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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Monopattini Elettrici: Al via la Stangata Normativa. Targa dal 16 Maggio, Assicurazione dal 16 Luglio - tra sicurezza stradale e il sospetto di un’operazione commerciale ai danni dei consumatori.


 

Anche il Comune di Mola di Bari si adegua alle direttive del MIT


diMancio  

In tutta Italia le amministrazioni locali iniziano a diffondere notizie circa i nuovi regolamenti, anche il Comune di Mola di Bari scende in campo per informare la cittadinanza circa le imminenti e drastiche novità introdotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). 
Il panorama della micromobilità urbana sta per cambiare radicalmente, trasformando quello che era nato come un mezzo agile e "senza pensieri" in un veicolo soggetto a rigidi obblighi burocratici e amministrativi.

Il Calendario delle Restrizioni

Le scadenze sono ormai alle porte e non lasciano spazio a interpretazioni. 
Secondo le ultime disposizioni, gli utenti dovranno segnare sul calendario due date fondamentali:
A queste si aggiunge il pacchetto di regole comportamentali e dotazioni tecniche già note ma ora soggette a controlli serrati: l'uso tassativo del casco, il divieto assoluto di circolare sui marciapiedi (consentito solo su piste ciclabili o strade urbane), il divieto di trasporto passeggeri, l’obbligo di luci e campanello, e limiti di velocità fissati a 20 km/h (che scendono a 6 km/h nelle aree pedonali). 
È inoltre vietata la sosta selvaggia sui marciapiedi e l'uso dello smartphone alla guida.

Il "Manciopensiero": Un'analisi critica sulla "Truffa della Sostenibilità"

Dietro la facciata istituzionale della "sicurezza stradale" e della "convivenza ordinata", emerge però una lettura dei fatti molto più cruda e meno edulcorata. 
Molti cittadini vedono in questa manovra l'ennesima operazione a danno dei consumatori.

Dopo anni in cui il mercato è stato "pompato" artificialmente con agevolazioni fiscali, incentivi all’acquisto e promesse di una mobilità sostenibile libera da vincoli, lo scenario è cambiato repentinamente. 

Se inizialmente il monopattino era stato venduto come l’equivalente veloce del camminare a piedi — privo di tutte le "cazzatine obbligatorie" dei mezzi a motore — oggi quella libertà appare come un’esca per una trappola ben più grande.

La critica è netta: dopo aver reso il mezzo una necessità diffusa, il Governo interviene con una "stangata" di rotture burocratiche. 
Il paradosso è evidente: perché un cittadino dovrebbe accettare di stare in piedi nel traffico, con casco, targa e assicurazione, quando a quel punto risulta molto più logico, comodo e sicuro optare per un mezzo di trasporto tradizionale, magari seduto e con maggiore autonomia?

Il sospetto è che, dopo aver distrutto il mercato dei piccoli ciclomotori anni fa, si stia ora replicando il modello per affossare quello dei monopattini dopo averlo sfruttato commercialmente fino all'ultimo.

Controlli e Responsabilità a Mola di Bari

L’Amministrazione molese, nel farsi portavoce delle linee guida nazionali, ha annunciato che nelle prossime settimane la Polizia Locale e le altre Forze dell'Ordine avvieranno pattugliamenti mirati. L'obiettivo dichiarato è verificare il rispetto della targa, dell'assicurazione e delle dotazioni tecniche, promuovendo quello che viene definito "un gesto di responsabilità verso la comunità".

Tuttavia, resta nell'aria il forte malumore di chi aveva creduto nel sogno della mobilità leggera e oggi si ritrova tra le mani un mezzo gravato dagli stessi oneri di una motocicletta, ma senza averne i vantaggi. 
La domanda sorge spontanea: la gente continuerà a "cascarci" o assisteremo all'abbandono di massa di questi mezzi? 

Cosa molto più che probabile, ma comunque vorrei fare qualche riflessione ad alta voce:

 .... "Caro" Stato: se prima me l'hai fatto comprare il monopattino, perchè mi cambi la carte in tavola?
A Queste condizioni non lo voglio più, i patti erano altri! 
Adesso che fai?
Mi risarcisci? Te lo riprendi indietro? 
Certo che no, che ladro saresti, che truffa sarebbe altrimenti?

Truffati sia i consumatori e sia i produttori: 
Se si era prevista una produzione ed una possibilità di vendita, secondo alcuni criteri, cambiando le regole cosa me ne faccio, da  produttore, di tutti questi monopattini sul groppone?
Mi paghi i danni sulla mancata vendita?
No, certo, anche qui che ladro saresti, che truffa sarebbe?....

Insomma, a prescindere da ogni forma di educazione stradale, di sicurezza di norme, ecc.....
Non sarebbe bastato fare un po' di multe per la condotta scorretta di chi ha usato questi mezzi in versione totalmente anarchica fino ad ora?

Poi, per carità, io non ci sono mai cascato, il monopattino non l'ho mai comprato, ma in tanti adesso rinunceranno a quella che avevano riconosciuto come una bella comodità.
Nel frattempo, per chi decide di restare in sella.... si fa per dire... in pedana o ...in piedi, l'unica via è l'adeguamento forzato alle nuove norme. 

Sono veramente curioso di vedere come evolverà la questione e quali saranno le conseguenze.

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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