Mola, Rutigliano e Noicattaro al tavolo regionale: il futuro del Welfare passa da una nuova programmazione.
I Comuni chiedono alla Regione Puglia risorse strutturali per l’assistenza ai disabili e l’emergenza abitativa, puntando a un’integrazione socio-sanitaria più forte.
di Mancio
Si è aperto ufficialmente il cantiere per il VI Piano Regionale delle Politiche Sociali 2026–2028.
Nella giornata di venerdì 6 febbraio, l’assessore regionale al Welfare, Cristian Casili, ha dato il via al confronto istituzionale con i rappresentanti locali per tracciare le linee guida del sistema di protezione sociale del prossimo triennio.
Il fronte comune del territorio
Le criticità: costi in aumento e nuove fragilità
Il cuore dell'intervento dei rappresentanti territoriali ha toccato i punti più critici della gestione quotidiana dei servizi:
- Integrazione Socio-Sanitaria: È stata ribadita l'urgenza di un coordinamento più stretto tra Comuni e ASL. Il focus è rivolto soprattutto all’assistenza specialistica scolastica e al servizio di trasporto per persone con disabilità, ambiti in cui il diritto alla salute e quello all'istruzione devono viaggiare di pari passo.
- La sfida economica: A fronte di un aumento delle fragilità sociali e dei costi vivi dei servizi, i bilanci comunali sono sotto pressione. Gli assessori hanno lanciato un allarme chiaro: senza un adeguato incremento delle risorse finanziarie regionali, il rischio concreto è quello di dover ridurre le ore di intervento ai cittadini.
- Emergenza Abitativa: Un tema che pesa enormemente sulle casse municipali, specialmente per gli interventi indifferibili e urgenti. I Comuni chiedono che il nuovo Piano Regionale offra risposte strutturali e non solo soluzioni temporanee per chi perde la propria casa.
Verso un Welfare più moderno
L’assessore regionale Cristian Casili ha accolto positivamente le istanze portate dai territori, confermando che il nuovo Piano dovrà essere "resiliente", capace cioè di adattarsi alle trasformazioni demografiche ed economiche in atto.
Il percorso di ascolto proseguirà nei prossimi mesi, ma il segnale arrivato da Mola, Rutigliano e Noicattaro è netto: il benessere della comunità non può essere messo a rischio dai rincari.


Commenti