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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

L’Inter sul tetto d’Italia: nerazzurri Campioni, Milan e Juventus giornata flop mentre Pisa e Verona salutano la Serie A


Analisi di una stagione dominata dalla squadra di Chivu: tra trionfi tricolori, crisi delle big e il verdetto amaro della retrocessione.


diMancio  

L’Inter ha vinto il campionato di Serie A 2025/2026: i nerazzurri, grazie alla vittoria contro il Parma, si sono matematicamente laureati campioni d’Italia con tre giornate d’anticipo.

​La cavalcata nerazzurra e i suoi protagonisti

​La stagione dell’Inter è stata una marcia trionfale, caratterizzata da una solidità difensiva granitica e un attacco cinico. 
Il simbolo di questo successo è indubbiamente Lautaro Martínez, trascinatore assoluto e attuale leader dei marcatori con 16 reti, supportato da un Marcus Thuram (13 gol) capace di scardinare le difese più ostiche nei momenti chiave. 
Fondamentale l'apporto di Mkhitaryan e Barella, motori di un centrocampo che ha dettato legge in ogni stadio.

​Dietro la scrivania e in panchina, il capolavoro porta la firma di Cristian Chivu. La sua carriera è un esempio di dedizione: dai successi sul campo come pilastro della squadra nerazzurra, alla scalata nelle giovanili dell'Inter dove ha forgiato talenti, fino alla consacrazione in prima squadra. 

Chivu ha saputo trasmettere ai giocatori la cultura del lavoro e l'identità del club. 
Nelle sue parole a caldo dopo il trionfo a San Siro, ha dedicato la vittoria ai tifosi: "Questo scudetto è il frutto di un gruppo che non ha mai smesso di soffrire e correre. Vincere qui, da allenatore, ha un sapore che non so descrivere".

​Tutto il resto: Un campionato a due facce

​La 35ª giornata ha emesso il verdetto più atteso, ma la classifica racconta storie di segno opposto che ridisegnano la geografia del nostro calcio. 

Se l'Inter festeggia i suoi 82 punti, alle sue spalle il Napoli (70) blinda un secondo posto solido, pur non essendo mai riuscito a impensierire davvero la marcia della capolista.

Zona Coppe: Delusioni e Sorprese

Il vero dramma sportivo si consuma tra Milano e Torino. Il Milan (67) è in caduta libera: la sconfitta contro il Sassuolo non è solo un ko tecnico, ma psicologico, con la squadra di Allegri che rischia ora di essere risucchiata fuori dal podio. 

La Juventus (65) non ne approfitta, fermata sull'1-1 dal Verona in un match che fotografa i limiti realizzativi della gestione Spalletti. 
Chi sorride è la Roma (64), che grazie al poker rifilato alla Viola si porta a un solo punto dal quarto posto. Menzione d'onore per il Como (62): i lariani, guidati dai gol di Douvikas e Paz, sono la vera rivelazione e sognano una storica qualificazione in Champions League.

Lotta Salvezza: Il baratro e la speranza

Mentre l'Hellas Verona e il Pisa salutano ufficialmente la massima serie, scivolando in Serie B al termine di un'annata difficilissima, la battaglia per non occupare l'ultimo slot retrocessione è infuocata. 
Il Lecce ha compiuto un passo decisivo portandosi a 32 punti, mentre la Cremonese (28) sprofonda a -4 dai salentini dopo la beffa subita contro la Lazio. 
Il Genoa (40) e il Cagliari (37) muovono la classifica con i rispettivi pareggi, ma per i sardi il pericolo non è ancora del tutto scongiurato.

​Il campionato 2025/2026 andrà in archivio con un'Inter regina assoluta, un Milan e una Juve smarrite nei propri dubbi, e il dolore di due piazze storiche che dovranno ripartire dalla serie cadetta, ma per il momento non è ancora terminato.

Andiamo, quindi, adesso a guardare le gare più nel dettaglio ed a leggere
le conseguenti classifiche:👇🏼 


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Inter-Parma 2-0
⚽ 45+1' Thuram, 80' Mkhitaryan

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni (22' st Carlos Augusto); Dumfries, Barella (44' st Frattesi), Zielinski (22' st Mkhitaryan), Sucic, Dimarco; Esposito (1' st Bonny), Thuram (22' st Lautaro). 
All.: Chivu.    

PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Ndiaye; Delprato, Bernabé (29' st Sorensen), Nicolussi Caviglia, Keita (22' st Ordonez), Valeri (40' st Carboni); Strefezza (29' st Almqvist), Pellegrino (22' st Elphege). 
All.: Cuesta.    

Ammoniti: Zielinski per gioco falloso. 

L'Inter è Campione d'Italia. 
A San Siro esplode la festa nerazzurra al termine di un match che sancisce la conquista del titolo con tre turni d'anticipo. 
Eppure l'avvio era stato tutto di marca ospite, con gli avversari capaci di scendere in campo con coraggio e personalità, mettendo i brividi alla difesa di Chivu in più di un'occasione. 
Dopo una fase di assestamento, l'Inter ha alzato i giri del motore: prima una traversa di Barella ha fatto sussultare lo stadio, poi, proprio allo scadere del primo tempo, Thuram ha trovato la zampata dell'1-0.

​Il secondo tempo è scivolato via senza grandi scossoni, con i nerazzurri in totale gestione del vantaggio. All'80', il raddoppio firmato da Mkhitaryan ha fatto calare il sipario sull'incontro, trasformando gli ultimi dieci minuti in una lunga passerella verso il traguardo tricolore. Al fischio finale è scattata ufficialmente la celebrazione per lo scudetto.

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Juventus-H.Verona1-1
⚽ 34' Bowie (V), 62' Vlahovic (J)

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly (80' Koopmeiners), McKennie, Thuram (46' Vlahovic), Locatelli, Cambiaso (75' Boga); Conceicao (80' Zhegrova), Yildiz; David (69' Miretti). 
All. Spalletti

VERONA (3-5-2): Montipò; Edmundsson, Nelsson, Frese; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (80' Harroui), Bradaric (71' Slotsager); Bowie, Suslov (71' Lovric). 
All. Sammarco

AMMONITI: Gagliardini (V), Frese (V), Bernede (V), Harroui (V)

Passaggio a vuoto pesantissimo per la Juventus, che non va oltre l'1-1 tra le mura amiche contro un Verona già condannato alla Serie B. 
Per gli uomini di Luciano Spalletti si tratta di un'occasione d'oro letteralmente gettata al vento: una vittoria avrebbe permesso l'aggancio al Milan al terzo posto, mentre ora i bianconeri restano quarti a due lunghezze dai rossoneri di Allegri, con il fiato della Roma sul collo. 
Il copione del match ricalca i soliti difetti mostrati in stagione: un possesso palla sterile e una cronica difficoltà nel finalizzare. 
Nonostante l'estro di Yildiz e Conceicao, la punta David rimane troppo spesso isolata, confermando le perplessità che circondano l'attacco juventino. 
A punire il dominio senza concretezza dei padroni di casa ci pensa Bowie, che approfitta di una sbavatura di Bremer per portare avanti l'undici di Sammarco.
Nella ripresa, la mossa della disperazione di Spalletti è l'inserimento di Vlahovic. 
Proprio il serbo, con una magia su punizione che rompe un digiuno lungo 179 giorni, evita il tracollo interno e regala il pareggio. 
Un punto che però serve a poco: per le ambizioni Champions della Vecchia Signora, questo pareggio sa quasi di sconfitta.

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Atalanta-Genoa 0-0

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti (12' st Hien), Ahanor; Zappacosta (41' st Musah), De Roon (31' st Pasalic), Ederson, Zalewski; De Ketelaere (31' st Samardzic), Krstovic; Scamacca (12' st Raspadori). 
All.: Palladino.

GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Amorim (24' st Messias), Frendrup, Sabelli (41' st Martin); Vitinha (41' st Masini), Ekhator (25' st Malinovskyi); Colombo (11' st Ekuban). 
All.: De Rossi.

Ammoniti: Amorim, Ederson e Krstovic.

Alla New Balance Arena di Bergamo va in scena una sfida bloccata, dove l'equilibrio e la prudenza dei reparti difensivi hanno avuto la meglio sullo spettacolo. Il match ha offerto pochi sussulti: meglio il Genoa nella prima frazione di gioco, mentre l'Atalanta è venuta fuori nella ripresa, sfiorando il vantaggio al 79' con un legno colpito da Raspadori.

​Nonostante il forcing finale della Dea, il punteggio non si è mai sbloccato. 
Uno 0-0 che regala poche emozioni ai tifosi, ma che permette ai rossoblù di muovere la classifica e compiere un altro piccolo, fondamentale passo verso la permanenza matematica in Serie A.

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Bologna-Cagliari 0-0

BOLOGNA (4-3-3): Pessina; De Silvestri (85' Zortea), Helland, Lucumi, Miranda; Freuler, Moro, Sohm (46' Rowe); Bernardeschi (78' Ferguson), Odgaard (63' Castro), Dominguez (63' Orsolini). All. Italiano.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena; Palestra, Adopo (89' Zappa), Gaetano, Deiola (41' Sulemana), Obert; Esposito (73' Mendy), Folorunsho. All. Pisacane.

Arbitro: Crezzini

Ammoniti: Adopo, Helland, Castro

La partita tra Bologna e Cagliari si è chiusa con un pareggio a reti bianche che non rende giustizia a un primo tempo decisamente movimentato. 
​Il Cagliari ha accarezzato l'idea del vantaggio dopo soli tre minuti: sugli sviluppi di una punizione di Obert, si è scatenata un’azione confusa in area conclusasi con il gol di Deiola. 
Tuttavia, la gioia sarda è durata poco, poiché il VAR ha annullato la marcatura per una posizione di fuorigioco dello stesso centrocampista. 
​Nonostante il colpo psicologico, Deiola ha avuto un’altra clamorosa occasione al 17', ma ha fallito il bersaglio da ottima posizione su assist di Esposito. Lo stesso Esposito ha tentato la via del gol poco prima del riposo, trovando però la pronta risposta di Pessina. 

Nella seconda frazione di gioco l'intensità è calata drasticamente. 
Le due squadre hanno faticato a creare pericoli concreti e il ritmo si è spento progressivamente, portando la sfida verso uno 0-0 finale che regala un punto per parte a emiliani e sardi.
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Sassuolo-Milan 2-0 
⚽ 5’ Berardi (S), 2’ st Laurienté (S).

Sassuolo (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes (dal 40’ pt Coulibaly), Muharemovic, Garcia; Koné, Matic (dal 1’ st Lipani), Thorstvedt; Berardi (dal 15’ st Volpato), Nzola (dal 38’ st Pinamonti), Laurienté (dal 38’ st Fadera). 
All. Grosso.

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers (dal 15’ st Loftus-Cheek), Fofana (dal 15’ st Pulisic), Jashari (dal 21’ st Ricci), Rabiot, Estupinan; Nkunku (dal 1’ st Athekame), Leao (dal 15’ st Gimenez). 
All. Allegri.

Ammoniti: Matic (S), Garcia (S), Volpato (S), Fadera (S); Ricci (M), Loftus-Cheek (M).
Espulsi: 24’ Tomori (M) per doppia ammonizione.

Il Mapei Stadium si conferma un tabù per il Milan, che cade sotto i colpi del Sassuolo nel 35° turno di Serie A. Gli uomini di Fabio Grosso centrano un successo prezioso per 2-0, approfittando di una giornata nera per la formazione di Massimiliano Allegri. 
L'avvio è tutto di marca neroverde: passano appena cinque minuti e Berardi, servito da Laurienté, fredda Maignan con il suo classico diagonale mancino.
Il Milan fatica a reagire e rischia il tracollo immediato su Nzola, prima che la situazione precipiti definitivamente al 24’: Tomori rimedia due ammonizioni in rapida successione, lasciando i suoi in inferiorità numerica per gran parte del match.
Nella ripresa, il Sassuolo chiude i conti in apertura: al 47’, uno scambio rapido tra Thorstvedt e Laurienté libera quest'ultimo al tiro per il raddoppio che di fatto spegne le speranze rossonere. 
Nonostante i tentativi di Allegri di rimescolare le carte con i cambi, i padroni di casa gestiscono il vantaggio senza affanni. 
​In classifica, il Sassuolo sale a 49 punti agganciando il Bologna, mentre il Milan resta fermo a 67. 
Un passo falso che espone i rossoneri al rischio sorpasso. 


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Como-Napoli 0-0

COMO (4-2-3-1): Butez, Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle (36' st Moreno), Da Cunha (41' st Roberto), Perrone, Diao (41' st Vojvoda), Nico Paz, Baturina (36' st Rodriguez), Douvikas (36' st Morata). 
All. Fabregas

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Beukema, Rrahmani, (35' s Spinazzola) Buongiorno, Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez, De Bruyne (15' st Anguissa), Santos A., Hojlund. 
All. Conte

Ammoniti: Ramon, Politano per gioco falloso, Fabregas per proteste.

Il match tra Como e Napoli si chiude a reti bianche, con un pareggio che è figlio di una partita giocata a fiammate. 
Il Como parte con il piede sull'acceleratore, sfiorando il vantaggio immediato con Douvikas, murato solo da un salvataggio provvidenziale di Rrahmani sulla linea. I padroni di casa continuano a spingere nel primo tempo, impegnando Milinkovic-Savic — autore di un'uscita decisiva su Diao — e rendendosi nuovamente pericolosi nel finale con Ramon.

​Nella ripresa i ritmi calano e le palle gol scarseggiano, ma il Napoli ha l'occasione d'oro per portarsi a casa i tre punti all'84': Politano si libera al tiro con il suo movimento tipico, ma la conclusione si stampa contro il palo. Nonostante l'assedio finale nei quattro minuti di recupero, il muro del Como regge e la sfida termina sullo 0-0.

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Pisa - Lecce 1-2 
⚽ 8' st Banda (L), 12' st Leris (P), 20' st Cheddira (L)

Pisa (3-5-2): Semper; Caracciolo, Canestrelli, Bozhinov (36' st Durosinmi); Leris, Akinsanmiro (36' st Cuadrado), Aebischer, Isak Vural (25' st Piccinini), Angori (19' st Touré); Moreo, Stojilkovic (25' st Meister). 
All.: Hiljemark. 

Lecce (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Ngom; Pierotti (48' st Gandelman), Cheddira (25' st Camarda), Banda (25' st Jean). 
All.: Di Francesco

Ammoniti: Caracciolo (P), Aebischer (P), Cheddira (L), Durosinmi (P), Pierotti (L), Meister (P)

Il Lecce mette in cassaforte punti pesantissimi per la salvezza, superando il Pisa nel 35° turno di Serie A Enilive e condannando ufficialmente i toscani alla retrocessione. 
Protagonista assoluto della sfida è stato Cheddira, che ha trascinato i salentini prima servendo l'assist per la rete di Banda e poi mettendosi in proprio per firmare il raddoppio. 
Inutile, seppur di pregevole fattura, la rete siglata da Leris per i nerazzurri, che non basta a riaprire i giochi. 
Con questo successo, il Lecce lancia un messaggio chiaro alla Cremonese in vista dei prossimi impegni: la lotta per restare nella massima serie è più viva che mai. 

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Udinese-Torino 2-0
⚽ nel pt 46' Ehizibue; nel st 6' Kristensen

UDINESE (3-5-2): Okoye, Kristensen, Kabasele (31' st Mlacic), Solet, Ehizibue (24' st Zarraga), Atta (38' st Arizala), Miller (31' st Piotrowski), Ekkelenkamp, Kamara, Zaniolo, Buksa (24' st Gueye). 
All.: Runjaic   

TORINO: (3-5-2): Paleari, Coco, Marianucci, Ebosse, Lazaro, Casadei (12' st Prati), Ilkhan (12' st Kulenovic), Gineitis, Obrador (22' st Biraghi), Vlasic, Simeone (27' st Njie). 
All. D'Aversa   

Ammoniti: Obrador, Kabasele per gioco falloso.

L'Udinese sbriga la pratica e incassa l'intera posta in palio al termine di una gara gestita con cinismo. Eppure l'avvio era stato di marca ospite, con Simeone che ha fallito una ghiotta opportunità per sbloccare il match, seguito da Zaniolo che si è visto strozzare l'urlo in gola per una rete annullata per offside. 
I padroni di casa hanno però colpito nel momento più doloroso: in pieno recupero del primo tempo, un'azione corale tra Solet e Buska ha permesso a Ehizibue di firmare l'1-0. 

Al rientro dagli spogliatoi, i friulani hanno subito concesso il bis, sfruttando un corner di Miller per l'incornata vincente di Kristensen
Con il doppio vantaggio in cassaforte, la gara ha perso d'intensità e l'Udinese ha controllato senza troppi affanni fino al triplice fischio, blindando un 2-0 fondamentale per la propria classifica. 

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Cremonese-Lazio 1-2
⚽ 29` Bonazzoli (C), 53` Isaksen (L), 90`+2` Noslin (L)

CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto (21` Bianchetti), Luperto, Pezzella (60` Payero); Floriani (68` Barbieri), Grassi (60` Bondo), Maleh, Zerbin; Bonazzoli, Sanabria (60` Vardy). 
All.: Marco Giampaolo

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Tavares; Basic, Patric (46` Rovella), Taylor (71` Dele-Bashiru); Isaksen (81` Dia), Maldini (46` Noslin), Zaccagni (60` Pedro).
All.: Maurizio Sarri

Ammoniti: 40` Provstgaard (L), 76` Barbieri (C), 88` Tavares (L)

Colpo di scena allo stadio "Zini", dove la Lazio strappa tre punti in extremis condannando la Cremonese a una sconfitta pesantissima. 
La gara si era messa bene per i grigiorossi, capaci di sbloccare il risultato al 29' grazie a Bonazzoli, ma la reazione biancoceleste non si è fatta attendere nella ripresa.
Prima Isaksen ha ristabilito l'equilibrio al 53', poi, proprio quando il pareggio sembrava ormai scritto, Noslin ha gelato il pubblico di casa al 92' firmando il sorpasso definitivo.  
Questo 2-1 permette alla Lazio di rilanciarsi nella corsa europea, salendo all'ottavo posto con 51 punti. Situazione diametralmente opposta per la Cremonese, che resta inchiodata a quota 28: la salvezza si allontana, con il Lecce ora distante quattro lunghezze.

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Roma-Fiorentina 4-0  
⚽ 13' Mancini (R), 17' Wesley (R), 34' Hermoso (R), 13' st Pisilli (R)

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (27' st Ghilardi), N'Dicka, Hermoso (37' st Ziolkowski); Celik, Cristante, Koné (7' st El Shaarawy), Wesley; Soulé (27' st Dybala), Pisilli; Malen (37' st Vaz). 
All.: Gasperini

Fiorentina (4-3-3): de Gea; Dodò, Pongracic (1' st Comuzzo), Ranieri, Gosens; Brescianini (30' st Fazzini), Fagioli (30' st Fabbian), Ndour; Harrison (1' st Parisi), Gudmundsson (1' st Braschi), Solomon.  
All.: Vanoli

Ammoniti: Pongracic (F), Hermoso (R), Parisi (F), El Shaarawy (R)

La Roma travolge la Fiorentina nel posticipo dell'Olimpico, chiudendo la pratica con un netto 4-0 che riapre ufficialmente la corsa verso l'Europa che conta. Una vittoria senza appello, costruita già nel primo tempo grazie alle firme di Mancini, Wesley ed Hermoso, per poi essere sigillata nella ripresa dal giovane Pisilli.

​Con questa prova di forza, i giallorossi balzano al quinto posto a quota 64 punti, scavalcando il Como. La zona Champions è ora a un passo: la Juventus è distante una sola lunghezza, mentre il terzo posto occupato dal Milan dista appena tre punti.

​Con sole tre partite ancora sul calendario, l'obiettivo massimo non è più solo un miraggio. Notte fonda invece per la Viola, che resta ferma a 37 punti in quindicesima posizione, in coabitazione con il Cagliari. 


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Classifica

Squadra

Punti

Internazionale

82

Napoli

70

Milan

67

Juventus

65

Roma

64

Como

62

Atalanta

55

Lazio

51

Bologna

49

Sassuolo

49

Udinese

47

Parma

42

Torino

41

Genoa

40

Cagliari

37

Fiorentina

37

Lecce

32

Cremonese

28

Hellas Verona

20

Pisa

18


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Marcatori 

16 reti:

  • Lautaro Martínez (Internazionale)

13 reti:

  • Marcus Thuram (Internazionale)

12 reti:

  • Anastasios Douvikas (Como)
  • Nico Paz (Como)

11 reti:

  • Donyell Malen (Roma)

10 reti:

  • Giovanni Simeone (Torino)
  • Gianluca Scamacca (Atalanta)
  • Keinan Davis (Udinese)
  • Nikola Krstovic (Atalanta)
  • Rasmus Højlund (Napoli)
  • Kenan Yildiz (Juventus)

9 reti:

  • Hakan Çalhanoglu (Internazionale)
  • Scott McTominay (Napoli)
  • Rafael Leão (Milan)

8 reti:

  • Domenico Berardi (Sassuolo)
  • Christian Pulisic (Milan)
  • Nikola Vlasic (Torino)
  • Andrea Pinamonti (Sassuolo)
  • Riccardo Orsolini (Bologna)
  • Moise Kean (Fiorentina)
  • Mateo Pellegrino (Parma)

7 reti:

  • Federico Bonazzoli (Cremonese)
  • Lorenzo Colombo (Genoa)
  • Santiago Castro (Bologna)
  • Gift Orban (Hellas Verona)

6 reti:

  • Adrien Rabiot (Milan)
  • Piotr Zielinski (Internazionale)
  • Ruslan Malinovskyi (Genoa)
  • Federico Dimarco (Internazionale)
  • Rolando Mandragora (Fiorentina)
  • Stefano Moreo (Pisa)
  • Jonathan David (Juventus)
  • Armand Laurienté (Sassuolo)
  • Sebastiano Esposito (Cagliari)
  • Matías Soulé (Roma)
  • Martin Baturina (Como)
  • Manu Koné (Sassuolo)
  • Francesco Pio Esposito (Internazionale)

5 reti:

  • Jamie Vardy (Cremonese)
  • Ché Adams (Torino)
  • Christopher Nkunku (Milan)
  • Albert Gudmundsson (Fiorentina)
  • Jens Odgaard (Bologna)
  • Jurgen Ekkelenkamp (Udinese)
  • Weston McKennie (Juventus)
  • Nicolò Zaniolo (Udinese)
  • Leo Østigård (Genoa)
  • Cesare Casadei (Torino)
  • Ange-Yoan Bonny (Internazionale)
  • Vítinha (Genoa)
  • Arthur Atta (Udinese)
  • Kevin De Bruyne (Napoli)

4 reti:

Kempf (Como), Ekuban (Genoa), Pellegrini (Roma), Anguissa (Napoli), Nzola (Pisa), Vlahovic (Juventus), Bremer (Juventus), Banda (Lecce), Isaksen (Lazio), da Cunha (Como), Cancellieri (Lazio), Borrelli (Cagliari), Pavlovic (Milan), Pedro (Lazio), Kiliçsoy (Cagliari), Wesley (Roma).

3 reti:

Zapata (Torino), Kostic (Juventus), Loftus-Cheek (Milan), Cataldi (Lazio), Zaccagni (Lazio), Pasalic (Atalanta), Barella (Internazionale), Gosens (Fiorentina), Thorsby (Genoa), Dumfries (Internazionale), Ndicka (Roma), Dovbyk (Roma), Coulibaly (Lecce), Piccoli (Fiorentina), Neres (Napoli), Thuram (Juventus), Messias (Genoa), Solet (Udinese), Bisseck (Internazionale), Thorstvedt (Sassuolo), Bernabé (Parma), Conceição (Juventus), De Ketelaere (Atalanta), Perrone (Como), Cambiaghi (Bologna), Ferguson (Roma), Stulic (Lecce), Kristensen (Udinese), Cambiaso (Juventus), Scalvini (Atalanta), Noslin (Lazio), Addai (Como), Mkhitaryan (Internazionale), Giovane (Hellas Verona), Ekhator (Genoa), Spinazzola (Napoli), Kabasele (Udinese).

2 reti:

Zappacosta (Atalanta), Cristante (Roma), Belotti (Cagliari), Dybala (Roma), Bernardeschi (Bologna), Politano (Napoli), Maripán (Torino), Mazzitelli (Cagliari), Buksa (Udinese), Ehizibue (Udinese), Akanji (Internazionale), Vojvoda (Como), Basic (Lazio), Hermoso (Roma), Serdar (Hellas Verona), Moro (Bologna), Caqueret (Como), Lookman (Atalanta), Fagioli (Fiorentina), Guendouzi (Lazio), Folorunsho (Cagliari), Castellanos (Lazio), Frese (Hellas Verona), Modric (Milan), Léris (Pisa), Tramoni (Pisa), Beukema (Napoli), Saelemaekers (Milan), Gaetano (Cagliari), Dallinga (Bologna), Raspadori (Napoli), Delprato (Parma), Brescianini (Atalanta), Pobega (Bologna), Fofana (Milan), Kalulu (Juventus), Zalewski (Atalanta), Koné (Roma), Felici (Cagliari), N’Dri (Lecce), Samardzic (Atalanta), Rowe (Bologna), Cabal (Juventus), Maldini (Atalanta), Cheddira (Sassuolo), Norton-Cuffy (Genoa), Sulemana (Atalanta), Terracciano (Cremonese), Fadera (Sassuolo), Fabbian (Bologna), Muharemovic (Sassuolo), Belghali (Hellas Verona), Ndour (Fiorentina), Gatti (Juventus), Baschirotto (Cremonese), Berisha (Lecce), Meister (Pisa), Volpato (Sassuolo), Bartesaghi (Milan), Ramón (Como), Diao (Como), Gabriel (Lecce), Idrissi (Cagliari), Caracciolo (Pisa).

1 rete:

Moreno (Como), Vázquez (Cremonese), Lobotka (Napoli), Akpa Akpro (Hellas Verona), Karlström (Udinese), Mina (Cagliari), Rrahmani (Napoli), Carlos (Como), Vandeputte (Cremonese), Sanabria (Cremonese), Luperto (Cagliari), Marusic (Lazio), Locatelli (Juventus), Çelik (Roma), Posch (Como), Mancini (Roma), Estupiñán (Milan), Kossounou (Atalanta), Cutrone (Parma), Bastoni (Internazionale), Pellegrini (Lazio), Ranieri (Fiorentina), Lucumí (Bologna), Dodô (Fiorentina), Piotrowski (Udinese), Okereke (Cremonese), Touré (Pisa), Elmas (Napoli), Bernede (Hellas Verona), Ramadani (Lecce), Augusto (Internazionale), Maleh (Lecce), Martín (Genoa), Harroui (Hellas Verona), Openda (Juventus), Sottil (Lecce), Kelly (Juventus), Aebischer (Pisa), De Luca (Cremonese), Gilmour (Napoli), Musah (Atalanta), Johnsen (Cremonese), Kühn (Como), Gutiérrez (Napoli), De Winter (Milan), Strefezza (Como), Lang (Napoli), Miranda (Bologna), Payero (Cremonese), Mário (Juventus), Ferguson (Bologna), Canestrelli (Pisa), Zanoli (Udinese), Frendrup (Genoa), Benedyczak (Parma), Adopo (Cagliari), Ricci (Milan), Coco (Torino), Éderson (Atalanta), Ngonge (Torino), Oristanio (Parma), Dia (Lazio), Lucca (Napoli), Henrique (Internazionale), Holm (Bologna), Pierotti (Lecce), Ellertsson (Genoa), Miretti (Juventus), Sørensen (Parma), Circati (Parma), Iannoni (Sassuolo), Siebert (Lecce), Parisi (Fiorentina), Baldanzi (Roma), Hien (Atalanta), El Aynaoui (Roma), Valle (Como), Ilkhan (Torino), Bravo (Udinese), Vergara (Napoli), Ordóñez (Parma), Sucic (Internazionale), Adzic (Juventus), Prati (Cagliari), Sulemana (Bologna), Lorran (Pisa), Pisilli (Roma), Palestra (Cagliari), Athekame (Milan), Matic (Sassuolo), Troilo (Parma), Comuzzo (Fiorentina), Njie (Torino), Camarda (Lecce), Rodriguez (Como), Folino (Cremonese), Cuadrado (Pisa), Lukaku (Napoli), Pavoletti (Cagliari), de Roon (Atalanta), Freuler (Bologna), Di Lorenzo (Napoli).

Ecco l'elenco delle autoreti registrate nella Serie A 2025/2026 fino alla 35ª giornata:

2 autogol:

  • ​Muharemovic (Sassuolo)
  • ​Terracciano (Cremonese)
  • ​Cambiaso (Juventus)

1 autogol:

  • ​Otoa (Genoa)
  • ​Keita (Parma)
  • ​Núñez (Hellas Verona)
  • ​Nelsson (Hellas Verona)
  • ​Sabelli (Genoa)
  • ​Freuler (Bologna)
  • ​Hien (Atalanta)
  • ​Parisi (Fiorentina)
  • ​Caracciolo (Pisa)
  • ​Gabriel (Lecce)
  • ​Bartesaghi (Milan)
  • ​Frese (Hellas Verona)
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