sinner: La sofferenza dell'eroe e la forza del campione
La nostra avventura era partita, com'è ovvio, da un altro grande rientro.
Anche per Jannik Sinner la strada è stata in salita, segnata da recenti problemi di salute da cui è dovuto uscire con le unghie e con i denti.
E ne è uscito da campione vero.
Contro un Miomir Kecmanovic in uno stato di grazia assoluto, a tratti letteralmente "ingiocabile", Jannik ha dovuto lottare contro ogni avversità: contro il gioco del rivale, contro un piede sanguinante e persino contro la "maledizione" statistica del quinto set, che in passato lo vedeva gravato da un record negativo di 6 successi a fronte di ben 18 sconfitte.
L'ha vinta di testa, di carattere e con l'aiuto di un servizio monumentale capace di stampare ben 31 ace, un fondamentale che lo ha letteralmente salvato sull'orlo del baratro facendo tutta la differenza del mondo.
Anche Jannik è umano, soffre come tutti noi, ed è bellissimo che sia così.
Se eravamo già abituati a vederlo dominare la scena, scoprirlo capace di vincere soffrendo e lottando nel fango delle difficoltà è una sorpresa meravigliosa, probabilmente persino per lui.
Per oggi va benissimo così: un applauso scrosciante a Jannik e massimo onore a Kecmanovic, che ha dimostrato una volta di più di essere un signor giocatore.
Il sorriso finale stampato sul volto di Jan, dopo tanta, tantissima sofferenza, è l'immagine più liberatoria del torneo.
Lo spartiacque verso il futuro
Questi sono i momenti magici che abbiamo voluto cristallizzare e fissare nella memoria in quello che è stato il cammino degli italiani a Wimbledon fino a questo punto.
Istantanee ed emozioni che fanno da vero e proprio spartiacque per le storie personali dei nostri atleti e che ci preparano nel modo migliore al prosieguo di questo prestigioso torneo.
A Wimbledon le cose si fanno serie e gli azzurri sono pronti, tutti, a dire la loro fino all'ultimo quindici. Avanti così, ragazzi: continuate a farci sognare e a regalarci queste immense soddisfazioni, in queste settimane londinesi e ben oltre!
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