Mola di Bari si tinge di viola: il 10 e 12 maggio 2026 tra sport e scienza per accendere i riflettori sulla fibromialgia.
Una camminata solidale e un convegno specialistico organizzati da CFU Italia ODV per promuovere la consapevolezza sulle malattie croniche invisibili e il benessere psicofisico
di: Mancio
MOLA DI BARI – La Puglia si mobilita nuovamente per dare voce a chi convive con patologie spesso silenziose ma profondamente invalidanti.
Per il terzo anno consecutivo, il comune di Mola di Bari diventa il cuore pulsante di “Corri in Viola”, un doppio appuntamento che unisce l’attività motoria all'approfondimento scientifico, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fibromialgia e sulle malattie croniche.
Domenica 10 maggio: il movimento come terapia e comunità
L’organizzazione è curata da CFU Italia ODV (Comitato Fibromialgici Uniti), con il coordinamento della referente regionale Valentina Lippolis, in stretta sinergia con la UISP Comitato Territoriale di Bari e il patrocinio del Comune di Mola di Bari.
Fondamentale anche il supporto di realtà come Associazione Smile Puglia, Plastic Free e AMAPUGLIA APS. La partecipazione è a donazione libera e per iscriversi è necessario inviare un messaggio WhatsApp al numero 345 64 34 947.
Martedì 12 maggio: il convegno tecnico-scientifico
- Giuseppe Colonna, Sindaco di Mola di Bari;
- Marino Liuzzi, Assessore all’Ambiente;
- Dott.ssa Livia Albanese, Reumatologa;
- Dott. Felice Spaccavento, Medico Anestesista, Consigliere della Regione Puglia e Presidente della III Commissione;
- Dott.ssa Cecilia Susca, Dirigente medico presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Putignano;
- Dott. Francesco Gentile, Endocrinologo e Presidente di “Il Caduceo”;
- Dott.ssa Maria Grazia Campanile, Bio-Mediator Conference Speaker.
Una patologia da riconoscere
La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso, spesso associato a rigidità, stanchezza estrema e disturbi del sonno.
Nonostante colpisca una vasta fetta della popolazione, rimane una "malattia invisibile" a causa della difficoltà diagnostica e della mancanza di un riconoscimento pieno nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).
Iniziative come "Corri in Viola" sono dunque essenziali non solo per il supporto ai pazienti, ma per spingere le istituzioni verso una tutela sanitaria e sociale più concreta.




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