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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Sosta selvaggia, strisce blu e ZTL: il faccia a faccia tra Comune e Comitato Residenti delinea il futuro della mobilità a Mola

 


Un resoconto dettagliato dell'incontro del 29 aprile a Palazzo di Città: tra promesse dell'Amministrazione, nuove zone di sosta riservata, varchi elettronici in arrivo e le dure critiche dei cittadini su costi e orari

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di: Mancio  

MOLA DI BARI – Si è svolto nella tarda mattinata dello scorso 29 aprile, presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale, un vertice cruciale per il futuro della viabilità molese. 

L’incontro, durato circa un’ora e un quarto (dalle 12:20 alle 13:35), ha visto seduti allo stesso tavolo i vertici dell'Amministrazione, i comandi della Polizia Locale e i rappresentanti del Comitato Residenti, con l'obiettivo di sviscerare ogni singolo aspetto critico legato alla gestione dei parcheggi e della circolazione urbana.

​Presenti per l’ente pubblico il Sindaco Giuseppe Colonna, l’Assessore alla Polizia Locale Marco Ungaro, il Comandante Domenico Saffi e il funzionario D.E.C. Valerio Laruccia. 
Per il Comitato, hanno preso parola Nicola Bellantuono, Nicola Conteduca e Luigi Caccuri, portavoce delle crescenti preoccupazioni della cittadinanza.

​Il bilancio dell'Amministrazione: modifiche in corsa e nuovi abbonamenti

​In apertura, il Sindaco Colonna ha tracciato la linea: i primi mesi dall'attivazione del servizio (partito a novembre scorso) sono stati un periodo di monitoraggio continuo. 
La gestione della sosta regolamentata ha richiesto un coordinamento serrato tra uffici, gestore e Polizia Locale.

​L’Amministrazione ha ricordato i correttivi già apportati: inizialmente gli abbonamenti erano previsti solo con l’attivazione della ZTL, ma si è poi deciso di aprirli subito ai residenti della Zona A e di piazza XX Settembre. 
Successivamente, l’opzione è stata estesa anche alla Zona B1, in linea con il Capitolato Speciale. 
È emersa inoltre una pressione da parte del commercio: gli esercenti di Via Principe Amedeo hanno esplicitamente chiesto le strisce blu davanti alle proprie vetrine per garantire la rotazione dei clienti e contrastare la sosta stanziale.

​Cosa bolle in pentola: la nuova delibera e la ZTL "H24"

​Uno dei problemi di questo tipo di incontri è dato dal fatto che non si tratta di un tavolo attorno al quale si siedono i rappresentanti per cercare proposte e soluzioni costruttive, ma un modo attraverso il quale i rappresentanti istituzionali illustrano decisioni già prese.

Si viene a conoscenza, infatti, che l’Amministrazione sta preparando una delibera che disegnerà la mappa della sosta, compatibilmente con le risorse di bilancio. 

Tra le novità principali:

  • ​Spostamenti tattici: Parte degli stalli blu traslocherà da un lato di Via Vittorio Emanuele verso Via Principe Amedeo e Piazza dei Mille.
  • ​Nuovi servizi: Arriveranno gli "stalli rosa" e un ampliamento delle aree riservate ai residenti.
  • ​Varchi Elettronici: Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha dato il via libera. Entro l’estate 2026 la ZTL sarà realtà. L'ipotesi sul tavolo è il pugno di ferro: attiva 24 ore su 24 (sia d'estate che d'inverno) per i varchi di via Veneto, via Crispi, via Goldoni e via S. Chiara. Per via C. Battisti, via Cristoforo Colombo e piazza XX Settembre, invece, gli orari sono ancora oggetto di valutazione.

​La nuova geografia della sosta: Zone 1 e 2

​Durante l'incontro è stata mostrata una planimetria preliminare che divide il centro in due macro-aree (Zona 1 e Zona 2) per rispondere alle esigenze di chi a Mola ci vive.

Ecco il dettaglio via per via:

  • ​Via Toti: Un lato diventerà Zona di Sosta Riservata (ZSR) e l’altro resterà a pagamento.
  • ​Corso Regina Margherita: Sarà introdotta la ZSR con parcheggi a spina di pesce per aumentare i posti.
  • ​Via Vittorio Emanuele: Sdoppiamento tra ZSR (un lato) e strisce blu (l'altro).
  • ​Via Principe Amedeo: Arrivano le strisce blu per favorire i negozi.
  • ​Festivi: Si ipotizza di permettere ai titolari di pass ZSR di sostare gratuitamente in alcune arterie anche nei giorni di festa. I pass saranno estesi non solo ai residenti, ma anche ad attività commerciali e studi professionali della zona.

​Le richieste del Comitato Residenti: criticità e "buchi" nel piano

​Il Comitato non ha risparmiato osservazioni puntuali. È stato evidenziato che i residenti di vie escluse dalle zone A e B1 (come via Di Vagno e via Lungara Porto) sono attualmente discriminati, non potendo fare l'abbonamento. 
Questione che io estenderei anche per Corso Regina Margherita che è vero che non ha parcheggi a pagamento, ma è appena fuori dall'area entro la quale si possono sottoscrivere abbonamenti, nonostante sia letteralmente circondata da strade con strisce blu.
L'Amministrazione, pur prendendo atto, ha ribadito i limiti del Capitolato, pur sottolineando di aver già ridotto le strisce blu in quelle zone per compensare.
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Con meno di 300 abbonamenti sottoscritti (sotto le stime del piano finanziario), il Comitato chiede più flessibilità per le famiglie numerose o con figli piccoli. Il Comune ha però rimandato la discussione a dopo l'estate, temendo il picco stagionale.

​Altre proposte dei residenti includono:

  1. ​Mercato Coperto (via De Gasperi): Mettere strisce blu per favorire chi deve andare alle Poste o in Municipio.
  2. ​Orari: Posticipare di un’ora l’inizio della sosta pomeridiana (attualmente fissata alle 15:30 d'inverno e 16:00 d'estate).
  3. ​ZTL e Doppia Auto: Permettere a chi ha il pass ZSR di sostare gratis sulle strisce blu interne alla ZTL durante gli orari di chiusura al traffico, per decongestionare le zone limitrofe.
  4. ​Cozze: Confermata l'attivazione dei parcheggi a pagamento per l'inizio dell'estate.

​Il Punto di Vista: un servizio invasivo che rischia di soffocare il paese

​Al di là dei tecnicismi burocratici emersi dall'incontro, resta sul tappeto una questione di fondo che molti cittadini, me compreso, continuano a gridare a gran voce: questo servizio è troppo invasivo e, soprattutto, troppo costoso.

​Ci troviamo di fronte a tariffe che non trovano riscontro nemmeno in città ben più blasonate o a forte trazione turistica superiore alla nostra. 
L'attività del Comitato Residenti è lodevole e necessaria, ma c'è un pericolo sottile che stiamo correndo: l'assuefazione. 
Se i cittadini iniziano ad "abituarsi" a questa valanga di strisce blu, non si tiene ancora conto seriamente del passo successivo che è già scritto. 
Cioè il fatto che, a breve, il servizio a pagamento sarà esteso fino a mezzanotte.
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Questo è un salasso improponibile, una mazzata finale alla vita sociale ed economica di Mola. 
Bisogna battere il ferro ora, finché la discussione è aperta, perché la direzione intrapresa sembra quella di trasformare il paese in un immenso parchimetro a cielo aperto. 
Il Comune rassicura sui controlli (grazie anche agli agenti stagionali e forse agli ausiliari del traffico estesi alla ZSR), ma la vera domanda è: a che prezzo?

​La riunione si è chiusa con l'impegno di un nuovo provvedimento amministrativo nei prossimi giorni. Noi resteremo a guardare, sperando che il tutto non si traduca solo in un vuoto a perdere per le tasche dei molesi.

​#Manciopensiero conclusivo: Inutile mettere pezze a colori su un sistema che fa acqua da tutte le parti

​A prescindere da come la raccontano o da come la racconteranno.
Dal mio punto di vista, la questione è molto semplice: se un provvedimento viene considerato spropositato e del tutto insostenibile — sia per come incide sulla qualità della nostra vita quotidiana, sia per il peso che dà al nostro portafoglio — che senso ha continuare a veder sbandierate quelle che io chiamo "pezze a colori"? 
Parliamoci chiaro: questi piccoli aggiustamenti non risolvono affatto quello che per noi cittadini è un problema grave e strutturale.
​
Io sono il primo a riconoscere che spesso, qui a Mola di Bari, si finisce per fare polemica anche sulle sciocchezze più insignificanti. 
So bene che c’è sempre chi è pronto a cavalcare il malumore generale e a esacerbare gli animi solo per ritagliarsi un briciolo di visibilità politica o personale. È un gioco che conosciamo tutti.
​Ma qui non stiamo parlando di una questione del genere. 

Qui bisogna essere ciechi per non capire che la gestione delle strisce blu a Mola è una cavolata  di proporzioni abissali. 
Non è una questione di spostare un cartello o cambiare un orario, anche se quello fino a mezzanotte è proprio un colpo basso: è l'intero impianto a essere inaccettabile per la popolazione.
​Non si può chiedere ai cittadini di sostenere un carico del genere e poi pensare di calmarli con dei correttivi di facciata che non toccano la sostanza del problema. 

La verità è che questo servizio, così com'è strutturato, non è minimamente compatibile con la realtà economica e sociale del nostro paese. 
Continuare a far finta di "migliorarlo" senza metterne in discussione l'invasività e i costi assurdi è, a mio avviso, solo una presa in giro. 

​Finché non si ammetterà questa realtà, ogni palliativo sarà il benvenuto — meglio feriti che morti — ma non è così che dovrebbero andare le cose.

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