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L'Amministrazione di Mola risponde a Di Rutigliano sulla questione bollette


 

Ecco la ricostruzione della Maggioranza che replica a quanto sostenuto dall'ex Sindaco.


Per quanto potrebbe anche essere semplice, sotto alcuni aspetti la vicenda, ormai esistono diverse versione e ad imbatterti rischi di trovare il cartello:

"Lasciate ogni speranza voi ch’entrate".
(Dante Alighieri)

Visto che non è la Giornata Mondiale del Sorriso e parliamo di qualcosa che riguarda il bilancio di un città intera vediamo qual è stata la risposta di Sindaco ed Assessore al Bilancio di Mola di Bari, attraverso il seguente Comunicato Stampa: 

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“Ha ragione il consigliere di minoranza, Giangrazio Di Rutigliano, quando nel suo lungo comunicato in merito al mancato pagamento delle utenze di luce e gas, sostiene che <gli amministratori pro-tempore devono garantire la continuità amministrativa>.

Infatti, è quello che stiamo facendo, risolvendo anche questa problematica. Tanto è vero che con l’approvazione in Consiglio comunale dei debiti fuori bilancio, il comune di Mola non ha più alcun debito pregresso per le utenze. Si tratta di un risultato importante che conferma la determinazione di questa amministrazione nel mettere in sicurezza il bilancio, salvaguardare soldi dei cittadini e dare una prospettiva positiva, dal punto di vista economico-finanziario, al nostro comune”.

Lo dichiarano in una nota il sindaco Giuseppe Colonna e l’assessore al Bilancio, Giovanni Vincesilao, alla luce del comunicato stampa del consigliere Di Rutigliano, già sindaco di Mola, diffuso nei giorni scorsi.

“Siamo certi che se il consigliere Di Rutigliano avesse partecipato alla seduta del Consiglio Comunale dello scorso 30 dicembre avrebbe avuto modo di chiarire, seduta stante, ogni dubbio al riguardo – sottolineano Colonna e Vincesilao – Non è agitando sempre i fantasmi del proprio passato che si pensa al bene della propria comunità. Compito di ogni amministratore è quello di guardare al presente ed al futuro della propria città. Su questi presupposti continueremo a svolgere il nostro lavoro di amministratori”.

L’amministrazione comunale, nei giorni scorsi, aveva diffuso un comunicato stampa in cui, oltre a informare sull’avvenuta approvazione dei debiti fuori bilancio a larga maggioranza, ripercorreva la cronistoria di quanto accaduto riguardo la ormai celebre “querelle bollette”, rimarcando elementi oggettivi e documentalmente riscontrabili presso gli Uffici Comunali.

“Ci vediamo costretti a tornare sulla questione – dicono il sindaco e l’assessore – e a fare delle precisazioni, ci auguriamo, chiarendo definitivamente la questione”.




1. Come affermato nel comunicato dell’Amministrazione l’origine del problema riguarda il mancato pagamento di fatture intercorrenti tra marzo 2016 e settembre 2018. Queste fatture sono state pagate attraverso fondi di bilancio previsti durante i due anni di amministrazione Colonna. A chi chiede eventuali riscontri documentali offriamo per ogni serena valutazione il prospetto dell’Albo Pretorio del Comune di Mola di Bari da cui si evidenzia che, in particolar modo, nel periodo intercorrente tra dicembre 2018 e dicembre 2019 siano state impegnate (evidentemente non lo si poteva fare prima) e liquidate la quasi totalità delle fatture riferite al periodo marzo 2016- settembre 2018. Come evidente prova si allega la prima pagina del lungo prospetto di fatture inevase in possesso dell’Ente, circa 1800 fatture. Non si compre, quindi, perché il consigliere Di Rutigliano faccia riferimento, in modo tra l’altro errato, a quanto accaduto a partire dall’ottobre 2016 quando, com’è noto, l’allora Responsabile del Settore Economico finanziario attivò la procedura prevista dal Testo Unico degli Enti Locali, al fine di approvare un piano di riequilibrio del bilancio comunale, frutto, vogliamo ricordarlo, di alcune scelte inspiegabili effettuate dal sindaco Di Rutigliano e dall’allora assessore al Bilancio, Francesca Mola, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2015. Decisioni fortemente e prontamente contestate dall’allora minoranza in Consiglio Comunale sin dal primo istante. Arrivati alla scadenza di legge dei 30 giorni, in fretta e furia, in assenza di provvedimenti contabili concreti, la Giunta sottopose al Consiglio comunale un atto di indirizzo (peraltro, senza alcuna valenza giuridico-amministrativa) per definire le linee guida del riequilibrio finanziario. Atto di indirizzo, privo di qualsiasi valenza normativa, bocciato sonoramente dal Consiglio Comunale. La questione, ricorderemo tutti, fu risolta all’epoca solo grazie all’intervento, invocato pubblicamente e ufficialmente dall’allora minoranza, del Prefetto di Bari che nominò un Commissario ad acta, il dott. Marzano, che si sostituì alla Giunta di Rutigliano. Fu quindi il Commissario e non il Sindaco e la sua Assessora al Bilancio a risolvere la situazione. Ma tutto questo poco ha a che fare con la questione attuale delle bollette non pagate che fanno riferimento a un periodo successivo a quello del commissario ad acta.






2. Il comunicato del consigliere di minoranza fa riferimento ad alcune delibere di Giunta risalenti al 2016 che dimostrerebbero l’intervento dell’amministrazione Di Rutigliano per sanare la situazione. A tal riguardo facciamo rilevare che tali riferimenti contengono ancora una volta dati sbagliati. In particolar modo è falsa la circostanza riportata dal consigliere, con riferimento alla Delibera di Giunta n.106 del 3 ottobre 2016, quando si afferma che furono incrementati i capitoli delle utenze per 121.500 euro. Com’è facilmente verificabile dalla stessa delibera pubblicata sull’Albo Pretorio, ben 100.000 euro non si riferiscono al pagamento di utenze ma alla “Spesa per lo smaltimento della frazione organica dei rifiuti”. Per comodità alleghiamo anche questo documento al presente comunicato. Per il resto si tratta di variazioni di poco conto rispetto alle somme stanziate negli anni 2018, 109 e 2020 da questa amministrazione per sanare definitivamente la situazione. A beneficio di tutti riportiamo quindi gli importi inseriti in bilancio nel periodo 2016-2020 per il pagamento delle utenze (prospetto sotto).






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“Di regola i numeri non mentono mai, e non lo fanno neppure questa volta. In ragione di tutto ciò giova rimarcare per l’ultima volta che nei bilanci dall’amministrazione Colonna sono state pagate le fatture pregresse – concludono Colonna e Vincesilao – Naturalmente, per far fronte al pregresso, questo ha comportato, in base alle disponibilità finanziarie, il mancato pagamento di alcune fatture del 2018 e quelle del 2019, con la conseguente produzione di altra cessione del credito. Parliamo, com’è noto, di circa 820 fatture, un numero non eccessivo per un Ente come il Comune di Mola, tenuto conto che riceve all’anno in media 1700 fatture per utenze (3400 quindi nel biennio di riferimento”.





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