Finanziamento da 77mila euro per il decoro urbano e la differenziata a Mola di Bari, ma: “Servono controlli severi e sanzioni, i nuovi cestini non bastano contro inciviltà ed evasione Tari” altrimenti potrebbe essere tutto inutile
La Regione Puglia concede fondi a fondo perduto per sostituire i cestini in Piazza XX Settembre e installare telecamere, ma la comunità evidenzia la necessità del pugno di ferro contro vandali e utenze abusive per salvaguardare il decoro e premiare i virtuosi.

di: Mancio
Nello specifico, il piano progettuale approvato prevede la completa sostituzione dei vecchi cestini gettacarte ormai obsoleti e deteriorati presenti nella centrale Piazza XX Settembre, l'introduzione di moderni sistemi di mascheramento dei contenitori per la raccolta differenziata e, soprattutto, il posizionamento di nuovi dispositivi di videosorveglianza strategici, concepiti come deterrente per scoraggiare i comportamenti incivili e tutelare i beni della collettività.
Sebbene la città di Mola di Bari vanti già un dato positivo con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 75%, l'amministrazione punta ad alzare ulteriormente l'asticella, muovendosi nella convinzione che la salvaguardia dell'ambiente e la cura del patrimonio pubblico debbano rappresentare una responsabilità condivisa e sinergica tra le istituzioni locali e l'intera comunità dei cittadini.
La riflessione critica: perché i nuovi cestini non bastano senza un reale senso civico
Un netto e radicale incremento del senso civico della popolazione, presupposto ad oggi tutt'altro che scontato visto il permanere di abitudini e comportamenti individuali ampiamente insufficienti sul piano del rispetto ambientale.
L'attivazione di un sistema capillare di adeguati controlli e sanzioni pecuniarie severe, unico strumento in grado di coartare ed educare anche le frange più riottose e refrattarie al rispetto delle regole comuni.
Il quadro del degrado serale: accumuli selvaggi, evasioni e distorsioni della Tari
Cestini gettacarte straripanti fino all'inverosimile, dove i rifiuti vengono ammonticchiati creando precarie "architetture" destinate immancabilmente a crollare a terra per legge di gravità.
VERE E PROPRIE discariche a cielo aperto generate in prossimità di ogni singolo cestino, con cumuli di rifiuti indifferenziati abbandonati sul basolato.
Uso improprio da parte dei locali commerciali: nonostante la presenza in piazza di apposite strutture e "casette" per l'immondizia installate dagli esercizi (strutture su cui peraltro molti cittadini si interrogano in merito alla regolarità delle autorizzazioni per l'occupazione di suolo pubblico su piazze e marciapiedi), alcune attività continuano a utilizzare i cestini pubblici come personali bidoni dell'indifferenziata.
L'ombra dell'evasione Tari: una quota di individui, guidati da pigrizia o dal fatto di essere del tutto sconosciuti al fisco per il mancato pagamento della tassa sui rifiuti (TARI), vaga per le vie cittadine lasciando buste di indifferenziato nei cestini di Piazza XX Settembre, nei pressi della Chiesa di San Domenico o in qualsiasi altro angolo utilizzabile come deposito improvvisato.
In questo contesto, la semplice sostituzione dei cestini in piazza – pur necessaria dato lo stato di relitto vandalizzato dei vecchi contenitori – appare insufficiente se non si procede a un aumento esponenziale del numero dei cestini distribuiti capillarmente in tutto il territorio comunale.
La richiesta della piazza: videosorveglianza reale e pugno di ferro ("sanagghiarl fort")
La conclusione dell'analisi popolare è perentoria: ben vengano i finanziamenti regionali e i nuovi arredi, ma l'unica strada percorribile consiste nell'individuare e punire pesantemente i responsabili dell'inciviltà.
Usando un'efficace ed espressiva formula del dialetto molese, occorre "sanagghiarl fort" (ovvero colpirli ed educarli con estrema durezza e severe sanzioni), facendo in modo che la certezza della pena finanziaria serva da lezione indelebile per il futuro.
Senza questo rigore, i 77 mila euro di fondi e i due cestini nuovi di zecca faranno rapidamente la stessa identica fine dei precedenti, travolti dall'ennesimo cartoccio di spazzatura buttato di nascosto alla faccia delle istituzioni, del paese e della stragrande maggioranza dei cittadini virtuosi.


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