Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Pirateria in alto mare: la Global Sumud Flotilla trascina Italia e Israele alla Corte di Strasburgo




Assalto internazionale a 960 km da Gaza: attivisti italiani sequestrati e torturati. Sotto accusa il silenzio del Governo Meloni per le violazioni su navi battenti nostra bandiera.


diMancio  

Mentre l’attenzione mediatica globale sembra scivolare verso i nuovi focolai di tensione in Iran, la questione palestinese torna prepotentemente al centro della cronaca internazionale con un episodio che definire inquietante è un eufemismo. 

La Global Sumud Flotilla ha ufficialmente depositato un ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) contro Israele e, significativamente, contro lo Stato italiano.

​Il blitz e le accuse di pirateria

​I fatti descritti delineano uno dei più gravi atti di pirateria moderna nel Mediterraneo. 
L’esercito israeliano avrebbe intercettato e bloccato circa 50 imbarcazioni della Flotilla a ben 960 chilometri dalle coste di Gaza
L’assalto non è avvenuto in zone di conflitto, ma in acque internazionali nei pressi di Creta, dove Israele non vanta alcuna giurisdizione.

​Il bilancio è pesante: 400 civili e attivisti sequestrati. Le testimonianze parlano di un’operazione condotta con armi in pugno, minacce e umiliazioni sistematiche, con attivisti costretti a inginocchiarsi in quello che viene denunciato come un vero e proprio regime di tortura.
Tra i detenuti spiccano i nomi di Thiago Avila e Saif Abukeshek, attualmente in stato di fermo arbitrario, in isolamento e privi di assistenza legale o consolare.

​La posizione dell'Italia: responsabilità e omissioni

​Il coinvolgimento dell’Italia in questa battaglia legale non è marginale. 
Il team legale della Flotilla contesta al governo italiano una grave omissione: la nave su cui viaggiavano i due attivisti principali batteva infatti bandiera italiana
Secondo il diritto internazionale, la giurisdizione su quanto accade a bordo spettava a Roma.
L’accusa mossa all’Italia è quella di non aver mosso un dito per prevenire violazioni dei diritti fondamentali che erano ampiamente prevedibili. 
Nonostante le condanne di facciata della Presidenza del Consiglio, la critica è netta: alle parole non sono seguiti i fatti. 
L’Italia è chiamata a rispondere della mancata tutela di cittadini che, nel pieno esercizio delle loro funzioni umanitarie, stavano trasportando aiuti alimentari verso una popolazione allo stremo.

​Violazioni sistematiche e impunità

​Il ricorso alla CEDU punta il dito contro la violazione degli Articoli 2 e 3 della Convenzione Europea, che proibiscono categoricamente la tortura e i trattamenti inumani. 
Come sottolineato dall’ufficio stampa della Sumud, l’azione israeliana configura un potenziale rapimento in alto mare, un segnale pericoloso di come lo stato guidato da Netanyahu si senta libero di operare con totale impunità ben oltre i propri confini nazionali.

​Solidarietà e mobilitazione

​Il quadro che emerge è quello di un'Europa che delega il coraggio ai singoli civili, per poi restare in silenzio quando questi vengono colpiti. 
La solidarietà verso l'equipaggio della Global Sumud Flotilla si accompagna a un appello urgente: garantire l'incolumità dei prigionieri e riportare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla questione palestinese.

​La richiesta che sale dalle piazze e dai legali è univoca: non basta più indignarsi per il ruolo di "carnefice" che il governo Netanyahu continua a ricoprire; è necessario che chi tace e si rende complice, come il governo italiano, inizi finalmente ad assumersi le proprie responsabilità internazionali.

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)