Promesse di strisce gialle, modifiche alla "spettanza" e la sfida digitale della sosta: il quadro completo
La questione dei parcheggi a
Mola di Bari continua a tenere banco.
Sebbene l’attività dei
comitati residenti non sembri più frenetica come in passato, l'aria che tira non è affatto di rassegnazione: si preannunciano infatti nuove iniziative.
Tuttavia, emerge con forza la convinzione dell’amministrazione comunale: l’idea, neanche troppo velata, è che i cittadini debbano semplicemente "abituarsi" all’introduzione delle
strisce blu, attendendo che la protesta scemi fino a una definitiva accettazione.
L'amministrazione ha contribuito più volte alla via del dialogo e, tutto sommato, per certi versi si è arrivati a qualche modifica che, resta comunque importante, ma i risultati sono contrastanti.
Definire "invadenti ed invasive" le strisce blu in alcune strade era, per molti, un eufemismo.
La promessa di eliminarne alcune e di introdurre nuove "strisce gialle" ha placato gli animi di qualcuno, ma resta il grande punto interrogativo sulla gestione: come verranno controllate queste ultime?
Per ora, la suddivisione del territorio appare ancora troppo penalizzante e i residenti preparano novità. Resta inoltre in sospeso la questione della sottoscrizione alla
Prefettura: non è ancora chiaro quando sarà inoltrata, ma l’esito sarà decisivo.
Il Comune tira dritto: novità su abbonamenti e "spettanza" Nonostante il malcontento di chi è rimasto fuori da un'area che si è allargata, il Comune si comporta come se tutto fosse stato ormai metabolizzato.
Oggi le informazioni sono più chiare, specialmente sugli
abbonamenti residenti, le cui condizioni iniziali sono state parzialmente modificate nel corso del tempo, intervenendo soprattutto sui criteri di
spettanza.
📍 Mappa delle Aree di Sosta a Pagamento
Gestopark e il Comune hanno ridefinito le aree tariffate, distinguendo tra zone permanenti e stagionali.
📱 Tecnologia e Pagamenti: Le Opzioni Digitali
Oltre a monete e carte bancarie (senza PIN), sono disponibili tre applicazioni, ognuna con specifiche finalità:
MyGestopark: Pensata per la convenienza. Localizza in automatico il parcheggio, permette di pagare solo il tempo effettivo e offre commissioni competitive per ridurre i costi rispetto ad altre soluzioni.
Telepass PAY: Per dire addio alla ricerca del parcometro o delle monetine nelle tasche. Si paga il tempo necessario senza alcun costo aggiuntivo sulla tariffa.
EASY Park: Definita "molto più di un'app", la pluripremiata piattaforma che dal 2000 aiuta a risparmiare tempo e denaro, con l'obiettivo di rendere le città più vivibili e smart, "un posto auto alla volta".

📋 Guida all'Abbonamento Residenti
L’abbonamento ha durata annuale (con verifiche periodiche) e un costo di 100 euro.
I Requisiti per la Richiesta:
Un solo abbonamento per nucleo familiare.
Residenza anagrafica stabile nella zona indicata in planimetria.
Possesso del veicolo: Proprietà, leasing o noleggio a lungo termine (intestato al richiedente o convivente).
Patente di guida in corso di validità.
Assenza di posto auto: Non deve esserci un passo carrabile o posto auto privato nelle zone A e B1.
Regolarità fiscale: Essere in regola con i tributi comunali.
Criteri di Priorità in Graduatoria: In caso di esaurimento posti, la precedenza va a: nuclei con disabili certificati, over 70, famiglie con figli sotto i 6 anni, cittadini in condizioni svantaggiate e chi è privo di garage/posto auto condominiale idoneo.
Chi altro può richiederlo?
📧 Contatti e Documentazione
Il Salto Culturale che sa di Forzatura
Parlare di "salto culturale" per giustificare l'invasione delle strisce blu a Mola di Bari rischia di essere un esercizio di retorica che ignora la realtà dei fatti: un vero cambiamento, per essere definito tale, dovrebbe essere condiviso e non subìto.
Se l'esecuzione è carente e i correttivi apportati finora non soddisfano la popolazione, non siamo di fronte a un'evoluzione, ma a una "modernità forzata" che calpesta i diritti del cittadino.
L’amministrazione sembra confondere la rassegnazione con la resilienza.
Scommettere sul fatto che la gente "si abituerà" è una strategia rischiosa che logora il rapporto tra istituzioni e territorio.
La partita legale con la Prefettura resta il vero ago della bilancia: un segnale chiaro del fatto che i molesi non cercano lo scontro per partito preso, ma pretendono una gestione equa.
In questo clima di incertezza, l'unica via d'uscita è che il buon senso torni a guidare le scelte politiche, trasformando una direzione imposta dall'alto in un percorso, per quanto possibile, univoco e rispettoso di chi la città la vive ogni giorno.
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