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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Addio a Maurizio Costanzo.

Foto: Stefania D'Alessandro / Getty Images 


E' morto a Roma Maurizio Costanzo, giornalista, conduttore tv, autore, sceneggiatore e tanto altro. 


Aveva 84 anni, colui che è stato il protagonista assoluto di decenni arte e cultura in Italia ed in un periodo anche personaggio della politica. 

Per certi versi possiamo considerarlo come una sorta di PFM nella musica italiana o ciò che è stato Compay Segundo per Cuba. 

La morte di Maurizio Costanzo e le reazioni a catena da parte di tutti  è la dimostrazione di come la televisione sia un mezzo di persuasione potentissimo. 

Siamo portati a pensare che il futuro sia lo streaming,  ma proprio in queste occasioni è la tv tradizionale a ricordarci come siamo, invece, immersi in questa memoria condivisa e generalista. 

Personaggi come  Costanzo hanno contribuito a consolidare questa memoria, ma nello stesso tempo sono coloro che la hanno rivoluzionata. 

Diceva:
“Spero semplicemente di essere ricordato come una brava persona che ha fatto un programma durato quarant’anni”, diceva di sé con modestia, vera o finta, non importa, ma in realtà è stato molto più di questo: Maurizio Costanzo è stato quasi un colonizzatore del nostra esistenza attraverso il mass media per eccellenza, la tv. 

Oggi infatti tutti sono a preoccuparsi di come starà sua moglie Maria De Filippi, ora che non lui non c'è più, come se fossero parenti. Del resto è come se si parlasse di gente che frequenta la casa di ognuno di noi. 

Insomma, Amato da tanti, trasversale per alcuni, il sistema stesso per altri, ma in qualsiasi maniera la si voglia pensare è da considerare un personaggio unico ed inimitabile per la nostra nazione. 

Nato a Roma il 28 agosto 1938, Costanzo ha firmato decine di programmi radiofonici e televisivi e di commedie teatrali (Il marito adottivo, Vuoti a rendere ecc.). 

La sua predisposizione sul mondo è sempre stata a 360° ed ha toccato innumerevoli settori del mondo dello spettacolo e non solo. 

Ha raggiunto la grande popolarità nel 1976, conducendo in Rai il talk-show Bontà loro, introducendo un modo di fare tv, diffuso oltreoceano, ma adattato alla perfezione alla nostra realtà, prima di evolverla in maniera esponenziale. 

Tutto questo sfocia nel Maurizio Costanzo Show, in onda dal 1982 su Mediaset, il format più longevo di sempre alle nostre latitudini. 

Tra i suoi programmi più noti ricordiamo anche Buona domenica, programma concorrente di Domenica in. 

Ha scritto numerosi libri, tra i quali:
Chi mi credo di essere (2004, in collab. con G. Dotto), E che sarà mai? (2006), La strategia della tartaruga (2009), Sipario! 50 anni di teatro. Storia e testi (2015), Vi racconto l'Isis (2016) e Smemorabilia. Catalogo sentimentale degli oggetti perduti (2022). 

Dal 1995 era sposato con Maria De Filippi.

Il Campidoglio ha reso noto che i funerali di Maurizio Costanzo si svolgeranno lunedì 27 febbraio, alle ore 15, presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo. 
La camera ardente sarà allestita sabato e domenica presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio (ingresso dal Portico del Vignola). 
Apertura al pubblico il 25 febbraio dalle 10.30 alle 18 e il 26 dalle 10 alle 18 (è raccomandato l'utilizzo della mascherina FFP2).

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, "nel ribadire il cordoglio per la scomparsa di Maurizio Costanzo, grande giornalista che, con acume, garbo e professionalità ha attraversato decenni di cultura italiana, ha disposto le esequie solenni".

A seguito della notizia della sua dipartita, tanti personaggi, più o meno noti, del piccolo schermo, della politica, dello sport, ecc... hanno voluto rendere omaggio al fiornalista, attraverso la condivisione di messaggi sulle piattaforme social.

"Ci lascia Maurizio Costanzo: icona del giornalismo e della tv, che ha saputo raccontare anni difficili con coraggio e professionalità. Grazie per aver portato nelle case degli italiani cultura, simpatia e gentilezza. Un pensiero a sua moglie Maria e ai suoi cari. Buon viaggio". Lo scrive su Twitter la leader di Fratelli d'Italia e Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

"Maurizio Costanzo è stato uno dei più grandi giornalisti e scrittori italiani di sempre. Non ha soltanto inventato un genere televisivo, ma, grazie a una intelligenza brillante e alla sua infinita curiosità, ha spaziato in tutte le arti - come la musica - sapendosi dimostrare un innovatore, sempre avanti. È stato un giornalista coraggioso al punto da mettere a rischio la sua stessa vita. Per me era un amico, sempre vicino e sempre leale. Mancherà moltissimo a tutti noi. Un abbraccio a sua moglie, Maria De Filippi, e a tutta la sua famiglia". Lo scrive sui social il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

"Ha rivoluzionato la comunicazione e la tv in Italia, senza mai mettere da parte l'impegno civile fino a sfidare senza paura la mafia, rischiando la sua stessa vita. Con Maurizio Costanzo se ne va un pezzo di storia culturale del nostro Paese". Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, in un post su Twitter.

"Maurizio sarai per sempre nel mio cuore. Eternamente grazie". Francesco Totti ricorda così all'ANSA la figura di Maurizio Costanzo, a lungo suo consulente per la comunicazione e amico.

"Un immenso dolore. Maurizio Costanzo ha reso grande la radio e la televisione". E' il ricordo di Amadeus, affidato al suo profilo Instagram.

"Un pezzo di storia del giornalismo, un pilastro della tv italiana che se ne va. Addio a Maurizio Costanzo, non ti dimenticheremo". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

"E' la persona che ha inventato la seconda serata tv: è stato il primo a importare quel tipo di talk show dagli Stati Uniti, riadattandoli, il primo a far sedere intorno a un tavolo persone diversissime tra loro. Gli dicevo sempre: sei nostro padre. Porta a Porta, in fondo, è una filiazione tardiva di Bontà Loro". Il pensiero di Bruno Vespa. 

"E' terribile, è morto nostro padre, mio padre, tuo padre, l'inventore della nostra tv, quella con tanti ospiti, quella con diverse voci". Così lo storico dell'arte e sottosegretario Vittorio Sgarbi. 

"Ho sempre pensato che questo giorno non sarebbe arrivato mai. Per la persona che sei, la cultura che hai sempre elargito e la tua sagace ironia, questo paese perde TANTISSIMO. Abbraccio infinitamente Maria, Gabriele, Camilla e Saverio. Eri Vita. Buon viaggio". Così in un tweet il ricordo di Simona Ventura.

"È un grande dolore. Ci conoscevamo da sempre, gli volevo bene. Ciao, Maurizio". Così in un post Gianni Morandi. 

"Con Maurizio Costanzo se ne va un protagonista della storia della tv italiana. Non ha solo creato nuovi format, ha anche anticipato e sostenuto buone cause difendendo sempre l'indipendenza delle proprie idee. Riposa in pace, Maurizio". Lo scrive su twitter il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni.

"Abbiamo cominciato insieme. Eravamo una categoria forte e giovane che ha rivoluzionato la radio negli anni più belli anche insieme a Boncompagni. Poi, le nostre strade si sono divise ma siamo sempre rimasti amici. Ci mancherà. Mi mancherà un grandissimo protagonista della nostra scena artistica". Il pensiero di Renzo Arbore. 

"Sono scioccato per la morte di Maurizio Costanzo. Ci siamo incontrati ancora poche settimane fa, con nuove idee e progetti. Maurizio è stato un amico di famiglia per me e per Barbara e ci ha dato quasi l'idea di essere immortale; ci siamo scambiati consigli preziosi; il suo matrimonio con Maria ha sancito una nuova fase creativa e affettiva della sua vita. La vita di un grande 'raccontatore' ed esploratore della nostra Italia; di un uomo coerente dalle battaglie per i diritti civili alla sfida a viso aperto alle mafie, che hanno fallito nel proposito di ucciderlo. Maurizio mi mancherai e non smetterò di ricordarti". Su Facebook Francesco Rutelli. 

"Con Maurizio Costanzo se ne va un grande giornalista e protagonista della televisione italiana. Ideatore geniale di programmi che hanno fatto storia, non dimenticheremo mai la sua intelligenza, simpatia ed ironia. Un abbraccio affettuoso alla moglie Maria e ai suoi cari". Così su Twitter il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

... E potremmo continuare all'infinito. 

Del resto si tratta di una figura, come detto, che ha fatto parte della vita di ognuno di noi. 
Sarà strano pensare che non ci sia più. 

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