Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Serie A, 24^ Atto: Inter prova la fuga, Riparte il Napoli, la Roma aggancia la Juve, Fiorentina Beffata.



Mentre Milano e Cortina accendono i Giochi, il campionato non si ferma: l'Inter vola a +8, la Roma aggancia la Signora e la lotta salvezza diventa una tonnara.

di Mancio

Il ventiquattresimo turno di Serie A va in archivio lasciandoci una classifica che inizia a sgranarsi, segnata dall'ombra suggestiva delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026
Proprio lo spirito olimpico ha "congelato" il Meazza, costringendo Milan e Como a rinviare il loro derby lombardo al 18 febbraio. 
Ma se a San Siro brillano le cerimonie, sugli altri campi è stata battaglia vera.

​Le Sette Sorelle (e una rivelazione)

​L'Inter di Chivu ha dato una prova di forza spaventosa. 
Lo 0-5 rifilato al Sassuolo non è solo un risultato, è un messaggio al campionato: i nerazzurri corrono a ritmi insostenibili (58 punti) e approfittano del turno di riposo forzato dei cugini rossoneri per portarsi a un rassicurante +8. 
Dietro, il Napoli di Conte vince una partita folle a Marassi contro il Genoa (2-3), aggrappandosi a un Hojlund spietato che regala tre punti d'oro nonostante l'inferiorità numerica.
​Discorso diverso per la Juventus e la Roma
I bianconeri acciuffano il 2-2 con la Lazio solo al 96', salvando l'orgoglio ma perdendo terreno prezioso. 
Ne approfitta la squadra giallorossa che, trascinata dalla doppietta di Malen, vince e convince agganciando proprio la Signora a quota 46 punti. 

In zona Europa brilla anche l'Atalanta, che regola la Cremonese 2-1 e consolida il suo settimo posto, subito dietro la sorpresa Como, che attende il recupero con il Milan per capire se può davvero sognare in grande.

​La Zona d'Ombra: Beffe e Cuore

​La giornata sarà ricordata per i finali "horror" di Fiorentina e Bologna
I Viola dominano il Torino ma vengono puniti al 94' da Maripan, un pareggio che sa di sconfitta per la classifica e per il morale. 
Non va meglio ai rossoblù, beffati in casa dal Parma nel derby emiliano grazie a una prodezza di Ordóñez in pieno recupero. 
È il bello (o il crudele) del calcio di questo 2026: non è finita finché l'arbitro non fischia.

​Fanalini di Coda

​In fondo alla classifica, il pareggio a reti bianche tra Verona e Pisa è il ritratto della paura. 
Un punto che serve a poco a entrambe, ferme a 15 punti, mentre il Lecce respira ossigeno puro battendo l'Udinese e staccando la zona caldissima. 

#Manciopensiero conclusivo 

Guardando questa classifica alla 24^, salta all'occhio una verità amara per molti: se non hai il cinismo dell'Inter o la fame finale del Napoli, in questa Serie A resti a guardare. 
La Juve produce tanto ma raccoglie poco, la Fiorentina si addormenta sul più bello. 
Ma il vero punto interrogativo resta il Milan: con una partita in meno e la pressione di dover inseguire, il recupero contro il Como sotto le luci post-olimpiche sarà il vero crocevia della stagione. 
Chi ha più fiato in corpo vincerà questa maratona.

Adesso andiamo ad analizzare le partite in maniera più dettagliate 

e leggiamo le conseguenti classifiche:👇🏼


------------------------------------------------

Juventus-Lazio 2-2
⚽ 47' pt Pedro (L), 2' st Isaksen (L), 14' st McKennie (J), 51' st Kalulu (J)

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio, Kalulu, Bremer, Koopmeiners (32' st Kelly), Cabal (1' st Zhegrova), Thuram, Locatelli (39' st Miretti), Cambiaso (32' st Boga), McKennie (39' st Openda), Yildiz, David. 

LAZIO (4-3-3): Provedel, Marusic, Gila (32' st Romagnoli), Provstgaard (38' st Patric), Tavares, Taylor, Cataldi, Basic (1' st Dele-Bashiru), Isaksen (19' st Cancellieri), Maldini, Pedro (19' st Noslin). 
All. Sarri

Ammoniti: Taylor, Romagnoli per gioco falloso.

Incredibile finale all'Allianz Stadium, dove la Juventus salva la pelle al 96' strappando un 2-2 contro una Lazio che ha accarezzato a lungo il sogno dell'impresa. 
​La squadra di Spalletti parte con il piede sull'acceleratore, fedele al suo stile fatto di pressing e possesso. 
Al 25' i bianconeri esultano per il gol di Koopmeiners, ma la gioia dura poco: l'arbitro annulla per una posizione irregolare di Thuram. 
Nonostante la mole di gioco prodotta, la Juve conferma il suo solito limite: crea tanto ma non concretizza. 
Proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi a reti bianche, arriva la doccia fredda per i padroni di casa. Al 47', dopo un recupero palla su Locatelli, Maldini serve Pedro  che trova la rete del vantaggio grazie anche a una deviazione sfortunata di Bremer. 
Lazio avanti al riposo quasi senza volerlo. 

L'avvio di secondo tempo è uno shock per i bianconeri. 
Al 50' Isaksen scappa via su assist di Cataldi e trafigge Di Gregorio per il raddoppio. 
La Lazio va vicinissima a chiuderla definitivamente poco dopo, ma Dele-Bashiru spreca un’occasione d’oro a pochi metri dalla porta. 
La reazione della Juventus porta la firma di McKennie, che al 59' accorcia le distanze segnando il suo quinto centro in questo inizio di 2026. 
Da lì in poi è un assalto totale: 
​La Juve spinge a testa bassa. 
La Lazio sciupa diverse occasioni in contropiede per il colpo del KO. 
Openda conferma il suo momento no sotto porta sbagliando un colpo di testa clamoroso ed un'altra occasione nei minuti che ha a disposizione nel finale. 
Quando ormai il recupero stava per scadere, al 96', Boga semina il panico sulla fascia sinistra e mette al centro un cross perfetto: Kalulu, dimenticato dalla difesa laziale, non sbaglia e firma il definitivo 2-2. 
Un punto che lascia l'amaro in bocca a Sarri, mentre regala a Spalletti un pareggio insperato per come si era messa la partita.

​------------------------------------------------ 

Sassuolo-Inter 0-5
⚽ 11’ Bisseck, 28’ Thuram, 50’ Lautaro, 54’ Akanji, 88’ Luis Henrique

SASSUOLO (4-3-3) Muric; Walukiewicz , Idze, Muharemovic, Doig (25' s.t. Garcia); Throstvedt, Matic, Konè; Berardi (15' s.t. Coulibaly), Pinamonti (25' s.t. Nzola), Laurientè (15' s.t. Lipani). 
All.: Grosso.    

INTER (3-5-2) Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni (19' s.t. Darmian); Luis Henrique, Susic, Zielinski (19' s.t. Frattesi), Mkhitaryan (26' s.t. Diouf), Dimarco; Lautaro (31' s.t. Bonny), Thuram (31' s.t. Esposito). 
All.: Chivu.   

Espulso: Matic.  

L'Inter di Chivu travolge il Sassuolo con un netto 5-0, in una gara che era iniziata con un copione ben diverso. 
Nonostante un avvio aggressivo dei neroverdi, la capolista ha saputo resistere per poi scatenare una vera e propria pioggia di gol. 
In avvio di gara è il Sassuolo a dettare i ritmi, sfiorando il vantaggio in più occasioni e mettendo i brividi alla difesa interista. 
Superata la burrasca iniziale, l'Inter prende il comando:
11': Bisseck sblocca il risultato portando avanti i suoi.
17': Dimarco va vicinissimo al raddoppio, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. 
28': Si sblocca finalmente Thuram, che ritrova il feeling con il gol e firma il 2-0. 
Al 41' il Sassuolo prova a riaprire i giochi, ma la rete dell'1-2 viene cancellata dal VAR per una posizione di fuorigioco. 

Nella ripresa i nerazzurri chiudono la pratica in meno di dieci minuti. 
Al 50' Lautaro Martinez cala il tris e, appena quattro minuti dopo, arriva la gioia personale per Akanji, al suo primo centro con la maglia dell'Inter. 
Subito dopo la quarta rete, la situazione precipita per gli emiliani: Matic eccede nelle proteste e rimedia un cartellino rosso, lasciando i suoi in inferiorità numerica. 
Con la partita ormai in cassaforte, Chivu dà spazio alle rotazioni abbassando l'intensità del gioco. 
C'è spazio per un'ultima emozione prima della fine: all'88' Luis Henrique partecipa alla festa del gol fissando il punteggio sul definitivo 5-0.

​------------------------------------------------ 

Bologna-Parma 0-1 
⚽ 90+5’ Ordóñez

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski, Joao Mario (1' st Zortea), Heggem, Lucumi, Lykogiannis (23' st Miranda), Pobega, Freuler, Ferguson, Bernardeschi (42' st Orsolini), Dallinga (12' st Castro), Rowe (42' st Cambiaghi). 
All.: Italiano.    

PARMA (5-3-2): Corvi, Britschgi, Delprato, Troilo, Circati, Valeri, Bernabè (42' st Carboni), Keità (42' st Nicolussi Caviglia), Sorensen (34' st Ordonez), Oristanio (9' st Strefezza), Pellegrino. 
All.: Cuesta.   

Ammoniti: Britschgi, Troilo per gioco scorretto; Lucumi per comportamento non regolamentare.    
Espulsi: al 21' Pobega per grave fallo di gioco, al 35' st Troilo per doppio giallo.  

Il derby emiliano al Dall’Ara si risolve in un finale accesissimo, con il Parma che strappa i tre punti proprio all'ultimo respiro contro un Bologna coraggioso ma sfortunato. 
La partita stenta a decollare sotto il profilo dello spettacolo, ma subisce una scossa improvvisa al 21'. Pobega, inizialmente solo ammonito per un intervento falloso, finisce anzitempo sotto la doccia dopo che l'arbitro, richiamato dal VAR, trasforma il giallo in rosso diretto
Nonostante l'uomo in meno, il Bologna non si scompone e copre bene il campo, mentre il Parma di Cuesta non riesce a sfruttare la superiorità numerica, faticando a creare veri pericoli. 

Nella ripresa, paradossalmente, è proprio il Bologna a cercare il colpaccio con più insistenza. 
Al 70' arriva però la doccia fredda per i tifosi di casa: il Parma segna, ma la gioia degli ospiti viene strozzata dal secondo intervento decisivo del VAR, che annulla la rete. 
La situazione di parità numerica viene ripristinata all'80', quando Troilo rimedia il secondo giallo lasciando anche il Parma in dieci uomini. 
Negli ultimi dieci minuti succede di tutto: 
89': Orsolini va a un passo dal vantaggio, ma il suo tiro si infrange contro il palo a portiere battuto. 
91': Nel pieno del recupero, la beffa. 
Ordóñez pesca il jolly con una splendida conclusione dalla distanza che trafigge Skorupski. 
​Il Bologna si riversa in avanti disperatamente negli ultimi istanti di gara, ma trova sulla sua strada un Corvi in stato di grazia. 
Il portiere ducale salva il risultato con due interventi miracolosi, blindando lo 0-1 finale.

​------------------------------------------------

Lecce-Udinese 2-1
⚽ 5’ Gandelman, 26’ Solet (rig.), 90’ Banda

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti (23' st Banda), Gandelman (47' st Siebert), Sottil (32' st N'Dri); Cheddira (32' st Stulic). 
All.: Di Francesco.        

UDINESE: (3-4-2-1): Okoye; Bertola, Kristensen, Solet; Ehizibue (41' st Kabasele), Miller (19' st Zaniolo, Karlstrom (47' st Buska), Zemura; Ekkelenkamp (41' st Zarraga), Atta; Bayo (19' st Gueye). 
All.: Runjaic.  

Ammoniti: Bertola, Banda, Gueye per gioco falloso.  

Il Lecce batte l’Udinese 2-1 al termine di una sfida decisa proprio nei minuti finali. 
I padroni di casa sbloccano subito il match dopo soli 5 minuti. 
Gandelman ne approfitta e punisce una retroguardia friulana decisamente distratta, siglando l'1-0. 
L'Udinese non sta a guardare e guadagna metri con il passare del tempo. 
Al 26', l'arbitro assegna un penalty che Solet trasforma con freddezza, riportando il punteggio in equilibrio prima dell'intervallo. 

Nella ripresa la gara resta bloccata fino agli ultimi giri di orologio. 
All'87' il Lecce sfiora il raddoppio (ancora con Gandelman, complice una deviazione), ma la traversa salva i bianconeri. 
Il gol vittoria arriva però al 90': Banda pennella una punizione perfetta che vale il definitivo 2-1.

​------------------------------------------------

Genoa-Napoli 2-3
⚽ 3' p.t. Malinovsky, 20' p.t. Hoejlund, 21' p.t. McTominay, 12' s.t. Colombo, 50 's.t. Hoejlund.
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi (dal 29' s.t. Masini), Ellertsson, Martin (dal 29' s.t. Messias); Vitinha (dal 44' s.t. Cornet) , Colombo (dal 19' s.t. Ekuban). 
All. De Rossi

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Rrahmani, Buongiorno (dal 15' s.t. Beukema), Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay (dal 1 s.t. Giovane) (dal 32' s.t. Olivera: s.v.), Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund. 
All. Conte

Ammoniti: 2' p.t. Meret, 5' s.t. Vasquez, 15' s.t. Beukema, 21' s.t. Jesus, 37' s.t. s.t. Marcandalli, 47' s.t. Spinazzola.
Espulsioni: 31' s.t. J. Jesus (doppia ammonizione)

Il Napoli di Conte esce indenne dalla battaglia di Marassi, battendo il Genoa 3-2 al termine di una gara vietata ai deboli di cuore. 
Una vittoria sofferta, arrivata in inferiorità numerica e decisa soltanto da un penalty in pieno recupero. 
L'avvio è un incubo per i partenopei: dopo pochissimi secondi, Meret travolge Vitinha in area. 
Il portiere rimedia il giallo e Malinovskyi non perdona dal dischetto, firmando l'1-0 con una conclusione centrale. 
Il Napoli non si scompone e, dopo un tentativo alto di McTominay, scatena l'inferno tra il 20' e il 22': 
​Prima Hojlund sigla il pareggio con un tap-in da rapace d'area. 
Nemmeno 120 secondi dopo, McTominay completa il sorpasso con un bolide dalla distanza che fulmina il portiere ligure. 

La ripresa si apre con una brutta notizia per Conte: McTominay, dolorante dopo il gol, deve alzare bandiera bianca lasciando il posto a Giovane. 
Al 57' il Genoa ne approfitta: un'incertezza difensiva di Buongiorno spalanca la strada a Colombo, che scappa in contropiede e batte Meret per il 2-2. 
La situazione per il Napoli sembra precipitare al 76', quando Juan Jesus rimedia il secondo giallo lasciando i suoi in dieci uomini. 
Nonostante l'inferiorità, gli azzurri restano in partita e nel finale trovano l'episodio decisivo: 
In pieno recupero, Vergara viene atterrato in area conquistando un calcio di rigore. 
​Dal dischetto si presenta ancora Hojlund, che mantiene la freddezza necessaria per firmare la doppietta personale e regalare i tre punti ai suoi.

​------------------------------------------------

Fiorentina-Torino 2-2
⚽ 26' Casadei (T), 51' Solomon (F), 57' Kean (F), 93' Maripan (T)

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Parisi; Mandragora (71' Fabbian), Fagioli, Brescianini (71' Ndour); Solomon (84' Ranieri), Kean (84' Piccoli), Gudmundsson (47' Harrison). 
All. Vanoli

TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro (68' Aboukhlal), Casadei, Ilkhan ( 59'Anjorin), Gineitis, Obrador (45' Pedersen); Kulenovic (59' Simeone), Adams (83' Zapata). 
All. Baroni

AMMONITI: Lazaro (T), Dodò (F), Maripan (T), Marianucci (T), Comuzzo (F), Aboukhlal (T)


Beffa amarissima al Franchi per la Fiorentina, che vede sfumare una vittoria ormai certa al 94' contro un Torino mai domo. 
Il match termina 2-2, con i viola che passano dalle stelle alle stalle in una manciata di secondi. 
La partita inizia su ritmi vivaci: Kean prova subito a scaldare i guanti di Paleari con un colpo di testa insidioso, ma il portiere granata risponde presente. 
Anche il Torino si fa vedere in avanti con Coco, ma la mira è imprecisa. 
Al 26', però, gli ospiti passano: Casadei capitalizza al meglio un assist di Ilkhan e firma lo 0-1, punteggio con cui le squadre vanno al riposo dopo due minuti di recupero. 

Nella ripresa la Fiorentina rientra in campo con un altro piglio e ribalta tutto in soli due minuti: 
55': Mandragora serve Solomon, che non sbaglia e firma l'1-1. 
57': Sull'onda dell'entusiasmo, Harrison inventa un filtrante perfetto per Kean, che trafigge la difesa granata per il gol del sorpasso. 
I padroni di casa dominano il possesso e sfiorano addirittura il tris al 67' con una punizione di Mandragora che sibila sopra la traversa. 
Quando il sesto minuto di recupero sembrava solo una formalità per festeggiare i tre punti, al 94' arriva il colpo di scena: su assist di Gineitis, Maripan svetta di testa e gela lo stadio trovando il pareggio definitivo.

------------------------------------------------

Atalanta-Cremonese 2-1
⚽ Krstovic N. 13', Zappacosta D. 25', Thorsby 94'

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (58' Kossounou); Zappacosta (68' Bellanova), Ederson, Pasalic, Zalewski (70' Bernasconi); Samardzic (70' Sulemana), Raspadori; Krstovic. 
All. Palladino.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Ceccherini (40' Terracciano), Baschirotto, Luperto; Barbieri, Grassi (61' Payero), Thorsby, Maleh, Pezzella; Vardy (61' Sanabria), Bonazzoli (46' Djuric). 
All. Nicola.

L'Atalanta domina il primo tempo e riesce a resistere al ritorno di fiamma della Cremonese, portando a casa una vittoria per 2-1 nonostante un finale di gara piuttosto movimentato. 
I bergamaschi mettono subito le cose in chiaro, mettendo in ghiaccio il risultato nei primi trenta minuti: 
13': La sblocca Krstovic, freddissimo nel finalizzare un assist perfetto di Raspadori. 
24': Passano poco più di dieci minuti e i nerazzurri raddoppiano con Zappacosta, che si inserisce bene su suggerimento di Pasalic e firma il 2-0. 

La ripresa scorre via senza troppi scossoni fino alle battute conclusive, quando la partita si accende improvvisamente: 
91': Djimsiti trova la rete del possibile tris, ma l'esultanza viene strozzata dal VAR, che interviene e annulla la marcatura. 
94': La Cremonese non molla e trova il gol della bandiera proprio allo scadere con Thorsby, che dopo aver fallito una chance poco prima, stavolta non sbaglia e batte il portiere. 
Nonostante l'ultimo sussulto grigiorosso, il fischio finale mette al sicuro i tre punti per la squadra di Gasperini.

​------------------------------------------------

Roma-Cagliari 2-0
⚽ Malen D. 25', 65'

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante (83′ El Aynaoui), Pisilli, Wesley; Soulé (83′ Venturino), Pellegrini (56′ Zaragoza); Malen (83′ Arena). 
All. Gasperini.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Ze Pedro (87′ Zappa), Dossena, Rodriguez; Palestra, Adopo, Gaetano (87′ Trepy), Mazzitelli (58′ Sulemana), Obert; S. Esposito (73′ Idrissi), Kilicsoy (73′ Pavoletti). 
All. Pisacane.

La Roma liquida la pratica Empoli grazie a una serata di grazia di Donyell Malen, protagonista assoluto nel 2-0 finale dei giallorossi. 
La partita si sblocca al 25' del primo tempo. 
Mancini inventa per Malen, che si fa trovare pronto e trafigge Caprile per l'1-0. 

Nella ripresa, i giallorossi gestiscono e al 65' chiudono i conti. 
È ancora l'attaccante olandese a colpire, sfruttando un assist di Celik per firmare da pochi passi la sua prima doppietta nel campionato italiano. 
Una vittoria solida che porta la firma indelebile del nuovo acquisto giallorosso.

------------------------------------------------

H.Verona-Pisa 0-0 

H.VERONA Montipò, Slotsager, Nelsson, Edmundsson, Niasse (70′ Lirola), Lovric (85′ Harroui), Al Musrati, Bernede (46′ Serdar), Frese (46′ Bradaric), Orban (82′ Mosquera), Bowie. 
All. Sammarco.

PISA Scuffet, Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov (69′ Calabresi), Touré, Aebischer, Loyola (75′ Marin), Angori; Moreo, Durosinmi (46′ Leris), Stojilkovic (69′ Meister). 
All. Hiljemark.

Ammoniti: Moreo, Marin

Finisce con un grigio 0-0 lo scontro salvezza del Bentegodi tra Verona e Pisa
Un pareggio a reti bianche che, vista la situazione precaria in classifica di entrambe, somiglia molto a un'occasione persa per cambiare marcia. 
I padroni di casa prendono subito in mano il pallino del gioco, approfittando di un Pisa troppo timido. L'uomo più pericoloso è senza dubbio Orban
​Al 26' grazia la difesa nerazzurra lisciando clamorosamente il pallone sugli sviluppi di un corner. 
​Al 33' va a un passo dal vantaggio con una punizione velenosa che si stampa sul palo
Dall'altra parte, Montipò rimane praticamente inoperoso per tutti i primi 45 minuti. 

Nella ripresa lo spartito cambia completamente. Il Pisa rientra in campo con un altro spirito, mentre il Verona cala vistosamente. 
I toscani costruiscono tre palle gol nitide: 
Stojilkovic spreca malamente da ottima posizione. 
Su calcio d'angolo, Moreo centra in pieno il palo di testa; sulla ribattuta Caracciolo sembra pronto a esultare, ma colpisce incredibilmente il portiere. 
All'87' Meister tenta il guizzo finale, ma trova ancora una volta la risposta di Montipò. 
Un punto che muove poco la classifica e lascia tanto rammarico per i legni colpiti da entrambe le parti.

------------------------------------------------

Classifica 

Pos

Squadra

Punti

Partite Giocate

1

Internazionale

58

24

2

Milan

50

23

3

Napoli

49

24

4

Juventus

46

24

5

Roma

46

24

6

Como

41

23

7

Atalanta

39

24

8

Lazio

33

24

9

Udinese

32

24

10

Bologna

30

24

11

Sassuolo

29

24

12

Cagliari

28

24

13

Torino

27

24

14

Parma

26

24

15

Genoa

23

24

16

Cremonese

23

24

17

Lecce

21

24

18

Fiorentina

18

24

19

Pisa

15

24

20

Hellas Verona

15

24


------------------------------------------------

Marcatori 


14 reti

  • ​Lautaro Martínez (Internazionale);

8 reti

  • ​Christian Pulisic (Milan);
  • ​Anastasios Douvikas (Como);
  • ​Rasmus Højlund (Napoli);
  • ​Kenan Yildiz (Juventus);
  • ​Nico Paz (Como);

7 reti

  • ​Hakan Çalhanoglu (Internazionale);
  • ​Marcus Thuram (Internazionale);
  • ​Rafael Leão (Milan);
  • ​Keinan Davis (Udinese);
  • ​Riccardo Orsolini (Bologna);
  • ​Nikola Krstovic (Atalanta);
  • ​Gift Orban (Hellas Verona);

6 reti

  • ​Rolando Mandragora (Fiorentina);
  • ​Scott McTominay (Napoli);
  • ​Gianluca Scamacca (Atalanta);
  • ​Moise Kean (Fiorentina);
  • ​Lorenzo Colombo (Genoa);
  • ​Matías Soulé (Roma);
  • ​Mateo Pellegrino (Parma);
  • ​Santiago Castro (Bologna);

5 reti

  • ​Jamie Vardy (Cremonese);
  • ​Domenico Berardi (Sassuolo);
  • ​Ruslan Malinovskyi (Genoa);
  • ​Federico Dimarco (Internazionale);
  • ​Federico Bonazzoli (Cremonese);
  • ​Giovanni Simeone (Torino);
  • ​Nikola Vlasic (Torino);
  • ​Stefano Moreo (Pisa);
  • ​Christopher Nkunku (Milan);
  • ​Nicolò Zaniolo (Udinese);
  • ​Jonathan David (Juventus);
  • ​Ange-Yoan Bonny (Internazionale);

4 reti

  • ​Adrien Rabiot (Milan);
  • ​Piotr Zielinski (Internazionale);
  • ​Che Adams (Torino);
  • ​Frank Anguissa (Napoli);
  • ​Albert Gudmundsson (Fiorentina);
  • ​Andrea Pinamonti (Sassuolo);
  • ​Jens Odgaard (Bologna);
  • ​Weston McKennie (Juventus);
  • ​Leo Østigård (Genoa);
  • ​Martin Baturina (Como);
  • ​Ismaël Koné (Sassuolo);
  • ​Semih Kiliçsoy (Cagliari);
  • ​Kevin De Bruyne (Napoli);

3 reti
Kostic (Juventus);
Kempf (Como);
Cataldi (Lazio);
Zaccagni (Lazio);
Thorsby (Genoa);
Pellegrini (Roma);
Dovbyk (Roma);
Nzola (Pisa);
Ekkelenkamp (Udinese);
Vlahovic (Juventus);
Neres (Napoli);
Bremer (Juventus);
Banda (Lecce);
Laurienté (Sassuolo);
Isaksen (Lazio);
Esposito (Cagliari);
De Ketelaere (Atalanta);
Cancellieri (Lazio);
Borrelli (Cagliari);
Cambiaghi (Bologna);
Ferguson (Roma);
Pedro (Lazio);
Casadei (Torino);
Vítinha (Genoa);
Pio Esposito (Internazionale);
Wesley (Roma);
Addai (Como);
Giovane (Hellas Verona);

2 reti
Belotti (Cagliari);
Dybala (Roma);
Loftus-Cheek (Milan);
Ekuban (Genoa);
Maripán (Torino);
Mazzitelli (Cagliari);
Pasalic (Atalanta);
Gosens (Fiorentina);
Coulibaly (Lecce);
Serdar (Hellas Verona);
Lookman (Atalanta);
Piccoli (Fiorentina);
Guendouzi (Lazio);
Castellanos (Lazio);
Tramoni (Pisa);
Solet (Udinese);
Saelemaekers (Milan);
Gaetano (Cagliari);
Bisseck (Internazionale);
Thorstvedt (Sassuolo);
Bernabé (Parma);
Brescianini (Atalanta);
Pobega (Bologna);
da Cunha (Como);
Conceição (Juventus);
Kalulu (Juventus);
Koné (Roma);
Felici (Cagliari);
N’Dri (Lecce);
Perrone (Como);
Cabal (Juventus);
Pavlovic (Milan);
Sulemana (Atalanta);
Terracciano (Cremonese);
Fadera (Sassuolo);
Stulic (Lecce);
Fabbian (Bologna);
Scalvini (Atalanta);
Muharemovic (Sassuolo);
Belghali (Hellas Verona);
Noslin (Lazio);
Baschirotto (Cremonese);
Berisha (Lecce);
Meister (Pisa);
Bartesaghi (Milan);
Ramón (Como);
Ekhator (Genoa);
Atta (Udinese);
Idrissi (Cagliari);
Spinazzola (Napoli);
Kabasele (Udinese);

1 rete
Moreno (Como);
Vázquez (Cremonese);
Lobotka (Napoli);
Zapata (Torino);
Zappacosta (Atalanta);
Cristante (Roma);
Bernardeschi (Bologna);
Karlström (Udinese);
Mina (Cagliari);
Rrahmani (Napoli);
Sanabria (Cremonese);
Luperto (Cagliari);
Barella (Internazionale);
Çelik (Roma);
Buksa (Udinese);
Posch (Como);
Dumfries (Internazionale);
Kossounou (Atalanta);
Cutrone (Parma);
Akanji (Internazionale);
Vojvoda (Como);
Basic (Lazio);
Hermoso (Roma);
Bastoni (Internazionale);
Ranieri (Fiorentina);
Lucumí (Bologna);
Moro (Bologna);
Piotrowski (Udinese);
Caqueret (Como);
Touré (Pisa);
Bernede (Hellas Verona);
Augusto (Internazionale);
Martín (Genoa);
Openda (Juventus);
Sottil (Lecce);
Kelly (Juventus);
Aebischer (Pisa);
De Luca (Cremonese);
Thuram (Juventus);
Gilmour (Napoli);
Johnsen (Cremonese);
Folorunsho (Cagliari);
Kühn (Como);
Gutiérrez (Napoli);
De Winter (Milan);
Frese (Hellas Verona);
Modric (Milan);
Lang (Napoli);
Léris (Pisa);
Messias (Genoa);
Beukema (Napoli);
Miranda (Bologna);
Payero (Cremonese);
Dallinga (Bologna);
Ferguson (Bologna);
Zanoli (Udinese);
Frendrup (Genoa);
Benedyczak (Parma);
Raspadori (Napoli);
Delprato (Parma);
Adopo (Cagliari);
Ricci (Milan);
Coco (Torino);
Fofana (Milan);
Ngonge (Torino);
Zalewski (Atalanta);
Dia (Lazio);
Lucca (Napoli);
Samardzic (Atalanta);
Henrique (Internazionale);
Holm (Bologna);
Ellertsson (Genoa);
Cheddira (Sassuolo);
Miretti (Juventus);
Sørensen (Parma);
Norton-Cuffy (Genoa);
Circati (Parma);
Iannoni (Sassuolo);
Kristensen (Udinese);
Cambiaso (Juventus);
Baldanzi (Roma);
Hien (Atalanta);
Ndour (Fiorentina);
Gatti (Juventus);
Bravo (Udinese);
Volpato (Sassuolo);
Vergara (Napoli);
Mkhitaryan (Internazionale);
Ordóñez (Parma);
Sucic (Internazionale);
Adzic (Juventus);
Prati (Cagliari);
Sulemana (Bologna);
Lorran (Pisa);
Palestra (Cagliari);
Athekame (Milan);
Matic (Sassuolo);
Comuzzo (Fiorentina);
Njie (Torino);
Camarda (Lecce);
Gabriel (Lecce);
Folino (Cremonese);
Cuadrado (Pisa);
de Roon (Atalanta);
Di Lorenzo (Napoli);

Autogol
Muharemovic (Sassuolo - 2 autogol);
Freuler (Bologna - 1 autogol);
Caracciolo (Pisa - 1 autogol);
Otoa (Genoa - 1 autogol);
Núñez (Hellas Verona - 1 autogol);
Nelsson (Hellas Verona - 1 autogol);
Sabelli (Genoa - 1 autogol);
Gabriel (Lecce - 1 autogol);
Hien (Atalanta - 1 autogol);
Cambiaso (Juventus - 1 autogol);
Frese (Hellas Verona - 1 autogol);
Terracciano (Cremonese - 1 autogol);
Solet (Udinese - 1 autogol);

------------------------------------------------

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)