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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

"Maul" Avrà tanti interpreti d'eccezione il Concerto per Enzo Del Re - 2 Settembre 2021 - Arena Castello - Mola.


Il ricordo nel decennale della scomparsa del grande artista molese. 

È diventato, probabilmente suo malgrado, un simbolo per il proprio paese. 

Molti l'hanno "conosciuto" o hanno cominciato ad apprezzarlo in tempi recenti, ma parliamo di un grande artista che stuzzica sempre la fantasia di ogni musicista o artista. 

L'appuntamento, ormai diventato tradizionale, si veste quest'anno in maniera ancora più "solenne" visto lo spessore di coloro che saranno protagonisti di questo imminente live che sta per svolgersi a Mola di Bari. 

Spiega tutto al meglio il Comunicato ufficiale  che segue:👇🏻 

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Giovedì 2 settembre, l’omaggio alla sua musica e alle sue battaglie con Peppe Barra, Tonino Zurlo, Piero Brega&Oretta Orengo, Erica Mou, Ginevra Di Marco, Roy Paci e con il prologo di Andrea Satta e Ascanio Celestini. L’appuntamento nell’Arena del Castello alle 21.00

Sarà un concerto da non perdere quello che a Mola Di Bari, giovedì 2 settembre, celebrerà l’arte di Enzo Del Re a 10 anni dalla sua morte. Un concerto che porterà nella cittadina a sud di Bari, alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama musicale italiano.

Nell’Arena del Castello, a partire dalle 21, si terrà la terza edizione di MAUL, il concerto/tributo a Enzo Del Re, il “cantaprotestautore” morto a Mola di Bari il 6 giugno del 2011.

La musica per raccontare un gigante della musica italiana, difensore dei deboli e dei diseredati, portavoce di chi non ha visto riconosciuti i propri diritti, voce dei lavoratori e degli uomini liberi, di un tempo difficile da raccontare.

Mola di Bari era ed è la sua terra, la sponda da cui partiva la sua protesta, la terra che da tempo lo ricorda con un concerto in cui punte della scena artistica italiana reinterpretano il suo repertorio: dapprima con i concerti nati grazie alla Libreria Cultura Club Cafè di Domenico Sparno, con il coordinamento di Rodolfo Vaccarelli e la direzione artistica di Vinicio Capossela, poi con un’idea più ricca e composita grazie alla collaborazione con l’associazione ETRA E.T.S. presieduta da Luciano Perrone, coordinatore generale del progetto MAUL, e alla direzione artistica di Timisoara Pinto anche autrice per la casa editrice Squi[libri] del libro “Lavorare con lentezza, Enzo Del Re il corpofonista”.

Anche quest’anno MAUL porterà sul palco artisti, protagonisti della scena musicale italiana, uniti dal talento e dalla passione per il cantastorie corpofonista di Mola.

Alla serata parteciperanno Aldo Patruno direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Giuseppe Colonna sindaco di Mola di Bari e la famiglia di Enzo Del Re.

“MAUL, molese, Anarchico, Uomo, Libero”, è un progetto dell’associazione culturale ETRA E.T.S. e della Libreria Culture Club Cafè, promosso da Puglia Sounds e Comune di Mola di Bari.

La direzione organizzativa di MAUL è stata affidata a Luciano Perrone e Michele Campanella. Il coordinamento territoriale a Domenico Sparno.

L’accesso all’evento è libero e gratuito previa prenotazione al link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-maul-molese-anarchico-uomo-libero-omaggio-a-enzo-del-re-terza-edizione-167727576697

Apertura porte alle 19.30.

È obbligatorio il green pass o l’esito di un tampone negativo entro 48 ore dalla giornata dell’evento.

 *Ufficio Stampa “MAUL”: Annamaria Minunno: a.minunno@gmail.com cell. 347 8763152

BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI CHE SI ESIBIRANNO (in ordine di apparizione): 

Andrea Satta

Fondatore e frontman dei Tetes de Bois, gruppo musicale per tre volte vincitore della Targa Tenco migliori interpreti nel 2002, 2007 e 2015. ideatore e direttore artistico dei molti festival e progetti portati avanti dai Têtes in questi anni, da “Mamme Narranti” al “Palco a Pedali”. Andrea Satta, musicista, cantante, autore, che vanta collaborazioni importanti con artisti come Paolo Rossi, Daniele Silvestri, Banco del Mutuo Soccorso. Scrittore. L’ultimo libro, in libreria da fine luglio, è “Transumanza dei tre mari” (dei Merangoli Editrice). Quando non è sul palco, è un pediatra nella periferia romana.

Ascanio Celestini

Attore, regista e autore teatrale. Uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione in Italia. I suoi spettacoli, i libri, le trasmissioni radiofoniche e televisive, i suoi film e documentari, raccontano di contadini e operai, infermieri psichiatrici e operatori di call center, minatori e detenuti. Ogni lavoro di Ascanio Celestini è preceduto da un approfondito lavoro di ricerca. Nel 2007 è uscito il suo primo album di canzoni; è del 2010 il suo primo lungometraggio “La pecora nera”, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala “I parassiti. Tre vite ai tempi del contagio” (Einaudi).

Peppe Barra

Uno dei più importanti artisti della tradizione musicale e teatrale napoletana. Figlio d’arte, la madre Concetta è tra le indimenticabili interpreti della canzone partenopea, inizia a recitare lavorando nel teatro di ricerca con Gennaro Vitiello e successivamente entra a far parte della Nuova Compagnia di Canto Popolare. con la quale interpreterà spettacoli teatrali di grande successo come “La Cantata dei Pastori”. In particolare sarà uno dei protagonisti indiscussi di uno dei più grandi capolavori del teatro contemporaneo, “La Gatta Cenerentola” con il Maestro Roberto De Simone, che lo porterà a girare e ad esibirsi in tutto il mondo. Nel 2012 ha ricevuto a Grottolella, in provincia di Avellino, il Premio Armando Gill alla carriera. A marzo del 2014 gli viene conferito dall’Università Federico II di Napoli il master Honoris Causa in Letteratura, scrittura e critica teatrale.

Tonino Zurlo

Cantautore, originario di Ostuni, è uno dei massimi esponenti pugliesi della nuova musica popolare d’autore, compositore di canzoni popolari di ispirazione contadina dall’età di 25 anni. A metà degli anni ’70 ha incontrato Giovanna Marini che lo invita a frequentare il suo Folk Studio. Zurlo diffonde le sue canzoni in rassegne e manifestazioni vicine all’ambiente della canzone di lotta, dove Enzo Del Re è già un protagonista. Pubblica brani come “Jàta viénde” e “Lu frate in Polizia”, brano che nel ’75 raccontava di due fratelli costretti a cercare lavoro in fabbrica e nelle forze dell’ordine, ritrovandosi su barricate opposte. Una storia che Marco Tullio Giordana ha inserito nel film “La meglio gioventù”. Nel 2003 Tonino Zurlo, pubblica il suo primo CD “Jàta viénde” per l’etichetta discografica de “Il Manifesto”, ottenendo l’attenzione di Moni Ovadia. Il suo ultimo cd, “L’ulivo che canta” è uscito nel 2013. Oggi si dedica maggiormente all’artigianato realizzando a mano oggettistica e sculture in legno d’ulivo.

Piero Brega

Tra i fondatori del Canzoniere del Lazio e del Circolo Gianni Bosio, attraversa da protagonista i turbolenti anni settanta, affermandosi come una delle voci più carismatiche di una nuova tradizione urbana e caratterizzandosi, assieme ai suoi compagni, per l’originale fusione di elementi etnici con sonorità jazz e progressive. Nel 2004 l’esordio da solista con il disco “Come li viandanti” che lo porta a vincere il Premio Ciampi come opera prima. Secondo Giovanna Marini è l’ultimo erede di quella lunga scia di poeti, filosofi, cantautori, che sanno raccontare cantando i nostri giorni e farne giorni cantati. È stato l’architetto di progetti di grande prestigio come la moschea di Roma. Il suo ultimo disco è uscito pochi mesi fa e si intitola “Mannaggia a me”.

Oretta Orengo

Inizia la sua attività nel ‘73 come cantante e chitarrista del “Canzoniere Internazionale” partecipando a tournée in Italia e all’estero. Ha inciso numerosi album e ha partecipato a molte trasmissioni radiofoniche e televisive. Nel 1985 si diploma in oboe al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Ha collaborato con musicisti come Giancarlo Schiaffini, Eugenio Colombo, Paolo Damiani, Giorgio Gaslini, Giovanna Marini, Luigi Cinque, Pasquale Minieri, Arturo Annecchino, Sergio Rendine, Carlo Crivelli, Massimo Bartoletti, Bruno Tommaso, Rinaldo Muratori e Piero Brega.

Erica Mou

Inizia nel 2005 con il gruppo Ombre Anomale e dal 2007 si esibisce come solista. Tra il 2008 e il 2009 vince diversi premi legati alla canzone italiana d’autore. Nel 2011 esce per l’etichetta Sugar il suo album d’esordio. Si è esibita su alcuni dei palchi italiani più prestigiosi e in Francia, Germania, Gran Bretagna e a Budapest per lo Sziget Festival. È stata premiata dal MEI come miglior talento del 2011. Nel 2012 ha partecipato al Festival di Sanremo nella sezione Sanremo Social, ottenendo il premio della critica Premio Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio Tv. “Dove Cadono i Fulmini” è la canzone scelta da Rocco Papaleo per la colonna sonora del film “Una Piccola Impresa Meridionale”. Il brano viene candidato ai David di Donatello 2014 nella categoria Migliore Canzone Originale. Nel 2020 esce per Fandango il suo romanzo d’esordio “Nel mare c’è la sete”. Ha composto le musiche dello spettacolo teatrale “Un’ultima cosa” di e con Concita De Gregorio per la regia di Teresa Ludovico.

Ginevra Di Marco

Voce dei CSI dal 1993, ha esordito nel disco “Ko de mondo” nel quale si sottolineano le sue qualità vocali. Dal 1999 inizia una parallela carriera solista con la collaborazione di Francesco Magnelli, anch’egli componente dei CSI, e di Andrea Salvadori. Sempre nel 1999 esce l’esordio completamente da solista “Trama tenue”. Collabora inoltre con Max Gazzè e Cristiano Godano. Nel 2001, allo scioglimento dei CSI, continua la collaborazione con i componenti del gruppo attraverso il nuovo progetto PGR. Nel 2004, riprende la sua carriera solista ricercando fra i canti dal margine della storia, un mondo profondo e dimenticato: Romania, Ungheria, Grecia, i Balcani, gli Slavi, i Rom, il Portogallo, la Bretagna, il Messico, il Cile, gli italiani del Sud e quelli di Toscana. L’ultimo suo lavoro è “Quello che conta”, album tributo della cantautrice a Luigi Tenco.

Roy Paci

Trombettista e compositore siciliano, a soli tredici anni è diventato primo trombettista della banda di Augusta, e ha iniziato a esibirsi nei locali jazz più famosi d’Italia. Dopo aver vissuto per diversi anni in Sud America (collaborando con alcuni grandi nomi della musica locale), sul finire degli anni Novanta è tornato in patria e si è imposto sulla scena musicale nazionale e internazionale suonando con gruppi italiani ska, reggae e folk rock, ma anche con Manu Chao e Macaco. Nel 1999 ha fondato i Roy Paci & Aretuska, gruppo ska-jazz reso noto al grande pubblico dal singolo “Toda joia toda beleza”. Negli oltre vent’anni di carriera Paci ha spaziato dalla musica al teatro, dal cinema alla televisione Nel 2018 l’artista ha partecipato al Festival di Sanremo presentando con Diodato il brano Adesso. Con Diodato e Michele Riondino, è direttore artistico di Unomaggiotaranto.

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