Sicurezza Ucraina: a Parigi nasce la "Coalizione dei Volenterosi". Meloni: "Sì alle garanzie, no a truppe italiane".
Firmato l'accordo per una forza multinazionale post-tregua con l'avallo degli inviati USA, mentre l'Italia conferma il supporto ma blinda i confini: "Nessun soldato al fronte".
Di MANCIO
Una giornata che il Presidente francese Emmanuel Macron non ha esitato a definire "storica" per il futuro dell'Europa.
Nel cuore della capitale francese, l’Eliseo è diventato il centro nevralgico della diplomazia internazionale, ospitando un vertice decisivo tra i leader di Francia, Regno Unito e Ucraina, alla presenza fondamentale degli inviati americani e della Premier italiana Giorgia Meloni.
Il "Patto di Parigi": Una forza multinazionale per Kiev
Il cuore dell'incontro è la firma di una dichiarazione d'intenti sottoscritta da Volodymir Zelensky, Emmanuel Macron e Keir Starmer.
Il documento punta a definire l'architettura di sicurezza che dovrà proteggere l'Ucraina all'indomani di un eventuale cessate il fuoco con la Russia.
L’elemento di maggiore novità è l’ipotesi di una "forza multinazionale" da schierare sul terreno per garantire che una tregua non sia solo una pausa tattica per il Cremlino, ma l'inizio di una pace duratura.
Il punto 5 della dichiarazione parla chiaro: i Paesi firmatari assumono "impegni vincolanti" per intervenire in sostegno di Kiev qualora la Russia dovesse lanciare un nuovo attacco armato in futuro.
La posizione dell'Italia e il nodo delle truppe
L’ombra (e la luce) di Washington
L'incontro ha avuto un sapore particolare grazie alla partecipazione degli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner.
La loro presenza a pranzo con Macron e Zelensky segnala un tentativo di "convergenza" tra la strategia europea e la visione della futura amministrazione statunitense.
L’obiettivo è allineare le garanzie di sicurezza europee con i piani di Washington per porre fine al conflitto, cercando una sintesi che possa reggere alla prova dei fatti.
Verso un'architettura di sicurezza robusta
Sui social media, Macron ha celebrato l'evento pubblicando una foto della stretta di mano con Zelensky, accompagnata da un messaggio in tre lingue (francese, inglese e ucraino): "Insieme, costruiamo un'architettura di sicurezza robusta per l'Ucraina".
Sebbene i contorni tecnici della forza multinazionale debbano ancora essere precisati nei dettagli operativi, il segnale politico è dirompente: per la prima volta si parla concretamente di "post-tregua" con impegni che vanno ben oltre la semplice fornitura di armamenti, entrando nel campo della deterrenza attiva.


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