Sanità, dal 21 settembre scattano i rincari per oltre 600 prestazioni: come cambia il ticket sanitario, i nuovi costi e chi è esente.
Il nuovo decreto tariffe adegua i rimborsi del SSN per specialistica e protesica con un incremento medio del 5,8%, ma per 8 esami su 10 i costi restano invariati e valgono i tetti regionali.
Cosa cambia davvero per i cittadini: il meccanismo del ticket e il tetto massimo
Un punto fondamentale da chiarire riguarda l'impatto reale sui portafogli degli assistiti: l'aumento delle tariffe di rimborso non si trasferisce automaticamente in un rincaro equivalente del ticket sanitario.
- Se la somma delle prestazioni resta sotto il tetto: il cittadino pagherà l'importo aggiornato (con un ritocco medio stimato intorno al 5,8%).
- Se la ricetta raggiungeva già il tetto di 36,15 euro: il cittadino non pagherà alcuna cifra aggiuntiva, poiché l'eccedenza viene interamente assorbita e coperta dal Servizio Sanitario Nazionale.
Dettaglio degli aumenti: visite, esami diagnostici e branche mediche
L'incremento medio del 5,8% varia sensibilmente a seconda della tipologia di prestazione. Circa 8 prestazioni su 10 restano del tutto invariate.
Prima visita vs Visita di controllo
Il decreto traccia una distinzione netta tra la prima visita (richiesta per un nuovo quesito diagnostico, un nuovo disturbo o il peggioramento di una patologia) e la visita di controllo/follow-up:
- Prima visita specialistica ordinaria (base): sale da 25,00 a 26,00 euro (importo applicato a prima visita neurologica, ginecologica, ortopedica, pneumologica, endocrinologica, gastroenterologica, chirurgica e di fisiatria).
- Prima visita cardiologica (con ECG): passa da 33,60 a 38,00 euro (tuttavia, nei territori con tetto a 36,15 euro, l'esborso reale per il paziente sale da 33,60 a 36,15 euro, ossia +2,55 euro anziché +4,40 euro).
- Prima visita oculistica: da 25,80 a 26,80 euro.
- Visita odontostomatologica: da 25,35 a 26,40 euro.
- Visita otorinolaringoiatrica: da 26,20 a 27,20 euro.
- Visita audiologica o foniatrica: da 22,00 a 26,00 euro.
- Visita specialistica di controllo: rimane bloccata a 17,90 euro.
Esami diagnostici e laboratorio
- Prelievo di sangue venoso: sale da 3,80 a 4,30 euro (+50 centesimi).
- Elettrocardiogramma (ECG): da 11,60 a 12,05 euro.
- Spirometria semplice: da 24,00 a 24,90 euro.
- Agoaspirato della mammella: da 31,25 a 36,50 euro (con ticket calmierato a 36,15 euro dove si applica il tetto).
Aumenti percentuali medi per branca specialistica
- Diagnostica vascolare: +52,5%
- Biopsia: +16,8%
- Elettromiografia: +13,3%
- Prelievo: +12,8%
- Riabilitazione: +9,0%
- Ecocolordoppler: +5,4%
- Medicina nucleare: +4,5%
- Prime visite: +4,4%
- Altra diagnostica strumentale: +3,8%
- Dialisi: +3,6%
Cosa NON aumenta: esami di routine e laboratorio
Rimangono del tutto inalterate le tariffe dei principali esami e approfondimenti diagnostici più diffusi:
- Ecografia dell'addome inferiore: 37,80 euro (ticket massimo 36,15 euro).
- Ecografia ginecologica: 30,95 euro.
- Radiografia del torace: 15,45 euro.
- Radiografia del ginocchio: 21,15 euro.
- Densitometria ossea (MOC): 31,50 euro.
- Esami del sangue principali: emocromo, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi, creatinina, TSH e VES (per gli esami ematici l'unica variazione riguarda il costo del prelievo).
Chi è esente e non paga alcun aumento
Le nuove disposizioni non modificano né riducono il diritto all'esenzione. Le categorie protette continuano a non pagare alcun ticket per le prestazioni coperte dal proprio codice:
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Esenzioni per reddito ed età:
- E01: cittadini sotto i 6 anni o sopra i 65 anni con reddito familiare complessivo inferiore a 36.151,98 euro.
- E02: disoccupati e familiari a carico con reddito inferiore a 8.263,31 euro (elevato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e +516,46 euro per ogni figlio).
- E03: titolari di assegno o pensione sociale e familiari a carico.
- E04: titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e familiari a carico entro i limiti reddituali.
- Patologie croniche e malattie rare: esenzione applicabile a visite ed esami prescritti per il monitoraggio della specifica patologia (se il codice esenzione manca sulla ricetta o la prestazione non è correlata, si applica il ticket ordinario).
- Invalidità civile, di guerra o per servizio.
- Gravidanza e tutela della maternità (protocolli di monitoraggio).
- Programmi di screening e prevenzione oncologica organizzata.
- Donatori di sangue, organi o tessuti, infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Voci di corridoio, impatto sulle liste d'attesa e settore privato
L'adeguamento delle tariffe riuscirà a ridurre le interminabili liste d'attesa nella sanità pubblica? L'obiettivo governativo è rendere economicamente sostenibile l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): rimborsi troppo striminziti spingevano infatti le strutture private accreditate a tagliare l'offerta convenzionata per gli esami complessi o ad alto costo. Un adeguamento economico potrebbe stimolare un aumento della disponibilità di posti e agende aperte.
Tuttavia, gli esperti del settore e le associazioni di categoria sottolineano che l'aumento tariffario da solo non rappresenta la panacea di tutti i mali: per abbattere i tempi d'attesa occorrono risorse umane, sblocco del turnover del personale medico-infermieristico, tecnologie moderne, rigida appropriatezza prescrittiva e controlli serrati. Inoltre, diverse sigle dell'ospedalità privata accreditata continuano a contestare la riforma, ritenendo molti rimborsi ancora insufficienti rispetto ai costi reali d'impresa.
Infine, si precisa che il decreto tariffe riguarda esclusivamente il SSN e l'attività convenzionata: le visite private pure, le prestazioni in intramoenia (ALPI) e i listini delle cliniche private non subiscono variazioni automatiche e continuano a seguire regole di libero mercato.
Indicazioni pratiche per le prenotazioni e i pagamenti
Per chi ha già effettuato una prenotazione prima del 21 settembre per una prestazione da eseguirsi successivamente a tale data:
- Validità della ricetta: Di norma non occorre rifare la prescrizione né annullare la prenotazione.
- Importo da saldare: Fa fede la tariffa in vigore al momento dell'erogazione del servizio. Si consiglia di verificare l'importo aggiornato sul portale regionale, sul Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) o contattando il CUP.
- Modalità di pagamento: Il ticket può essere versato tramite sportelli CUP, cassa automatica, PagoPA, farmacie abilitate o app sanitarie regionali, conservando la ricevuta da esibire il giorno dell'appuntamento.




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