Dalle navi pirata del Mare del Nord a Radio Monte Carlo, RTL 102.5 e Radio Norba: se ne va un gigante dell'etere che negli ultimi anni si era legato alla Puglia, diventando a tutti gli effetti uno di noi.

L'etere italiano si veste a lutto e perde una delle sue frequenze più calde, autorevoli e inconfondibili.
Si è spento all'età di 76 anni presso il reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Monopoli, in Puglia, Frederik Matthijs Van Stegeren, noto e amato da intere generazioni semplicemente come Federico l'Olandese Volante.
Dopo la notizia del suo ricovero diffusa nelle ore precedenti, la conferma della sua dipartita ha suscitato un'ondata di commozione unanime.
Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi grandi pionieri di un'epoca irripetibile, quando fare radio non era un semplice mestiere o un format preconfezionato, ma un'avventura libera e senza confini.
Un legame speciale con la Puglia: «Uno di noi» anche a Mola di Bari
Negli ultimi anni della sua ricca carriera e vita privata, Federico aveva scelto proprio la Puglia come sua terra d'elezione, entrando nel cuore della comunità locale anche grazie al suo lungo sodalizio con Radio Norba dal 2015 al 2024.
Era diventato comune incrociarlo per strada, nei bar o lungo la costa: sempre garbato, sorridente e dotato di una straordinaria disponibilità con chiunque lo fermasse per un saluto o per una chiacchierata sulla musica.
A Mola di Bari, in occasione di un incontro con un amico, è scattata anche la foto che accompagna questo triste ricordo: un'immagine semplice che testimonia la sua affabilità e quell'essere diventato, a tutti gli effetti, "uno di noi".
Perché quando una voce ti accompagna ogni giorno dall'altoparlante della macchina o di casa per cinquant'anni, finisce per trasformarsi in uno di famiglia.
Dalle navi pirata al successo nazionale: l'origine del nome
Nato a Deventer, nei Paesi Bassi, il 19 aprile 1950, Frederik si iscrisse nel 1969 alla facoltà di Architettura all'Università di Amsterdam.
Ma la passione viscerale per il rock e il contesto musicale dell'epoca — segnato dai concerti storici di Pink Floyd, Doors e Rolling Stones visti dal vivo — cambiò per sempre la sua strada.
Il suo battesimo al microfono avvenne a bordo di Radio Veronica, l'emittente "pirata" che trasmetteva da una nave ormeggiata fuori dalle acque territoriali olandesi per raggirare il monopolio statale.
Fu il direttore artistico Noel Coutisson a battezzarlo “l'Olandese Volante”, nickname ispirato alla mitica nave fantasma e perfetto per un giovane DJ che trasmetteva letteralmente fluttuando sulle onde del Mare del Nord.
La svolta italiana arrivò quando Coutisson lo volle a Radio Monte Carlo per rinnovare la radiofonia privata del Belpaese.
Tra le dirette diurne e le serate dietro la consolle del Jimmy'z a Monaco nacque il mitico Federico Show.
Nel 1977 approdò alla Rai per condurre su Radio 2 “A tutte le radioline” assieme a Herbert Pagani e Riccardo Heinen.
Seguirono le tappe a Radio 105 e soprattutto a RTL 102.5, dove per ben sedici anni (dal 1984 al 2000) è stato l'inconfondibile "padrone di casa" del pomeriggio.
Successivamente è stato protagonista a R101, a Radio Norba e, fino al 2025, su Radiofreccia con lo spazio “50 anni a tutto rock”.
All'attività radiofonica ha affiancato anche quella di scrittore, firmando volumi autobiografici e di settore come “Il Principato”, “Il cartello olandese” e “Radio Files”.
Lo stile, l'eclettismo e l'amore per la musica
Ciò che rendeva Federico l'Olandese Volante un'icona del microfono era la combinazione di una timbrica inconfondibile, dizione fluida e un'incredibile autorevolezza culturale.
Il suo disquisire di musica affascinava e insegnava, rendendolo una guida sicura per qualunque appassionato.
Non faceva mai "razzismo musicale": trasmetteva e rispettava qualsiasi genere senza pregiudizi, ma quando la scaletta toccava i grandi classici del rock, del pop o d'autore, la sua passione esplodeva ed emergeva tutta la competenza di un gigante dell'intrattenimento.
Il cordoglio delle emittenti, dei colleghi e dei fan
Nelle ultime ore i social network e le frequenze di tutte le principali radio italiane sono stati inondati da messaggi di affetto e commozione.
Dai colleghi storici delle emittenti nazionali come RTL 102.5, R101 e Radio Norba fino ai tantissimi ascoltatori che sono cresciuti con la sua voce, il messaggio è corale: Federico lascia un vuoto incolmabile ma anche un'eredità di garbo, professionalità e puro amore per la musica che non verrà mai dimenticata.
Buon viaggio, Federico. La tua voce continuerà a volare per sempre nell'etere.
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