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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

32^ di Serie A: Inter sempre più solitaria, colpo Roma. La Juve espugna Bergamo: crollo Milan, frena il Napoli e nervi tesi per la salvezza.

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I bianconeri di Spalletti sbancano il Gewiss Stadium con cinismo, mentre l'Udinese umilia i rossoneri a San Siro e Malen si prende l'Olimpico


diMancio

La trentaduesima giornata di Serie A va in archivio lasciando dietro di sé una scia di verdetti pesanti che ridisegnano le ambizioni di vertice e i timori dei bassifondi. 
In un turno caratterizzato da sfide accese e ribaltoni tattici, il filo conduttore è stato il cinismo delle grandi e la fragilità di chi, in questo momento, sembra aver perso la bussola.

Le vette del campionato: Inter inarrestabile e la "scelta" della Juve

​L'Inter continua la sua marcia trionfale verso il titolo. La vittoria rocambolesca per 4-3 sul campo del Como dimostra una forza mentale spaventosa: sotto di due reti, i nerazzurri hanno saputo ribaltare il match grazie a un super Thuram e alla doppietta di Dumfries.

​Accanto al primato nerazzurro, brilla la prova di maturità della Juventus
Al Gewiss Stadium, gli uomini di Spalletti hanno messo in campo una strategia perfetta: dopo aver contenuto la furia iniziale dell'Atalanta (che ha colpito un palo con Scalvini), i bianconeri hanno colpito a freddo al 48' con Boga, abile a sfruttare un'incertezza difensiva. 
Una vittoria di misura (1-0) che permette alla Juve di consolidare il quarto posto e guardare con ottimismo al finale di stagione.

Roma formato Malen e il flop Milan

​A inseguire il treno Champions c'è una Roma straripante, trascinata da un incredibile Donyell Malen, autore di una tripletta che ha schiantato il Pisa per 3-0. 
I giallorossi ora vedono il quarto posto a un solo punto di distanza.

​Il vero caso della giornata non è Nemmeno tanto il mezzo passo falso del Napoli che vede l'Inter allontanarsi in classifica, quanto il Milan
La sconfitta interna per 0-3 contro l'Udinese è un segnale d'allarme rosso fuoco: i rossoneri, dopo il KO di Napoli, sembrano aver smarrito identità e grinta, scivolando via dalla lotta Scudetto tra i fischi di San Siro. 
Non brilla nemmeno la Lazio, sconfitta al Franchi da una Fiorentina solida grazie al colpo di testa di Gosens.

Zampate salvezza e tensioni nel tunnel

​In coda, il Cagliari festeggia grazie a Sebastiano Esposito, il cui gol contro la Cremonese regala tre punti d'oro nello scontro diretto, portando i sardi a +6 sulla zona retrocessione. 
Di contro, il Genoa vince una battaglia nervosa contro il Sassuolo (2-1): un match segnato dalle espulsioni di Berardi ed Ellertsson durante l'intervallo, segno di una tensione altissima che è esplosa nel tunnel degli spogliatoi.

​Il Torino si gode la vena realizzativa di Simeone e Casadei nel 2-1 contro il Verona, mentre il Bologna controlla agevolmente il Lecce con un solido 2-0 firmato Freuler e Orsolini. 

Da segnalare anche il pareggio tra Parma e Napoli (1-1), con i crociati che erano passati in vantaggio dopo soli 33 secondi con Strefezza.

La situazione in classifica

  • Vetta: L'Inter sale a 75 punti, seguita dal Napoli a 66.
  • Corsa Champions: Il Milan resta a 63, tallonato dalla Juventus a 60 e dal Como a 58. La Roma accorcia a 57.
  • Lotta Salvezza: Hellas Verona e Pisa chiudono la fila a 18 punti. Lecce e Cremonese restano a quota 27, ora insidiate dal Cagliari che sale a 33.

Classifica Marcatori

Lautaro Martínez comanda con 16 reti, ma la lotta per il podio si infiamma con Douvikas e Paz (11). Con la tripletta di oggi, Malen entra nel club dei bomber a doppia cifra (10), raggiungendo tra gli altri Thuram e lo juventino Yildiz.

Adesso andiamo a dare uno sguardo alle singole gare più nel dettaglio ed alle 
conseguenti classifiche:👇🏼


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Atalanta-Juventus 0-1
⚽ nel st 3' Boga

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (27' st Ahanor); Zappacosta (41' st Bellanova), De Roon (27' st Pasalic), Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski (10' st Raspadori); Krstovic (27' st Scamacca ). 
All.: Palladino   

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm (25' st Gatti), Locatelli, K. Thuram (26' st Koopmeiners), Cambiaso (34' st Kostic); Conceicao (34' st Miretti), Yildiz (13' st David); Boga. 
All.: Spalletti     

Ammoniti: K. Thuram, Cambiaso e Kostic per gioco falloso. 

Al Gewiss Stadium va in scena una sfida tattica che vede la Juventus espugnare Bergamo grazie a una ripresa cinica, dopo aver contenuto la pressione iniziale dei padroni di casa. 
L'Atalanta approccia il match con grande aggressività, sfiorando il vantaggio già nei primi minuti: prima Zalewski manda a lato di un soffio, poi Scalvini vede infrangersi un colpo di testa sulla base del palo. 
Con il passare del tempo, però, l'intensità della "Dea" cala e la Juventus riesce a congelare il ritmo. 
La scelta di Luciano Spalletti sembra calcolata: lasciare sfogare l'avversario per poi riorganizzare le file. 
Si va negli spogliatoi a reti inviolate. 

L'equilibrio si spezza subito al rientro in campo. 
Al 48', un cross di Holm mette in crisi la retroguardia bergamasca; Boga è il più lesto ad approfittare dell'incertezza difensiva e deposita comodamente in rete a porta vuota. 
Una volta sbloccato il risultato, i bianconeri cambiano marcia passando a una fase di pura gestione. Nonostante il forcing disperato dell'Atalanta e un vero e proprio assedio finale alla ricerca del pareggio, il muro della Juventus tiene fino al triplice fischio.

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Milan-Udinese 0-3
⚽ 27’ e 71’ Atta, 37’ Ekkelenkamp

MILAN (4-3-3): Maignan; Athekame (1' st Füllkrug), De Winter, Pavlović, Bartesaghi; Ricci (15' st Fofana), Modrić (27' st Jashari), Rabiot; Saelemaekers, Leão (32' st Loftus-Cheek), Pulisic (27' st Nkunku). 
All.: Allegri.    

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp (41' st Miller), Karlström, Atta (40' st Zarraga), Kamara; Zaniolo, (16' st Piotrowski) Davis (31' st Gueye). 
All.: Runjaić.   

Ammoniti: Leao per proteste, Kristensen per gioco falloso.  

Serata da dimenticare a San Siro per il Milan che, dopo il ko di Napoli, incassa un’altra pesantissima sconfitta, questa volta tra le mura amiche contro un’Udinese cinica e spietata. 
La partita si mette subito in salita per gli uomini di casa. 
Al 27', l'Udinese sblocca il match: Atta calcia verso la porta e trova la deviazione decisiva di Bartesaghi, che beffa il proprio portiere per lo 0-1. 
Il Milan accusa il colpo e non riesce a reagire, permettendo ai friulani di dilagare: al 37' arriva il raddoppio firmato da Ekkelenkamp.

In avvio di secondo tempo il Milan prova a scuotersi con orgoglio, ma la fiammata dura poco. 
L'Udinese gestisce con ordine e al 71' chiude definitivamente ogni discorso: è ancora Atta a trovare la via della rete, siglando il gol del definitivo 0-3
Nel finale i rossoneri non riescono nemmeno a trovare il gol della bandiera, uscendo dal campo tra i fischi.

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Fiorentina -Lazio 1-0 
⚽ 28' Gosens (F).

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Rugani (71' Pongracic), Ranieri, Gosens (79' Balbo); Fabbian, Mandragora, Ndour; Harrison, Piccoli, Fazzini (84' Solomon). 
Allenatore: Paolo Vanoli.

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic (46' Dele-Bashiru), Patric, Taylor (79' Ratkov); Cancellieri (67' Isaksen), Dia (67' Pedro), Zaccagni (46' Noslin). 
Allenatore: Maurizio Sarri.

AMMONITI: 31' Rugani (F), 61' Noslin (L), 83' Dodo (F), 90' + 1 Piccoli (F), 90' + 4 Pedro (L).

La sfida entra subito nel vivo grazie a un inizio aggressivo della Lazio. 
Già al 3', Mattia Zaccagni impegna severamente David De Gea, costretto a un grande intervento in allungo. 
Il portiere spagnolo si ripete al 10' su Matteo Cancellieri, mentre poco dopo Roberto Piccoli sfiora il vantaggio con una conclusione potente che finisce alta. 
Nonostante la pressione ospite, è la Fiorentina a sbloccare il risultato al 28': Jack Harrison pennella un cross dalla destra per Robin Gosens, che sovrasta Lazzari e, con l'aiuto del palo, sigla di testa l'1-0 che chiude la prima frazione. 

La ripresa è meno spettacolare. 
Al 58' Harrison prova a raddoppiare con una girata, ma Edoardo Motta blocca senza troppi problemi. L'episodio chiave avviene poco dopo: Tijjani Noslin finisce a terra nell'area viola dopo un contatto con Mandragora. 
L'arbitro Fabbri ammonisce l'attaccante per simulazione e, nonostante il richiamo del VAR, conferma la sua decisione iniziale tra le proteste. 
Nel finale, la Lazio tenta l'ultimo assalto: all'81' Petar Ratkov colpisce bene di testa, ma trova ancora una volta un De Gea insuperabile. 
Grazie a una prova di solidità difensiva e cinismo, la Fiorentina conquista tre punti fondamentali per la propria corsa alla salvezza
Al contrario, la Lazio esce sconfitta dal Franchi, rimanendo bloccata in una posizione di metà classifica.


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Como-Inter 3-4
⚽ 36’ Valle, 45’ Nico Paz, 45+1’ e 49’ Thuram, 58’ e 72’ Dumfries, 89’ rig. Da Cunha

COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (22' st Smolcic), Diego Carlos (1' st Ramon), Kempf, Valle (35' st Moreno); Sergi Roberto (1' st Da Cunha), Perrone; Diao (35' st Morata), Nico Paz, Baturina; Douvikas. 
All.: Fabregas.

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni (1' st Carlos Augusto); Dumfries, Barella (33' st Mkhitaryan), Calhanoglu, Zielinski (11' st Sucic), Dimarco (11' st Luis Henrique); Esposito (11' st Bonny), Thuram. 
All.: Chivu.

Ammoniti: Bonny, Carlos Augusto, Acerbi, Valle, Sucic, Zielinski e Calhanoglu per gioco falloso, Akanji, Ramon e Diao per comportamento non regolamentare. 

Al Sinigaglia va in scena un match pirotecnico che vede l'Inter rimontare e battere il Como di Cesc Fàbregas al termine di una girandola di emozioni. 
L'avvio di gara è tutto di marca lariana. 
I padroni di casa partono con una marcia in più rispetto ai nerazzurri, concretizzando la superiorità con un micidiale uno-due: 
36': Valle sblocca il match portando in vantaggio i biancoblù. 
45': Nico Paz raddoppia, mandando in visibilio il pubblico di casa. 
Tuttavia, proprio allo scadere del primo tempo, Marcus Thuram trova il gol che riapre i giochi e cambia l'inerzia psicologica della sfida prima dell'intervallo. 

Nella ripresa l'Inter entra in campo con un piglio diverso e ribalta completamente il copione della gara in meno di un quarto d'ora: 
Pareggio immediato: Al 49' è ancora Thuram a colpire, firmando la sua doppietta personale. 
Sorpasso e allungo: Sale in cattedra Denzel Dumfries, che prima al 58' sigla il gol del vantaggio e poi al 72' mette in ghiaccio il risultato con la rete del 2-4
​Il Como non si arrende e nel finale accorcia le distanze grazie a un rigore trasformato da Da Cunha. Nonostante il forcing per trovare il clamoroso 4-4, il muro nerazzurro regge: l'Inter espugna Como per 3-4 al termine di una partita folle.


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Bologna-Lecce 2-0
⚽ 27’ Freuler, 90+2’ Orsolini

BOLOGNA (4-3-3): Pessina, Joao Mario (21' st Zortea), Casale, Lucumi, Miranda, Moro (40' st Bernardeschi), Freuler, Sohm (29' st Pobega), Orsolini, Castro (40' st Odgaard), Cambiaghi (29' st Rowe). 
All.: Italiano.    

LECCE (4-2-3-1): Falcone, Veiga, Siebert, Gabriel, Ndaba (1' st Gallo), Ngom (1' st Gandelman), Ramadani, Pierotti (37' st Sala), Coulibaly, Banda (18' st Ndri), Stulic (18' st Cheddira).
All.: Di Francesco

Ammoniti: Ngom, Siebert per gioco scorretto.   

Allo stadio Renato Dall’Ara assistiamo a un dominio quasi totale del Bologna, che supera il Lecce con un gol per tempo, confermando una netta superiorità nel gioco. 
Il club rossoblù prende subito in mano le redini del match, creando diverse potenziali palle gol. 
La pressione dei padroni di casa si concretizza al 26': Riccardo Orsolini colpisce una sfortunata traversa, ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è Remo Freuler, che deposita in rete il pallone dell'1-0. 

Nella seconda metà di gara lo spartito non subisce variazioni. 
Il Bologna continua a spingere alla ricerca del colpo del KO, mentre il Lecce fatica a impensierire la difesa emiliana. 
La sicurezza della vittoria arriva solo nei minuti di recupero, quando Orsolini riesce finalmente a mettersi in proprio e a siglare il definitivo 2-0 che chiude i conti.

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Parma-Napoli 1-1
⚽ 1’ Strefezza, 60’ McTominay

PARMA (5-3-2): Suzuki, Delprato, Circati, Troilo, Valenti, Valeri, Bernabè (22' st Ordonez), Nicolussi Caviglia (22' st Estevez), Keita, Strefezza (27' st Mikolajewski), Nesta Elphege (14' st Sorensen). 
All.: Cuesta.       

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Juan Jesus (1' st Beukema), Buongiorno, Olivera, Politano (33' st Gutierrez), Anguissa (11' st Alisson), Lobotka, Spinazzola, De Bruyne (33' st Elmas), McTominay, Hojlund (22' st Giovane). 
All.: Conte    

Ammoniti: Circati per comportamento non regolamentare.

Allo stadio Tardini la sfida tra Parma e Napoli regala un avvio shock e un lungo inseguimento, terminando con un pareggio che accontenta solo a metà entrambe le formazioni. 
L'inizio del match è folgorante: passano appena 33 secondi e il Parma sblocca subito la gara. 
Un lancio lungo di Elphege pesca Strefezza, che fredda la difesa partenopea siglando l'1-0. 
Colpito a freddo, il Napoli reagisce riversandosi in avanti per tutto il resto della prima frazione. Nonostante un possesso palla schiacciante e una pressione costante, gli uomini di Conte faticano a scardinare il muro difensivo dei padroni di casa. L'occasione più nitida capita sui piedi di Olivera al 44', ma la retroguardia del Parma si immola deviando la conclusione. 

Nella ripresa lo spartito non cambia, con gli azzurri che continuano a spingere con insistenza. 
Al 60' gli sforzi vengono premiati: Scott McTominay trova la zampata giusta per firmare l'1-1. 
Nell'ultima mezz'ora si assiste a un vero e proprio assedio napoletano nell'area parmigiana. 
Tuttavia, complice un pizzico di imprecisione e una difesa di casa molto attenta, il punteggio non si schioda più.


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Genoa- Sassuolo 2-1
⚽ 18' pt Malinovskyi (G), 13' st Koné (S), 39' st Ekuban (G)

GENOA (3-4-2-1): Bijlow, Marcandalli, Ostigard, Vasquez, Ellertsson, Malinovskyi (10' st Masini), Frendrup, Sabelli (41' st Otoa), Baldanzi (10' st Martin), Vitinha (30' st Messias), Colombo (10' st Ekuban). 
All.: De Rossi

SASSUOLO (4-3-3): Muric, Walukiewics (21' st Coulibaly), Idzes, Muharemovic, Doig (36' st Lipani), Thorstvedt, Matic (21' st Volpato), Koné (41' st Moro), Berardi, Pinamonti (36' st Iannoni), Laurienté. 
All.: Grosso

Ammoniti: Malinovskyi, Frendrup, Doig, Walukiewics, Muharemovic per gioco falloso 
Espulsi: Berardi ed Ellertsson per reciproche scorrettezze nel tunnel degli spogliatoi nell'intervallo.

Allo stadio Luigi Ferraris va in scena una sfida tesa e ricca di colpi di scena tra Genoa e Sassuolo, che vede il Grifone imporsi per 2-1 al termine di una gara molto nervosa. 
La partita inizia su ritmi vivaci con ribaltamenti di fronte da ambo le parti. 
A rompere l'equilibrio è il Genoa al 18': Baldanzi rifinisce per Ruslan Malinovskyi, che lascia partire un sinistro dei suoi dalla distanza battendo Muric. 
Il Sassuolo reagisce sfiorando il pari con Berardi e Thorstvedt, mentre i padroni di casa mancano il raddoppio con Colombo. 
Tuttavia, l'episodio che cambia il volto del match avviene lontano dagli occhi dei tifosi: dopo un finale di tempo concitato per un contatto su Sabelli, la tensione esplode nel tunnel degli spogliatoi durante l'intervallo. 
Il risultato? 
Due cartellini rossi, uno per parte, estratti ai danni di Domenico Berardi e Mikael Ellertsson

Con le squadre ridotte in dieci uomini, la ripresa offre ampi spazi. 
Al 13' il Sassuolo trova il gol del pareggio: Bijlow non trattiene sugli sviluppi di un corner e Koné è il più lesto ad avventarsi sulla sfera per l'1-1. 
​Il Genoa però non demorde e, spinto dal proprio pubblico, si riversa in avanti nel finale. 
Al 39', il neoentrato Caleb Ekuban capitalizza un assist perfetto di Messias, siglando la rete del definitivo 2-1. 
Vittoria pesantissima per gli uomini di De Rossi, che blindano il risultato e compiono un passo decisivo verso l'obiettivo salvezza
Notte fonda invece per il Sassuolo, che paga a caro prezzo il nervosismo e le occasioni sprecate.

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Roma-Pisa 3-0 
⚽ nel pt 4' e 44' Malen; nel st 7' Malen.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik (33' st Angelino), Cristante, Pisilli, Rensch (40' st Venturino); Soulé (20' st El Aynaoui), Pellegrini (1' st El Shaarawy); Malen (33' st Vaz). 
Allenatore: Gasperini.

Pisa (3-4-2-1): Semper; Calabresi (40' st Calabresi), Caracciolo, Canestrelli; Touré (9' st Piccinini), Hojholt (9' st Akinsanmiro), Aebischer, Angori; Tramoni (29' st Durosinmi), Leris; Moreo (29' st Loyola). 
Allenatore: Hiljemark.

Ammoniti: Toure e Celik per gioco falloso.

Allo stadio Olimpico, la Roma cala il tris contro il Pisa in una serata dominata da un protagonista assoluto: Donyell Malen. 
Grazie a questa vittoria, i giallorossi si portano a un solo punto dal quarto posto, attualmente occupato dal Como. 
Il match si sblocca quasi subito: al 3', un'incertezza di Caracciolo regala il pallone a Malen, che non spreca il regalo, punta l'area e trafigge Semper con un destro preciso. 
Il Pisa prova a scuotersi al 17', quando Tramoni impegna Svilar con una bella conclusione di prima intenzione, ma il portiere giallorosso si fa trovare pronto con un grande intervento in tuffo. 
Nel finale di frazione, la Roma preme sull'acceleratore. 
Dopo un incrocio dei pali colpito da Pellegrini su punizione, arriva il raddoppio al 43': ancora Malen approfitta di una mischia in area e, su suggerimento di Rensch, sigla il 2-0. 

​In apertura di secondo tempo, il Pisa ha l'occasione per riaprire i giochi con Hojholt, che scappa alla difesa capitolina ma spreca calciando addosso a Svilar. 
Il mancato gol degli ospiti spalanca la strada alla definitiva chiusura del match: al 52', su assist di Soulé, Malen devia in rete firmando la sua tripletta personale e il definitivo 3-0. 
Con questo successo, la Roma mette pressione al Como e all'Atalanta nella corsa Champions. 
Notte fonda invece per il Pisa, che resta inchiodato in fondo alla classifica a quota 18 punti, in compagnia del Verona.

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Torino-H.Verona 2-1
⚽ 5’ Simeone, 38’ Bowie, 50’ Casadei

TORINO (3-4-1-2): Paleari, Coco (22' st Marianucci), Ismajli, Ebosse (39' st Maripan), Pedersen, Casadei, Gineitis (30' st Prati), Obrador (39' st Biraghi), Vlasic, Simeone, Adams (30' st Kulenovic). 
All. D'Aversa.

H.VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson, Edmundsson (15' st Valentini), Frese (36' st Mosquera), Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (23' st Bradaric), Belghali (36' st Sarr), Harroui (15' st Orban), Bowie. All. Sammarco.

Ammoniti: Ismajli, Edmundsson, Frese, Oyegoke, Valentini.

Allo stadio Olimpico Grande Torino, i granata riescono a imporsi sul Verona per 2-1 in un match caratterizzato da partenze sprint in entrambi i tempi. 
Il Torino mette subito le cose in chiaro: passano appena cinque minuti e Simeone trova la zampata che sblocca l'incontro. 
Il Verona però non resta a guardare e reagisce con carattere. 
Dopo aver fatto tremare la traversa all'11' con una conclusione di Gagliardini, i veneti trovano il meritato pareggio al 38' grazie a un guizzo di Bowie, mandando le squadre negli spogliatoi in perfetto equilibrio. 
Il copione della ripresa ricalca incredibilmente quello dell'avvio di gara. 
Al rientro in campo, il Torino colpisce ancora a freddo: al 50' (cinque minuti dopo la ripresa), Casadei trafigge la difesa ospite riportando avanti i padroni di casa. 
Nonostante i tentativi del Verona di riagguantare il pari nel finale, il muro granata regge senza ulteriori scossoni fino al triplice fischio.

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Cagliari-Cremonese 1-0
⚽ 63’ Esposito

CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Mina, Rodriguez (43' st Dossena) Obert; Mazzitelli (31' pt Adopo), Deiola, Gaetano, Folorunsho (16' st Zè Pedro), Esposito (43' st Belotti), Borrelli (16' st Mendy). 
All.: Pisacane.  

CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano (28' st Barbieri), Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani Mussolini (23' st Sanabria), Grassi, Bondo (33' st Zerbin) Vandeputte (23' st Payero); Bonazzoli, Okereke (33' st Djuric). 
All.: Giampaolo.    

Ammoniti: Terracciano e Adopo per gioco falloso.   

All’Unipol Domus va in scena un delicatissimo scontro salvezza che premia il Cagliari, capace di piegare la Cremonese e di compiere un passo forse decisivo per la permanenza in Serie A. 
La prima frazione di gioco scivola via senza particolari sussulti, con le due squadre bloccate dalla tensione e dalla paura di commettere errori pesanti. 

Lo stallo si rompe però al 63': è Sebastiano Esposito a trovare il guizzo giusto, siglando la rete dell'1-0 che manda in estasi i tifosi sardi. 
Nel finale, i grigiorossi tentano il tutto per tutto per rimettere la partita in carreggiata, ma il fortino costruito dalla formazione di Pisacane regge l'urto fino al triplice fischio.


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Classifica 


Squadra

Punti

Internazionale

75

Napoli

66

Milan

63

Juventus

60

Como

58

Roma

57

Atalanta

53

Bologna

48

Lazio

44

Udinese

43

Sassuolo

42

Torino

39

Genoa

36

Parma

36

Fiorentina

35

Cagliari

33

Cremonese

27

Lecce

27

Hellas Verona

18

Pisa

18



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Marcatori 

​16 Reti

  • ​Lautaro Martínez (Internazionale)

​11 Reti

  • ​Anastasios Douvikas (Como)
  • ​Nico Paz (Como)

​10 Reti

  • ​Marcus Thuram (Internazionale)
  • ​Keinan Davis (Udinese)
  • ​Rasmus Højlund (Napoli)
  • ​Kenan Yildiz (Juventus)
  • ​Donyell Malen (Roma)

​9 Reti

  • ​Hakan Çalhanoglu (Internazionale)
  • ​Giovanni Simeone (Torino)
  • ​Rafael Leão (Milan)
  • ​Nikola Krstovic (Atalanta)

​8 Reti

  • ​Christian Pulisic (Milan)
  • ​Scott McTominay (Napoli)
  • ​Gianluca Scamacca (Atalanta)
  • ​Andrea Pinamonti (Sassuolo)
  • ​Riccardo Orsolini (Bologna)
  • ​Moise Kean (Fiorentina)
  • ​Marco Pellegrino (Parma)

​7 Reti

  • ​Domenico Berardi (Sassuolo)
  • ​Federico Bonazzoli (Cremonese)
  • ​Nikola Vlasic (Torino)
  • ​Santiago Castro (Bologna)
  • ​Gift Orban (Hellas Verona)

​6 Reti

  • ​Ruslan Malinovskyi (Genoa)
  • ​Federico Dimarco (Internazionale)
  • ​Rolando Mandragora (Fiorentina)
  • ​Stefano Moreo (Pisa)
  • ​Lorenzo Colombo (Genoa)
  • ​Sebastiano Esposito (Cagliari)
  • ​Matías Soulé (Roma)
  • ​Martin Baturina (Como)
  • ​Manu Koné (Sassuolo)
  • ​Francesco Pio Esposito (Internazionale)

5 reti
Vardy (Cremonese);
Rabiot (Milan);
Zielinski (Internazionale);
Adams (Torino);
Nkunku (Milan);
Gudmundsson (Fiorentina);
Odgaard (Bologna);
Ekkelenkamp (Udinese);
McKennie (Juventus);
Zaniolo (Udinese);
David (Juventus);
Laurienté (Sassuolo);
Østigård (Genoa);
Casadei (Torino);
Bonny (Internazionale);
Vítinha (Genoa);

4 reti
Kempf (Como);
Ekuban (Genoa);
Pellegrini (Roma);
Anguissa (Napoli);
Bremer (Juventus);
Isaksen (Lazio);
da Cunha (Como);
Pavlovic (Milan);
Kiliçsoy (Cagliari);
Wesley (Roma);
De Bruyne (Napoli);

3 reti
Zapata (Torino);
Kostic (Juventus);
Loftus-Cheek (Milan);
Cataldi (Lazio);
Zaccagni (Lazio);
Pasalic (Atalanta);
Gosens (Fiorentina);
Thorsby (Genoa);
Dumfries (Internazionale);
Ndicka (Roma);
Dovbyk (Roma);
Coulibaly (Lecce);
Nzola (Pisa);
Vlahovic (Juventus);
Piccoli (Fiorentina);
Neres (Napoli);
Messias (Genoa);
Solet (Udinese);
Banda (Lecce);
Thorstvedt (Sassuolo);
Bernabé (Parma);
Conceição (Juventus);
De Ketelaere (Atalanta);
Cancellieri (Lazio);
Borrelli (Cagliari);
Perrone (Como);
Cambiaghi (Bologna);
Ferguson (Roma);
Pedro (Lazio);
Stulic (Lecce);
Cambiaso (Juventus);
Scalvini (Atalanta);
Noslin (Lazio);
Addai (Como);
Giovane (Hellas Verona);
Atta (Udinese);
Spinazzola (Napoli);
Kabasele (Udinese);

2 reti
Zappacosta (Atalanta);
Cristante (Roma);
Belotti (Cagliari);
Dybala (Roma);
Bernardeschi (Bologna);
Politano (Napoli);
Maripán (Torino);
Mazzitelli (Cagliari);
Barella (Internazionale);
Buksa (Udinese);
Akanji (Internazionale);
Vojvoda (Como);
Serdar (Hellas Verona);
Moro (Bologna);
Caqueret (Como);
Lookman (Atalanta);
Fagioli (Fiorentina);
Guendouzi (Lazio);
Thuram (Juventus);
Folorunsho (Cagliari);
Castellanos (Lazio);
Frese (Hellas Verona);
Modric (Milan);
Tramoni (Pisa);
Beukema (Napoli);
Saelemaekers (Milan);
Gaetano (Cagliari);
Bisseck (Internazionale);
Dallinga (Bologna);
Raspadori (Napoli);
Delprato (Parma);
Brescianini (Atalanta);
Pobega (Bologna);
Fofana (Milan);
Kalulu (Juventus);
Zalewski (Atalanta);
Koné (Roma);
Felici (Cagliari);
N’Dri (Lecce);
Samardzic (Atalanta);
Rowe (Bologna);
Cabal (Juventus);
Norton-Cuffy (Genoa);
Sulemana (Atalanta);
Terracciano (Cremonese);
Fadera (Sassuolo);
Fabbian (Bologna);
Kristensen (Udinese);
Muharemovic (Sassuolo);
Belghali (Hellas Verona);
Ndour (Fiorentina);
Gatti (Juventus);
Baschirotto (Cremonese);
Berisha (Lecce);
Meister (Pisa);
Mkhitaryan (Internazionale);
Bartesaghi (Milan);
Ramón (Como);
Ekhator (Genoa);
Idrissi (Cagliari);
Caracciolo (Pisa); 

1 rete 
Moreno (Como);
Vázquez (Cremonese);
Lobotka (Napoli);
Akpa Akpro (Hellas Verona);
Karlström (Udinese);
Mina (Cagliari);
Rrahmani (Napoli);
Carlos (Como);
Vandeputte (Cremonese);
Sanabria (Cremonese);
Luperto (Cagliari);
Marusic (Lazio);
Locatelli (Juventus);
Çelik (Roma);
Posch (Como);
Mancini (Roma);
Estupiñán (Milan);
Kossounou (Atalanta);
Cutrone (Parma);
Basic (Lazio);
Hermoso (Roma);
Bastoni (Internazionale);
Ranieri (Fiorentina);
Lucumí (Bologna);
Dodô (Fiorentina);
Piotrowski (Udinese);
Okereke (Cremonese);
Touré (Pisa);
Elmas (Napoli);
Bernede (Hellas Verona);
Ramadani (Lecce);
Augusto (Internazionale);
Maleh (Lecce);
Martín (Genoa);
Harroui (Hellas Verona);
Openda (Juventus);
Sottil (Lecce);
Kelly (Juventus);
Aebischer (Pisa);
De Luca (Cremonese);
Gilmour (Napoli);
Musah (Atalanta);
Johnsen (Cremonese);
Kühn (Como);
Gutiérrez (Napoli);
De Winter (Milan);
Strefezza (Como);
Lang (Napoli);
Léris (Pisa);
Miranda (Bologna);
Payero (Cremonese);
Mário (Juventus);
Ferguson (Bologna);
Zanoli (Udinese);
Frendrup (Genoa);
Benedyczak (Parma);
Adopo (Cagliari);
Ricci (Milan);
Coco (Torino);
Éderson (Atalanta);
Ngonge (Torino);
Oristanio (Parma);
Dia (Lazio);
Lucca (Napoli);
Henrique (Internazionale);
Holm (Bologna);
Pierotti (Lecce);
Ellertsson (Genoa);
Maldini (Atalanta);
Cheddira (Sassuolo);
Miretti (Juventus);
Sørensen (Parma);
Circati (Parma);
Iannoni (Sassuolo);
Siebert (Lecce);
Parisi (Fiorentina);
Baldanzi (Roma);
Hien (Atalanta);
Valle (Como);
Ilkhan (Torino);
Bravo (Udinese);
Volpato (Sassuolo);
Vergara (Napoli);
Ordóñez (Parma);
Sucic (Internazionale);
Adzic (Juventus);
Prati (Cagliari);
Sulemana (Bologna);
Lorran (Pisa);
Pisilli (Roma);
Palestra (Cagliari);
Athekame (Milan);
Matic (Sassuolo);
Diao (Como);
Troilo (Parma);
Comuzzo (Fiorentina);
Njie (Torino);
Camarda (Lecce);
Rodriguez (Como);
Gabriel (Lecce);
Folino (Cremonese);
Cuadrado (Pisa);
Lukaku (Napoli);
Pavoletti (Cagliari);
de Roon (Atalanta);
Freuler (Bologna);
Di Lorenzo (Napoli);

Autogol 
Muharemovic (Sassuolo - 2 autogol);
Cambiaso (Juventus - 2 autogol);
Otoa (Genoa - 1 autogol);
Keita (Parma - 1 autogol);
Núñez (Hellas Verona - 1 autogol);
Nelsson (Hellas Verona - 1 autogol);
Sabelli (Genoa - 1 autogol);
Freuler (Bologna - 1 autogol);
Gabriel (Lecce - 1 autogol);
Hien (Atalanta - 1 autogol);
Parisi (Fiorentina - 1 autogol);
Caracciolo (Pisa - 1 autogol);
Bartesaghi (Milan - 1 autogol);
Terracciano (Cremonese - 1 autogol);
Frese (Hellas Verona - 1 autogol);
Solet (Udinese - 1 autogol);


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