Mola di Bari Protagonista a Evolio Expo 2026: L’Olio come Motore di Sviluppo e Cultura.
Il Comune consolida la sua presenza nella rete nazionale delle Città dell’Olio, puntando sulla sinergia tra tutela del paesaggio, innovazione agricola e promozione dell'oleoturismo.
di Mancio
Il Comune di Mola di Bari, rappresentato dal sindaco Giuseppe Colonna, ha ribadito il proprio ruolo centrale all’interno del network regionale delle Città dell’Olio della Puglia.
L'occasione è stata l'incontro istituzionale promosso dal Coordinamento regionale durante Evolio Expo 2026, la fiera specializzata che ha animato per tre giorni i padiglioni della Fiera del Levante di Bari.
Un fronte comune per l'oro giallo
Il fulcro del dibattito è stato la necessità di "fare rete". Non si tratta solo di una dichiarazione d'intenti, ma di una strategia operativa volta a condividere responsabilità e visioni a lungo termine.
L'obiettivo delle Città dell’Olio è porsi come un sistema territoriale integrato, capace di:
- Tutelare il paesaggio olivicolo, patrimonio identitario della regione.
- Rafforzare le comunità locali, creando valore attorno alla produzione agricola.
- Implementare lo sviluppo sostenibile, elevando l'olio extravergine (EVO) da semplice prodotto alimentare a vero e proprio bene culturale, economico e ambientale.
Il commento del sindaco Giuseppe Colonna
Entrata a far parte dell'associazione a metà del 2025, Mola di Bari ha saputo in breve tempo ritagliarsi uno spazio di rilievo.
Mola di Bari e la scommessa dell'Oleoturismo
L'adesione di Mola di Bari al network si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione turistica. Mentre la città è storicamente nota per la sua marineria e il prezioso pescato, la zona rurale molese custodisce un patrimonio di oliveti che rappresenta la nuova frontiera dell'accoglienza di qualità.
In questo scenario, l'olio extravergine non è più solo un prodotto, ma il cuore di una visione che vede la terra come risorsa culturale inesauribile.


Commenti