Mola di Bari, Sabato 9 Maggio al Teatro van Westerhout: Agìmus presenta la “Suite Migrantes” di Francesco Buzzurro.
Un viaggio sinfonico tra chitarra e archi per dare voce al dramma delle migrazioni: sul palco il virtuoso siciliano insieme al prestigioso Quartetto Goffriller
di: Mancio
MOLA DI BARI – Il palcoscenico del Teatro Comunale Niccolò van Westerhout si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più intensi della stagione concertistica firmata Agìmus.
Sabato 9 maggio 2026, alle ore 20:45, andrà in scena "Suite Migrantes", un’opera che fonde l’eccellenza della musica d’autore con un profondo impegno civile. Protagonista della serata sarà il celebre chitarrista Francesco Buzzurro, accompagnato dalle eccellenze del Quartetto d'archi Goffriller.
Musica come testimonianza civile
Ideato da Buzzurro, definito a livello internazionale come "l’uomo orchestra" per la sua capacità di trarre sonorità orchestrali dalla sola chitarra, "Migrantes" non è un semplice concerto, ma un affresco emotivo dedicato al tema delle migrazioni contemporanee. Attraverso undici composizioni originali, orchestrate dal maestro Mauro Schiavone, lo spettacolo si dipana come un racconto corale che dà dignità a chi, troppo spesso, non ha voce.
I capitoli di un viaggio umano
Il programma musicale, che include anche omaggi al genio di Ennio Morricone, attraversa le diverse tappe dell'esperienza migratoria:
- La partenza e l'incertezza: Ritmi incalzanti che evocano l'urgenza di chi fugge da guerre e miseria.
- La nostalgia: Brani malinconici che dipingono il dolore del distacco dalle proprie radici e dagli affetti.
- Il dramma del mare: Il brano "Tempesta" descrive con realismo quasi visivo il fragore delle onde e il silenzio tragico dei naufragi nel Mediterraneo.
- La denuncia: Con "Muharrib", la musica si fa tagliente e dissonante per condannare i trafficanti di esseri umani.
Un inno alla speranza e all'accoglienza
Nonostante il realismo dei passaggi più drammatici, "Migrantes" è soprattutto un inno alla vita. Il brano "Life", affidato al solo quartetto d’archi, invita alla riscoperta della compassione. Il finale è affidato a "Filoxenia", un passionale tango che trasforma il concetto di accoglienza da "problema" a "opportunità di arricchimento", chiudendo il sipario con un messaggio di speranza collettiva.
Gli artisti
Francesco Buzzurro porterà a Mola il suo stile unico che fonde jazz, classica e tradizioni popolari siciliane. Al suo fianco, il Quartetto Goffriller (composto da Vito Imperato, Giovanni Anastasio, Alberto Salomon e Benedetto Munzone) garantirà quella profondità sinfonica necessaria per creare un dialogo vibrante tra la chitarra solista e la tessitura degli archi.
🎫 Guida ai Biglietti e Booking
L'organizzazione Agìmus ha previsto diverse fasce di prezzo per agevolare l'accesso al teatro:
- Platea e Palchi centrali (I e II ordine): 15€ (Intero) | 10€ (Ridotto under 30/disabili) + d.p.
- Palchi laterali: 13€ (Intero) | 8€ (Ridotto) + d.p.
- Loggione: 10€ (Intero) | 5€ (Ridotto) + d.p.
Modalità di acquisto:
- Online: Disponibile sul circuito Vivaticket.
- Botteghino: Aperto direttamente in teatro la sera dello spettacolo.
- Info telefoniche: 368 568412 – 393 9935266.
Un appuntamento imperdibile per chi crede che la musica possa ancora essere uno strumento per cambiare la visione del futuro.




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