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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

La Resa dei Conti a New York: Sarà Argentina-Spagna per la Gloria Mondiale.



​I Bleus si arrendono alle Furie Rosse, mentre l'Albiceleste rimonta l'Inghilterra nel segno di Messi. A Miami la "finalina" di consolazione tra Inghilterra e Francia.


di: Mancio  

Il Mondiale nordamericano del 2026 è giunto al suo atto conclusivo. 
Le semifinali hanno emesso i loro verdetti inappellabili, regalando agli appassionati di calcio una finale da sogno e una finalina per il terzo posto che profuma comunque di nobiltà europea. 
A contendersi il trono del pianeta saranno l'Argentina e la Spagna, mentre Inghilterra e Francia dovranno accontentarsi di lottare per il gradino più basso del podio.

​Riviviamo nel dettaglio, con l'immancabile lente di Manciolandia, i due spettacolari incroci che hanno deciso i destini di questo torneo.

​Semifinale 1: Le Furie Rosse addormentano i Bleus

​Francia - Spagna 0-2 (0-1)

  • Marcatori: 22' rig. Oyarzabal (S), 58' Pedro Porro (S)
​A Dallas, di fronte a una cornice straordinaria di 70.000 spettatori, la Spagna si guadagna la sua prima finale mondiale dopo 16 anni di digiuno, superando con disarmante facilità una Francia apparsa incredibilmente sottotono. 
Non è tanto il successo degli iberici a stupire, quanto il divario tecnico e tattico espresso sul rettangolo di gioco: la squadra di Luis de la Fuente ha letteralmente dominato il campo, controllando i ritmi con il consueto palleggio e non rischiando quasi mai nulla.

Il film della partita

​Il ct spagnolo conferma il blocco collaudato con Fabian Ruiz e Rodri a centrocampo, supportando l'unica punta Oyarzabal con il trio delle meraviglie Yamal-Olmo-Baena. 
Deschamps risponde affidandosi a Tchouameni e Rabiot in mediana, inserendo Barcola al posto di Doué a supporto di Kylian Mbappé.
L'avvio vede una Francia intraprendente che al 6' spaventa gli spagnoli con Barcola, arginato in angolo da un monumentale Cubarsì. 
La risposta della Spagna è immediata e si sviluppa attraverso una fitta rete di passaggi. 
Al 20' l'episodio chiave: Lamine Yamal ruba il tempo a Digne in area di rigore, il difensore francese interviene in ritardo e l'arbitro Barton indica il dischetto. 
Dagli undici metri Mikel Oyarzabal non sbaglia, siglando la sua quinta rete nel torneo (eguagliando il primato spagnolo in un singolo Mondiale di Butragueño nel 1986 e Villa nel 2010).
La Francia subisce il colpo e perde anche William Saliba per infortunio muscolare al 30' (sostituito da Lacroix). 
Mbappé prova a dare una scossa al 42' con un inserimento profondo, ma Unai Simon lo anticipa fuori area con una scivolata provvidenziale.
Nella ripresa, Deschamps inserisce Koné per un nervoso Rabiot e successivamente Doué per Barcola, ma la musica non cambia. 
Al 58' arriva il raddoppio: splendido scambio nello stretto tra Pedro Porro e Dani Olmo, con il terzino del Tottenham che trafigge Maignan con un destro potente e preciso. Poco dopo viene annullato a Yamal il gol del possibile 3-0 per fuorigioco millimetrico. 
Nel finale, a nulla servono gli ingressi di Cherki e Theo Hernandez per i transalpini; Nico Williams sfiora persino il tris. 
Al triplice fischio esplode la gioia delle Furie Rosse, che volano in finale e permettono a De La Fuente di eguagliare la striscia record di 37 partite consecutive senza sconfitte, detenuta fino a oggi dall'Italia di Roberto Mancini.

​Le voci dagli spogliatoi 

Didier Deschamps (CT Francia): "La Spagna è stata superiore, noi eravamo sottotono sul piano tecnico e i giocatori sono distrutti. Non cerco scuse, ma mi chiedo se l'arbitraggio oggi fosse all'altezza di una semifinale mondiale. Ci sono stati diversi episodi discutibili." 

Luis De La Fuente (CT Spagna): "Essere in finale è un lusso per pochi eletti. Provo orgoglio e felicità per questi ragazzi. Quattro anni fa siamo partiti con un'idea di gioco ben precisa, siamo rimasti fedeli a essa e ora siamo qui a giocarci il titolo mondiale."


​Tabellino Ufficiale

  • Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Saliba (30' Lacroix), Upamecano, Digne (72' Theo Hernandez); Rabiot (46' Koné), Tchouameni; Dembelé, Olise (72' Cherki), Barcola (57' Doue); Mbappé. All.: Deschamps.
  • Spagna (4-2-3-1): Unai Simon; Pedro Porro (84' Llorente), Laporte, Cubarsi, Cucurella; Rodri, Fabian Ruiz (78' Pedri); Lamine Yamal, Dani Olmo (78' Merino), Baena (84' Williams); Oyarzabal (74' Ferran Torres). All.: De la Fuente.
  • Arbitro: Barton (Salvador).
  • Ammoniti: Rabiot (F), Mbappé (F), Cucurella (S).

​Semifinale 2: Messi ispira la rimonta, Lautaro la firma al 92'

​Inghilterra - Argentina 1-2 (0-0)

​Quarant'anni dopo l'epica sfida dell'Azteca e la celebre Mano de Dios, l'Argentina batte nuovamente l'Inghilterra con lo stesso identico punteggio: 2-1. 
Ad Atlanta, davanti a un pubblico ricco di celebrità (tra cui la rockstar Mick Jagger), va in scena una partita spigolosa, nervosa e ricca di contrasti al limite del regolamento, decisa solo nel finale dalla classe infinita di Lionel Messi e dal cinismo di Lautaro Martinez.

Il film della partita

Thomas Tuchel lancia dal primo minuto Stones e Spence in difesa, preferendo Rodgers a Saka e posizionando Bellingham alle spalle di Kane. Lionel Scaloni risponde a sorpresa inserendo Giuliano Simeone a centrocampo per De Paul e confermando Alvarez in attacco al fianco di Messi.

​L'atmosfera si surriscalda prima ancora del fischio d'inizio, con le rispettive tifoserie impegnate a fischiare pesantemente gli inni nazionali. 
Sul terreno di gioco la tensione si traduce subito in una vera e propria battaglia fisica: una rissa scoppiata dopo pochi minuti per un brutto fallo di Lisandro Martinez su Anderson costringe l'arbitro statunitense Elfath a un severo richiamo ai capitani. 
Il gioco rimane spezzettato (ben 7 falli nei primi 10 minuti). 
L'Inghilterra si fa preferire sul piano della spinta con le accelerate di Gordon e James, mentre l'Argentina fatica a trovare fluidità e si innervosisce. 
Poco prima dell'intervallo, un'altra mischia porta all'ammonizione di Elliot Anderson, prima che un gran tiro di Enzo Fernandez sfiori l'incrocio dei pali, regalando la prima vera emozione ai sudamericani.

​La ripresa si apre con un doppio tentativo di Alvarez sventato da Pickford. Nel momento migliore dell'Argentina, l'Inghilterra colpisce in contropiede: al 55' Rodgers pennella un cross perfetto dalla destra sul secondo palo, Molina si fa scavalcare e Anthony Gordon insacca da pochi passi.

​Scaloni inserisce forze fresche (dentro de Paul, Otamendi e Nico Gonzalez). L'Albiceleste si getta in avanti a testa bassa: prima Nico Gonzalez si vede disinnescare un colpo di testa da un super Pickford, poi Mac Allister colpisce in pieno il palo. 
Al minuto 85 si materializza il pareggio: sugli sviluppi di un corner corto, Messi serve al limite dell'area Enzo Fernandez, il cui destro maligno a giro sorprende Pickford sul secondo palo.

​L'Inghilterra accusa il colpo e l'Argentina, spinta dall'inerzia del match, completa l'opera nel recupero. Al 92' Messi lavora una palla splendida sulla fascia, supera Spence in dribbling e pennella con il destro un cross perfetto per l'inserimento del subentrato Lautaro Martinez, che di testa trafigge Pickford scatenando il delirio del popolo argentino.

​Tabellino Ufficiale

  • Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; James (82’ O’Reilly), Stones (96’ Rashford), Guehi, Spence (96’ Toney); Anderson, Rice (82’ Burn); Rogers, Bellingham, Gordon (72’ Konsa); Kane. CT: Tuchel.
  • Argentina (4-4-2): E. Martinez; Molina (73’ Montiel), Romero, L. Martinez (73’ Otamendi), Tagliafico (81’ Lautaro); Giuliano Simeone (73’ de Paul), Paredes (64’ Nico Gonzalez), Enzo Fernandez, Mac Allister; Messi, Alvarez. CT: Scaloni.
  • Arbitro: Elfath I. (Usa).
  • Ammoniti: Anderson (I), L. Martinez (A), Romero (A), de Paul (A).

​I Prossimi Appuntamenti del Mondiale 2026

​Il tabellone è ormai completato e mancano solo le ultime due sfide per decretare il podio mondiale di questa storica edizione.

Partita

Data

Sede

Orario (italiano)

Finale 3° Posto

🥉 Inghilterra - Francia

Sabato 18 luglio 2026

Miami, Hard Rock Stadium

Ore 23:00

La Finalissima

🏆 Argentina - Spagna

Domenica 19 luglio 2026

East Rutherford, New York New Jersey Stadium

Ore 21:00


Il grande viaggio di Manciolandia non si ferma qui: l'appuntamento è per il weekend decisivo per scoprire chi alzerà al cielo la coppa più ambita di tutte!



#MancioThoughts
#Manciopensiero 

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