10 Maggio 2026!-L'Azalea della Ricerca: il Regalo che sostiene le Donne in tutta Italia, anche a Mola..
Domenica 10 maggio torna l’appuntamento di Fondazione AIRC nelle piazze italiane per finanziare la ricerca sui tumori femminili.
di: Mancio
L'appuntamento a Mola di Bari
Tra i moltissimi punti di distribuzione sparsi sul territorio nazionale, spicca l’impegno dei Volontari del Club ’94 di Mola di Bari.
Un contributo per la scienza e la prevenzione
Con una donazione minima di 18 euro, sarà possibile portare a casa una pianta di azalea, diventando così parte attiva nel finanziamento dei ricercatori. Insieme al fiore, verrà distribuita una pubblicazione speciale: una guida preziosa che esplora le differenze di sesso e genere in oncologia e celebra il ruolo fondamentale delle donne nella storia della ricerca scientifica. Il volume offre inoltre consigli pratici e aggiornati sulla prevenzione, strumento fondamentale per giocare d’anticipo contro la malattia.
Come partecipare: piazze e online
Sebbene il cuore dell'iniziativa batta nelle piazze, AIRC ha previsto canali alternativi per chi non potesse recarsi fisicamente ai banchetti:
- Piazze fisiche: È possibile individuare la postazione più vicina (su un totale di circa 3.500 piazze in tutta Italia) consultando la mappa interattiva sul sito ufficiale: azaleadellaricerca.it.
- Acquisto online: Per garantire che il regalo arrivi in tempo per la festa, l’Azalea è disponibile anche su Amazon, permettendo a chiunque di fare un gesto concreto anche a distanza.
Perché l'Azalea è importante?
Oltre al valore simbolico per la Festa della Mamma, l’Azalea della Ricerca ha permesso ad AIRC di investire milioni di euro in progetti di ricerca d’eccellenza.
Oggi, grazie a questi fondi, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi per il tumore al seno ha raggiunto circa l'88%, ma il lavoro non è finito. Sostenere l’iniziativa del 10 maggio significa dare continuità al lavoro di migliaia di scienziati impegnati a trovare cure efficaci anche per le forme più aggressive di patologie oncologiche femminili.




Commenti