L’ULTIMO BALUARDO: MATTARELLA SMONTA IL "PULP" GIURIDICO DI MELONI E SALVINI.
Dallo scippo del Decreto Sicurezza ai falsi prodotti dall’IA: se la propaganda manipola i fatti, la Costituzione resta l'unica difesa.
di Mancio
Di fronte alla deriva del "populismo penale", è dovuto intervenire ancora una volta lui: Sergio Mattarella.
Con la fermezza silenziosa che lo contraddistingue, il Presidente della Repubblica ha agito da chirurgo costituzionale sul Decreto Sicurezza del governo Meloni, amputando o riscrivendo le parti più controverse di quello che molti giuristi definiscono uno scempio del diritto.
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Il vizio di raccontare "mezza" storia
Le storie si raccontano per intero e senza artifizi. Invece, abbiamo assistito a un tentativo di manipolare la realtà per accentuarla, rendendola più facile da "digerire" per la popolazione così da giustificare decisioni autoritarie già prese a tavolino.
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Conclusioni: e dopo di lui?
Mattarella ha agito per senso del dovere, logica e aderenza alla Carta, raddrizzando una nazione che sembrava pronta a schiantarsi contro i suoi stessi istinti peggiori.
Ma il dubbio resta ed è atroce: oggi abbiamo il Presidente a fare da garante contro questa mandria di balordi che gioca con i diritti e con le immagini.
E poi? Cosa succederà quando non ci sarà più lui a rimettere i binari a una politica che ha perso il contatto con la realtà?


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