Mola, Dalle ombre dell'abbandono alla luce del sociale: l'ex sede Fratres di via Pascazio diventa "Casa dell’Inclusione"
Al via il cantiere nell’immobile sottratto al degrado: ospiterà persone con disabilità in un progetto innovativo di co-housing e inserimento lavorativo.
di Mancio
C’è un cantiere, a Mola di Bari, che non parla solo di mattoni e cemento, ma di dignità e futuro.
Sono ufficialmente partiti i lavori di ristrutturazione dell’immobile comunale di via Pascazio, un luogo che porta con sé una storia complessa: già sede storica di associazioni benemerite come Fratres e LILT, l’edificio era poi scivolato nel dimenticatoio, finendo per anni nel tunnel dell’abbandono e delle occupazioni abusive.
Oggi, quel capitolo buio viene definitivamente archiviato per lasciare spazio a un’iniziativa di altissimo valore umano: la struttura si trasformerà in un centro all'avanguardia dedicato all'inserimento socio-lavorativo e alla vita comunitaria di persone con disabilità.
Un progetto a quattro mani: Lavori Pubblici e Servizi Sociali
L’obiettivo è ambizioso: non creare un semplice centro di assistenza, ma una vera "comunità alloggio" dove i cittadini con fragilità potranno vivere insieme, sperimentando percorsi di autonomia e integrazione nel mondo del lavoro.
Un modo concreto per abbattere le barriere che spesso isolano chi vive una condizione di disabilità.
Tempi brevi per una città più solidale
I lavori di ristrutturazione avranno una durata stimata di circa quattro mesi.
Al termine di questa fase edilizia, si passerà immediatamente a quella operativa, aprendo le porte a quei concittadini che necessitano di un sostegno strutturato per non essere lasciati indietro.
Il sindaco Giuseppe Colonna, intervenendo sui propri canali social, ha espresso forte orgoglio per questo traguardo, sottolineando un concetto cardine della sua visione politica: "Le opere pubbliche trovano il loro senso più profondo quando migliorano la qualità della vita di tutti, partendo dai più fragili".
Per il primo cittadino, questo immobile rappresenta la testimonianza di una Mola che "tende la mano" e che sceglie consapevolmente di investire sulla solidarietà.
Un nuovo punto di riferimento per il territorio
Una volta completata, la struttura di via Pascazio si candida a diventare un faro per l'intero territorio molese.
Offrirà opportunità reali di crescita personale, inclusione e, soprattutto, autonomia, restituendo alla collettività uno spazio che per troppo tempo è stato sottratto al bene comune.
È un risultato che va oltre l'urbanistica: è la costruzione di una comunità più consapevole e attenta ai bisogni di ogni suo componente.


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