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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Il dominio "coronavirus.it" esiste da 7 anni.


Il mistero sul sito con il nome dell'attuale pandemia Covid19.

Quando parliamo di Coronavirus, diciamo sempre che le enormi difficoltà sono dovute al fatto che ci troviamo di fronte a qualcosa di sconosciuto?
ma è davvero così?

Non è che si tratta di compiere "ancora un passo" come ho sentito cantare dagli Offbraw, o non che si vuole cantare per forza "live forever" per citare gli Oasis, ma in questo rincorrersi di notizie vere e false attorno alla pandemia che sta stravolgendo le nostre vite, c'è anche la teoria del complottismo che viene alimentata se si scoprono misteri come quello di cui andrò a parlare.

Ne parlavo giorni fa con l'amico Nick River, lui stesso aveva scritto qualcosa del genere sui suoi profili social, anche se adesso non sono più presenti.

Mi parlava della vicenda e mi aveva dimostrato, attraverso un sito che permette di guardare le date di registrazione dei domini, che il dominio www.coronavirus.it, esiste da ben 7 anni.
Ovviamente ho subito fatto la prova con www.manciolandia.com ed effettivamente la risposta è stata esatta.

Quindi c'è qualcosa di strano, hanno ragione i complottisti?
Per quanto queste notizie vengano prese con perplessità, la curiosità è difficile da tenere a bada.

Un conto è, infatti, parlare di un fantomatico farmaco chiamato Abidol che esisterebbe in Russia per curare il Coronavirus, con tanto di video di ragazzi italiani che vanno a comprarlo che gira in rete, un altro conto è parlare di qualcosa che invece è verificabile all'istante.

Scopro, attraverso "Il Corriere della sera" che la notizia è attendibile e che il sito www.coronavirus.it si è improvvisamente risvegliato con un update a mezzogiorno in punto del 24 febbraio 2020. 
Esisteva da 7 anni, ma aveva la pagina vuota ed il dominio in vendita.

Un caso?
Facile dire di no, ma perché una notizia del genere non ha fatto clamore più di tanto?
Probabilmente qualcuno ha sentito profumo d’affari, o semplicemente necessità di informare, ma come è possibile che si conosca questo nome anni prima? 

Sarebbe stata una società di Cipro, a registrare il dominio, anche se due fiduciarie la schermano e non è facile avere la certezza del domain name.
Sempre attraverso "Il Corriere della Sera" che è riuscito a raccogliere alcune informazioni mirate scopro il nome della società e la riconducibilità ad una persona fisica che si trova in Puglia, ma che non rivelerò per non incorrere a censure che hanno subito altri articoli sull'argomento.

La fonte che ho consultato definisce i protagonisti della vicenda "commercianti di domini web.
Si parla di un’agenzia web proprietaria di 100mila domini che avrebbe registrato siti come micorsoft.com, che ha perso la causa con Mediaset per il dominio Leiene.it e ha sfidato il motore di ricerca dei voli Skyscanner inventandosi skyscannner.it con tre “n”, ma perdendo anche in questo caso.
Un po' naif, da museo degli orrori per certe iniziative e fa quasi sorridere la vicenda, visto che un titolo come questo avrebbe potuto addirittura mettere in allerta la Nasa.

Quindi è tutta una questione economica, si parla di finanza più che di emergenza medica?
Ora, non è che la questione scandalizzi e faccia venire le convulsioni come la leggenda che ha fatto nascere "La notte della Taranta", però rimane sempre la solita domanda.

In realtà il sito è fatto bene e presenta la situazione, gli aggiornamenti sulla situazione del Covid19, gli obiettivi informativi del sito, il modulo con “Lasciaci i tuoi dati per ricevere aggiornamenti sulla situazione”, ecc.

Ma torniamo all'inizio: come mai un dominio come  "coronavirus.it" è stato registrato ben sette anni fa?
La risposta non è nemmeno tanto complicata.
I www-trader registrano a tappeto quanti più domini possibile, con tutte le estensioni.
La strategia, infatti, è quella di puntare sui nomi che prima o poi potrebbero avere un mercato.

Quindi la parola Coronavirus era già nota da tempo, non può essere un nome di fantasia.
"Che succede?", come direbbe un finto stralunato Morgan, allora?

In realtà, apprendo, sempre documentandomi, che il nome era già noto da tempo e c'è stato in particolare un periodo che va da settembre 2012 a maggio 2013 durante in quali in alcune nazioni ci furono casi abbastanza strani che furono etichettati come “infezione umana da nuovo Coronavirus”.

La preoccupazione che ne derivò, visto il nuovo agente patogeno, sconosciuto, fece in modo che la notizia finisse su qualche giornale.
Poi tutto passò, non ci fu contagio, probabilmente i Paesi furono pochi e non se ne seppe più nulla.

Tutto questo, però non è sfuggito ai www-trader che, pensando potesse tornare utile in futuro, lo aggiunsero alle loro sterminate liste.
All'epoca la registrazione costò qualche fesserie, adesso il dominio "coronavirus.it" può valere tantissimo.

Ora, non sta a me giudicare un'operazione commerciale, non parliamo di scanzonati innamoramenti verso una escort, come cantava Mr. Facciolla in uno dei suoi brani più noti, ma bisogna pensare che le reazioni a certe vicende possono essere diverse, in base al periodo che si vive.

Voglio dire che adesso, ecco perché ho fatto l'esempio della escort, in molti, leggendo questa notizia, parleranno di mercificazione del dolore che stanno provando i malati e delle sofferenze di tutti coloro che sono in prima linea contro questa malattia.

Molti faranno il confronto sulla vita che si sta facendo, di quarantena forzata e dell'impossibilità a reggere a queste restrizioni, mentre altri si gonfiano il portafoglio.

Però, in altri tempi, avremmo parlato di un'intelligente operazione commerciale.

Fino ad ora il decreto più famoso in Italia era quello di Monica Cirinnà; oggi Giuseppe Conte ne sta collezionando a bizzeffe per cercare di porre rimedio a quello che sta accadendo.

Quello che io mi chiedo è, però, altro:
Perché ci si comporta come campioni affermati, quando invece dobbiamo fare ancora la gavetta, tipo Moise Kean?
Ovvero, perché nessuno ha pensato che quel virus sconosciuto, anche se apparentemente era stato debellato, non andava studiato?
Possibile che quella che possiamo considerare una superficialità si sia rivelato un autogol di queste proporzioni?

Diventerà un mito, qualcosa che si poteva circoscrivere, affrontare, studiare e che oggi non sarebbe più esistito?
Quanti anni sono passati dal 2013?

Ma è davvero così?
Probabilmente non lo sapremo mai….

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