Tra il tramonto del regime di Maduro e il ritorno dell'imperialismo americano: perché il colpo di stato di Trump e il servilismo del governo italiano segnano la fine della sovranità dei popoli e l'inizio di un pericoloso caos globale.
Di MANCIO
In queste ore, mentre migliaia di venezuelani festeggiano la caduta di un regime che per anni ha oppresso, affamato e privato della libertà un’intera nazione, il mondo sembra voler raccontare una favola a lieto fine.
Ma dietro la maschera della liberazione si nasconde una realtà brutale che non può passare inosservata.
Nicolás Maduro non era un presidente qualunque: era il simbolo di un sistema autoritario che ha distrutto istituzioni e speranza.
Tuttavia, il prezzo per la sua rimozione è stato il sacrificio del
diritto internazionale, trasformato oggi in una semplice opinione.
L’Aggressione Imperialista e il Falso Pretesto
Mentre i nemici politici di Maduro esultano, chi ama la libertà deve indignarsi davanti all’ennesima aggressione imperialista degli Stati Uniti di Donald Trump.
Il sequestro del petrolio, le minacce militari e l’ipotesi infame del rapimento di Maduro e di sua moglie sono atti di pirateria internazionale.
Sono azioni degne di un’epoca che
la Resistenza aveva giurato di seppellire per sempre.
Il traffico di droga, sbandierato dai portavoce mediatici dell'impero, è solo un pretesto ipocrita per giustificare la sopraffazione.
È la legge del più forte che torna a imporsi, cancellando la sovranità dei popoli dall’
Ucraina a
Gaza, fino al
Venezuela.
Questa è la strada della guerra permanente e della negazione della pace.
Resistere a tutto questo è oggi il vero significato dell'antifascismo.
Il Governo Italiano: Una Massa di Pagliacci Sottomessi
In questo scenario, sorge spontanea una domanda: da che parte sta il
governo italiano?
La risposta è desolante.
Davanti a una violazione aperta della sovranità, ci troviamo di fronte a una massa di pagliacci sottomessi.
Il comunicato di
Giorgia Meloni è l’ennesima prova dei doppi standard occidentali: si dichiara che l’azione militare non è la strada, ma contemporaneamente si legittima l’uso della forza contro i "presunti attacchi ibridi".
La sicurezza della comunità italiana in Venezuela è usata come una foglia di fico per avallare una guerra mascherata.
I diritti umani non si difendono con i droni, né la democrazia con i sequestri.
La Meloni si è letteralmente "sdraiata a zerbino" su Trump, a differenza di altri leader che hanno scelto la dignità.
Pedro Sánchez: La Voce dello Statista contro la "Supercazzola" Italiana
L’unico tra i grandi leader europei ad aver preso una posizione netta, dura e soprattutto chiara nei confronti di Trump è stato il premier spagnolo
Pedro Sánchez.
E non poteva essere altrimenti.
Poco fa Sánchez è intervenuto con parole impeccabili:
“
Il Venezuela? La Spagna non ha riconosciuto il regime di Maduro. Ma non riconoscerà nemmeno un intervento che viola il diritto internazionale e spinge la regione verso un orizzonte di incertezza e belligeranza.
Chiediamo a tutti gli attori di tenere in considerazione la popolazione civile, di rispettare la Carta delle Nazioni Unite e di impegnarsi per una transizione giusta e negoziata.”
Queste sono le parole che ci si aspetta da uno Statista. Non una virgola in più, non una di meno.
È evidente la distanza siderale dalla timida, servile supercazzola partorita oggi dalla Presidente Meloni. Un abisso politico, etico e istituzionale che non scopriamo certo oggi, ma che stanotte è diventato incolmabile.
La Dignità di Lula e il Precedente Pericoloso
Anche Luiz Inácio Lula da Silva ha avuto il coraggio di chiamare le cose col loro nome: un colpo di Stato. Senza difendere Maduro (che resta indifendibile), il presidente brasiliano ha rimesso al centro il diritto internazionale come unico scoglio invalicabile. Attaccare un Paese in flagrante violazione delle regole è il primo passo verso il caos globale.
La verità
Chi sono gli Stati Uniti per permettersi tale lusso?
Se lo avesse fatto la
Russia, il pensiero collettivo sarebbe cambiato radicalmente.
Trump agisce ancora con la mentalità del 1945, convinto di essere il padrone del mondo in un
Far West moderno.
Ma questo crea un precedente pericoloso: ora
Putin si sentirà legittimato a continuare l’invasione in Ucraina. Le invasioni vanno condannate sempre, senza se e senza ma.
Il Delirio di Onnipotenza del "Pacifista" Trump
Il cosiddetto "pacifista" Donald Trump, l’aspirante
Nobel per la pace, ha bombardato il Venezuela nel cuore della notte, colpendo porti e basi militari e gettando la popolazione nel panico.
Non è un liberatore, è un boss fuori controllo che sgancia bombe a suo piacimento.
La sua dichiarazione più sincera, "Saremo fortemente coinvolti nella gestione del petrolio", smaschera ogni squallida ipocrisia.
Non si tratta di democrazia, ma di risorse.
Trump entra così di diritto nella cerchia dei criminali politici di questo secolo, insieme a Putin e
Netanyahu. Chi oggi inneggia a questo colpo di Stato è complice di un abominio politico e morale di cui risponderà davanti alla Storia.
Tutto il resto?
Chiacchere Senza senso
Commenti