Tragico schianto nella notte sulla Mola-Rutigliano: muore una 26’enne. Tre bambini feriti, uno è in codice rosso al Policlinico. Il dolore della città e del sindaco Colonna.
di Mancio
Esistono notizie che nessuna persona che vuole occuparsi di comunicazion vorrebbe mai scrivere. Siamo abituati a raccontare la bellezza dell’arte, le sfide della politica o l'adrenalina dello sport, ma la cronaca nera impone un peso diverso, specialmente quando riguarda esistenze che avevano appena iniziato il loro cammino.
La morte di un personaggio noto o di una persona anziana fa parte, per quanto dolorosa, di un ciclo che la mente umana riesce a processare.
Ma quando a spezzarsi è una vita giovanissima, la tristezza si trasforma in rabbia per un destino che appare inaccettabile.
È difficile trovare le parole quando la cronaca smette di essere un insieme di dati e diventa un dolore che bussa alla porta di casa.
Il weekend appena trascorso è stato segnato da una scia di sangue che ha attraversato il
Sud Italia: dal tragico scontro sulla
Statale 106 in
Calabria a diversi incidenti mortali nel
Salento, le strade hanno restituito un bilancio drammatico di vite spezzate.
Tuttavia, quando la tragedia colpisce il cuore della propria comunità, il distacco del cronista svanisce, lasciando spazio ad un maggior senso di assurda ingiustizia.
La dinamica del dramma
Il dramma si è consumato intorno alle due di notte sulla Provinciale 111, il tratto stradale che collega Mola di Bari a Rutigliano.
Rita Sanitate, giovane madre molese di soli 26 anni, ha perso la vita sul colpo.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità giunte sul posto, l'auto su cui viaggiava la donna, per cause ancora in corso di accertamento, è uscita fuori strada finendo violentemente contro un albero.
L'impatto è stato talmente devastante che il motore della vettura è stato sbalzato a decine di metri di distanza dal punto dell'urto.
Un dettaglio che racconta, più di mille parole, la violenza di uno scontro che non ha lasciato scampo alla ventiseienne.
Il cuore sospeso per i più piccoli
Nell'auto con Rita viaggiavano altre persone compreso uno dei suoi figli.
Il bambino di
8 anni, è stato soccorso e trasportato d'urgenza in codice rosso al
Policlinico di Bari, dove i medici stanno facendo il possibile.
Anche gli altri passeggeri sono rimasti feriti gravemente nell'incidente.
Sui social, il profilo di Rita racconta la storia di una madre orgogliosa, piena di scatti che la ritraggono insieme ai suoi piccoli, il centro del suo mondo.
Quegli stessi figli che oggi si ritrovano privati dell'abbraccio materno in un'età in cui la madre è il pilastro di ogni certezza.
Il cordoglio della comunità
La notizia ha gelato Mola di Bari nelle prime ore della scorsa mattina.
Il sindaco, Giuseppe Colonna, interpretando il sentimento di una città profondamente colpita, ha rilasciato una dichiarazione carica di commozione:
«Apprendo con profondo dolore la notizia del tragico incidente. In questo momento di sofferenza, l’intera
comunità molese si stringe con sincera vicinanza ai familiari e prega affinché possano giungere notizie positive per le persone coinvolte.
A nome della comunità, esprimo il più sentito cordoglio».
Mentre gli inquirenti lavorano per chiarire l'esatta dinamica della tragedia, Mola si ferma.
Non ci sono colori o bandiere di fronte a una simile perdita; c'è solo il silenzio di una comunità che si stringe attorno a una famiglia distrutta, sperando nel miracolo per i piccoli rimasti feriti.
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